sabato 1 settembre 2012

Don Camillo sconosciuto

In questi giorni ho lavorato intensamente al montaggio per un film che oserei chiamare documentario, DON CAMILLO SCONOSCIUTO
 

Il titolo la dice lunga sull'argomento, esiste un DON CAMILLO sconosciuto al grande pubblico italiano? La risposta è sì per tutti coloro che non hanno mai visto o comprato i primi due film della celebre serie in lingua FRANCESE (giusto qualche collezionista o vero appassionato...), che se mai lo facessero andrebbero incontro ad una bella sorpresa. Infatti, "Le Petit Monde de don Camillo" e "Le Retour de don Camillo" non sono semplicemente le versioni doppiate in francese di "Don Camillo" (1952) e "Il ritorno di Don Camillo" (1953), ma praticamente due film diversi, in quanto contengono inquadrature e intere sequenze che non sono presenti nelle versioni in italiano.
Infatti, durano leggermente di più e nell'insieme risultano esteticamente differenti rispetto ai loro "cugini" italiani.
Il perché? Essendo una co-produzione italo-francese, aveva un regista e parte degli attori francesi, e sopratutto sceneggiatori francesi, i quali evidentemente non digerirono che un film italiano, con protagonista un parroco, avesse affiancato alla produzione un responsabile del Centro Cattolico Cinematografico, tale Monsignor Galletto, che pressò fortemente sulla figura un pò troppo rude e spiccia di Don Camillo; regista e sceneggiatore imposero così la doppia versione, rigirando ogni scena in francese e, al montaggio, allungando sequenze che per l'Italia erano giudicate inadatte. Se per "Don Camillo" italiano il piglio è quello della farsa zuccherosa, in quello francese c'è più poesia, commozione, e più cazzotti, tanto da tagliare, nella parte finale del primo film, qualche momento comico per sottolineare invece il parroco manesco. Giovannino Guareschi disapprovò il "Don Camillo" cinematografico, e non so se davvero abbia visto le versioni in francese, dubito visto che litigò via lettera numeose volte con Julien Duvivier, il regista, quando ironicamente son quelle più fedeli allo spirito del suo libro!
Questo documentario le raccoglie tutte, incluse un paio sfuggite agli autori dei libri, altamente consigliati, che mi hanno spinto a lavorare qualche giorno al montaggio, divertendomi come sempre. Questo accade quando si lavora su delle scene comiche. e Fernandel e Gino Cervi, affiatata coppia di splendidi attori, erano molto divertenti. I libri sono: 
Don Camillo mai visto, a cura di Egidio Bandini, Giorgio Casamatti, Guido Conti, MUP Editore, 2007, e Don Camillo e Peppone, cronache cinematografiche dalla Bassa Padana 1951-1965, di Riccardo Esposito(Le Mani, 2008).
Le possibili reazioni su questo filmato di 28 minuti saranno determinanti per spingermi a lavorare sull'argomento, già trattato come detto tanto da farne un album di fotografie, specie sulla domanda che spesso si ripete, perché tutti questi cambiamenti al montaggio, visto che alcuni sono davvero discutibili? Ecco, nei miei progetti spero di poter dare le risposte necessarie. Grazie in anticipo a coloro che si fermeranno a guardare Don Camillo sconosciuto.

13 commenti:

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  2. Ti ringrazio davvero del commento e di seguire le scemenze che scrivo! Cerco sempre di raccontare ciò che mi piace, senza pretendere di dire cosa fa ridere, un vizio di molti (ma era Groucho Marx che diceva "non chiedermi cosa fa ridere. Ho lasciato l'argomento ai professori tanti anni fa")!

    Posso dirti che il documentario su Don Camillo raccont quello che c'è da vedere sulle differenze fra le due versioni, ma non tutto quello che c'è da sapere! Spero di poter lavorare sui motivi, oltre all'inevitabile censura dell'epoca e sulle pressioni della Chiesa..

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  3. Un lavoro bellissimo e perfettamente realizzato. Ancora complimenti (ho provveduto a scaricarlo). :-)

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  4. Grazie a te che l'hai guardato ed apprezzato! Hai fatto bene a scaricarlo, fortunatamente nessuno ancora ha reclamato il copyright avendo usato praticamente 4 film - il complimento migliore l'ho ricevuto da Enrico Giacovelli, che l'aveva scambiato per un extra dvd
    Andrea

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  5. Mi sono permesso di ripostarlo su: http://lexmat.blogspot.it/2013/10/don-camillo-sconosciuto.html

    Ti ringrazio e complimenti.

    LexMat
    lexmat.blogspot.it

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  6. Complimenti per il lavoro svolto! Non hai materiale relativo all ultimo film incompiuto della saga?
    Ho letto su Wikipedia che era praticamente ultimato alla sospensione dei lavori per la prematura scomparsa del mitico Fernandel.
    Ancora complimenti da uno che praticamente ha visto circa 50 volte tutta la saga. Oltretutto ho acquistato qualche anno fa il cofanetto in dvd versione olandese fatto come un breviario.

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  7. La ringrazio Achille del commento, apprezzo davvero! Per quanto riguarda "Don Camillo e i giovani d'oggi" ci sono discordanze sul contributo di Fernandel. Il sesto "Don Camillo" fu presentato alla stampa l'11 marzo 1970 per la regia di Christian-Jaque, con il primo ciak previsto a giugno. Il titolo provvisorio era "Don Camillo e i contestatori": il 10 agosto, le riprese si interrompono per un "raffreddore" di Fernandel. A Febbraio vengono rilevate le condizioni del comico. Il 26 febbraio 1971, come sappiamo, Fernandel muore in seguito a quello che era in realtà un tumore.
    Il film, sospeso ad agosto del '70, non venne più ripreso. Intervistato il 28 febbraio '71, Gino Cervi rivelò alla "Stampa": "Avevamo girato 1200 metri di pellicola a colori, ma Fernand era impaziente. Fece una cosa strana. Registrò in anticipo tutto il sonoro dell'intero film. Chissà. Forse pensava che se lui avesse dovuto rinunziare, il film poteva essere portato a termine anche con una controfigura e il suo pubblico lo avrebbe riconosciuto almeno dalla voce. E lo avrebbe ricordato". Il 12 ottobre '71, la notizia che il film sarà continuato, o meglio rigirato ex novo, da Mario Camerini con Gastone Moschin al posto di Fernandel.
    Io non ho materiale, e sopravvive un filmato Luce sulla lavorazione che ci mostra Cervi e Fernandel per l'ultima volta nei panni di Peppone e Don Camillo. Alcune fonti dicono che mancava veramente poco alla fine del film quando Fernandel fu costretto al ricovero, dopo 2 mesi dal primo ciak, mentre secondo Cervi almeno la metà era stata completata. Per essere esatti, sono altri due i cinegiornali girati sulla lavorazione del film: Caleidoscopio C.I.A.C. N. 1975 (settembre 1970) e Radar Film giornale di attualità N. 385 (ottobre 1970).
    Dove è finito il "girato"? Quasi tutte le fonti mi indicano la Cineteca di Bologna. I giornalieri stanno lì, a fare la polvere..

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  8. Complimenti Andrea, sono un fan di tutta la saga e vedere certe immagini per la prima volta è stato emozioannte.

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  10. Complimenti, ottimo lavoro!

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  11. ottimo lavoro ma a me piace molto quella italiana più soft. quella francese non tanto per vari motivi. però non capisco perchè molte riprese sono state censurate in italia bho

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  12. Interessante documentazione e uno scorcio di quell'Italia che ormai non esiste piú. Grandi personaggi iconici della mia terra

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