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martedì 21 luglio 2026

Le vie del cinema omaggiano Stanlio & Ollio

La 32ª edizione di Le Vie del Cinema, uno degli appuntamenti più longevi dedicati al cinema restaurato, chiuderà con la celebrazione di un importante anniversario, a cent’anni dal loro primo film insieme, un omaggio alla comicità universale di Stanlio e Ollio, con una serata medley di lungometraggi (Muraglie) e corti (Un nuovo imbroglio). In trentadue edizioni, Le Vie del Cinema hanno dato a Narni Scalo una forte identità culturale, fatta di film, incontri, murales e strade dedicate ai maestri della settima arte. Perché i film restaurati non appartengono soltanto al passato: sul grande schermo, davanti a una comunità riunita, ricominciano a vivere.

L’appuntamento è fissato al Parco “Bruno Donatelli” di Narni Scalo, alle ore 21:00 dell’8 agosto 2026. Ospiti della serata condotta dal direttore artistico Alberto Crespi, il sottoscritto e Alberto Farina, che per Rai Movie ha curato il restauro delle edizioni italiane dei film di Stanlio e Ollio, direttamente dalle copie Betafilm, e pubblicate su Raiplay. Il 10 agosto, anticipo qui, la coppia tornerà in onda con un nuovo ciclo di comiche sonore, con copie nuove fiammanti e il doppio audio inglese-italiano. Tutte le info su Le vie del cinema qui.

giovedì 17 novembre 2022

Leo Gullotta, la serietà del comico

In occasione dei suoi 60 anni di carriera, l’attore Leo Gullotta racconta ad Andrea Ciaffaroni il proprio intenso percorso di vita, costellato da ruoli diversissimi, dalla commedia al drammatico, dal teatro al cinema, dal cabaret al varietà televisivo, alla radio e alle fiction, senza citare una lunghissima e apprezzatissima carriera da doppiatore. 

La testimonianza di Leo comincia dagli esordi nel teatro al fianco di Turi Ferro, Salvo Randone e Ave Ninchi, per poi spostarsi a Roma, dove debutta nel cabaret e muove i primi passi come doppiatore e nel mondo del cinema.
Tanti i nomi che incontra lungo il suo cammino: Nanni Loy, Nino Manfredi, Giuseppe Tornatore, senza dimenticare la felice esperienza del Bagaglino.
Quelle che leggerete sono sì pagine che parlano di una vita sul palcoscenico e sullo schermo, grande o piccolo che sia, ma parlano anche dell’uomo dietro l’attore: una persona guidata sempre dalla curiosità, cosa che ha contribuito a fare di Leo Gullotta uno degli ultimi veri attori del nostro mondo dello spettacolo. Il volume è corredato di un sedicesimo di foto rare e inedite. 
In uscita per la prima settimana di dicembre 2022, qui per preordinare il volume.

Il 12 dicembre, invece, Leo Gullotta e Andrea Ciaffaroni saranno ospiti alla presentazione del libro nel contesto di un Sagoma Day, un intero pomeriggio dedicato alle nuove pubblicazioni di Sagoma Editore. Il luogo sarà la Casa del Cinema, e l'appuntamento con questo libro sarà alle ore 17:00, moderato da Stefania Ulivi, giornalista del Corriere della sera. Questa la locandina della giornata con gli altri appuntamenti in agenda.


mercoledì 3 marzo 2021

Un nuovo libro su Nino Manfredi

Nino Manfredi è stato un attore pazzesco che il prossimo 22 marzo compirà 100 anni. Un anniversario molto importante cui non potevo esimermi e quindi il 18 marzo uscirà il mio terzo libro e sarà dedicato alla sua vita e incredibile carriera: un artista tormentato dalla precisione del suo lavoro e nella tenacia di non risparmiarsi mai come attore e autore. Lo inseguo da tutta una vita, l’ho incontrato di sfuggita una sola volta, e non potevo rinviare ancora questo progetto. Sono anni di ricerche, interviste, precisazioni, e per scriverlo l’amico editore Carlo Amatetti ha sistemato le migliaia di informazioni sistemando forma, capitoli, poi due firme illustri come Alberto Anile e Alberto Crespi hanno firmato rispettivamente prefazione e postfazione, e grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia e alla famiglia Manfredi abbiamo impreziosito la galleria fotografica della mia collezione per un totale di 140 fotografie, molte delle quali inedite. Manfredi è stata una delle figure leggendarie del nostro cinema che merita di essere ricordato non solo in quest’occasione, ma ogni qualvolta che lo spettatore dalla memoria non troppo corta ricorda i suoi film meravigliosi e il contributo fondamentale che ha dato allo spettacolo italiano. Come ho scritto nelle pagine finali lui, come Sordi, Gassman e Tognazzi, rischiano di sparire dalla memoria collettiva. E una possibile speranza possiamo trovarla nelle bellissime parole che Anile ha speso per questo volume: “Per siffatti uomini e carriere sono sempre più necessari libri come questo di Andrea Ciaffaroni, fatti all’antica, col piacere di cercare l’inedito e di chiarire il già noto, con la fatica di scavare nei documenti e di intrecciare le testimonianze, prima che il tempo rosicchi gli archivi di quei pochi che hanno conservato e la memoria di quei pochi che ancora ricordano”.

Non aggiungo altro. Alla ricerca di Nino Manfredi, 446 pagine, Sagoma Editore, lo potete prenotare già qui, per poi trovarlo dal 18 marzo nelle librerie fisiche e online di tutto il globo.

mercoledì 10 ottobre 2018

In arte Peter Sellers

È arrivato il momento di parlarne, ora che la data di uscita si sta pericolosamente avvicinando e mancano solo dieci giorni alla prima presentazione ufficiale: riassumendo, ho scritto un libro, e me l’hanno pubblicato. Ma non uno qualsiasi, ma la prima biografia italiana su Peter Sellers, uno dei miei comici preferiti, e il risultato, intitolato In arte Peter Sellers (titolo che gioca con il fatto che era un personaggio sia come persona che come attore), uscirà in tutte le librerie il prossimo 31 ottobre 2018, edizioni Sagoma Editore (che colma un buco inspiegabile nel panorama bibliografico italiano: all’appello risultato alcuni saggi e una mini biografia del 2005). Il pezzo forte arriva ora: approfittando di una retrospettiva curata da Mario Sesti su Sellers durante la Festa del Cinema di Roma (18-28 ottobre), il libro sarà presentato come pubblicazione ufficiale durante la rassegna. 
Questo per me è un onore che mai avrei pensato di raggiungere e già il fatto di avere la responsabilità della prima biografia su Sellers in parte mi turba notevolmente. Già scriverlo non è stato facile – la vita di Peter è stata burrascosa e avventurosa, anche per un carattere difficile e fortemente lunatico – ma vi assicuro che è stata una delle esperienze più intense e divertenti della mia vita: ho rivisto tutti i suoi film (non sono pochi quelli che meriterebbero una riscoperta), ascoltato molte puntate del “Goon Show”, letto tutte le biografie che lo riguardavano (scoprendo le sue amicizie con Roman Polanski, i Beatles, Neil Simon), raccolto molti aneddoti dello “strano” Sellers. La bozza finale ha toccato la vetta delle 400 pagine, incluse oltre cento fotografie della mia collezione privata, e… se siete curiosi di leggerlo prima della sua uscita ufficiale, ecco il primo evento che ci riguarda, durante la Festa del Cinema di Roma, il prossimo 20 ottobre, e dove vi aspetto assieme a Saverio Raimondo e Alberto Crespi:


Il libro intanto è prenotabile qui per averlo in anteprima, o su Amazon. E se volete per un attimo tuffarvi nella nostalgia, gustatevi lo spot del libro:


A proposito, ho detto retrospettiva su Peter Sellers? Sì, ed è stata curata da Mario Sesti in collazione con l'Ambasciata inglese e il British Council. Secondo il programma pubblicato ieri, ecco i film e le date previsti:

Lolita (1962) 
19/10 Teatro Studio Gianni Borgna

Dr. Strangelove (1964)
23/10 Teatro Studio Gianni Borgna 


What's New Pussycat (1965)
23/10 Casa del Cinema

The Pink Panther (1963)
24/10 Teatro Studio Gianni Borgna

The Ladykillers (1955)
25/10 Teatro Studio Gianni Borgna

Being There (1979)
25/10 Teatro Studio Gianni Borgna

The Mouse That Roared (1959)
25/10 Casa del Cinema

The Millionairess (1960)
26/10 Teatro Studio Gianni Borgna

Mr. Topaze (1961)
27/10 Casa del Cinema (assolutamente da vedere, essendo invisibile da decenni)

Murder by Death (1976)
27/10 Casa del Cinema 21:00 Ingresso libero

The Party (1968)
27/10 Teatro Studio Gianni Borgna

mercoledì 13 dicembre 2017

"Storie di cinema" dedicata a Stanlio e Ollio

Succedono cose strane nella vita a volte difficili da raccontare, ma stavolta quello che è successo lo scorso 5 dicembre rimarrà negli archivi, e mi rimarrà sempre nel cuore. Succede che Tatti Sanguineti, proprio lui, il critico e storico del cinema che seguivo sin da quando ero un dilettante appassionato di primo pelo, chiede all’editore Carlo Amatetti di Sagoma di essere affiancato da uno dei curatori della prima edizione italiana della biografia di Stanlio e Ollio scritta da John McCabe 56 anni fa, e che si intitola Mr. Laurel e Mr. Hardy, per una puntata del suo programma “Storie di cinema” (Iris, canale 22, ore 23). Carlo suggerisce il mio nome, poi aggiungo Gabriele Gimmelli, per contrapporre la mia informalità con la sua presenza accademica, ed ecco che ci ritroviamo a Cologno Monzese a parlare di Stan e Babe e del loro genio comico. 

Io e Gabriele siamo solo due del gruppo che ha lavorato a questa edizione critica del libro di McCabe, e in rappresentanza abbiamo portato il nostro sapere, i baffi e il tradizionale Fez rosso del club I figli del deserto. Non sapevamo se era una trappola oppure veramente Iris aveva deciso di promuovere il nostro virus comune, Laurel e Hardy, e le calorose telefonate con Tatti ce lo avevano confermato. Bisognerebbe aprire una parentesi lunga un chilometro solo per raccontare il rapporto con Tatti (permettendomi di dargli del tu, visto che a lui salamelecchi tipo dottore, professore, li odia), le gentili parole che ha speso per noi due, e soprattutto per il libro, ma la puntata che è venuta fuori – per la quale ringrazio di cuore il produttore, Daniele Boschetto, infaticabile e disponibilissimo – è il risultato di tutta una preparazione che, curiosamente, è andata su un’altra direzione. Senza prepararci molto, avevamo portato però delle clip piuttosto rare a disposizione del programma, poi non usate – sembra per motivi di diritti – ma poco male, è stato divertente e sembra gradito dagli spettatori. 
Lo meritavano Laurel e Hardy e questo fantastico libro. E mai avrei immaginato di finire in televisione a parlare di un testo che avrei voluto leggere in italiano sin da quando scoprii l’esistenza. C’erano ancora le Guerre Puniche.

Non finirò mai di ringraziare Sanguineti, che ci ha permesso di entrare in un meccanismo televisivo che non conoscevamo, soprattutto nelle sue mani trasformato in qualcosa più vicino allo spettatore che al critico di cinema. “Niente scuole di cinema. Io sono cresciuto a pane e salame”, ci ha detto. E noi ne sentiamo ancora l’odore. Quindi, grazie Tatti.
A proposito: cliccate qui per rivedere la puntata.