lunedì 11 febbraio 2013

L'incredibile bibliografia di Stanlio e Ollio

Quanti libri sono stati scritti sulla coppia Stanlio e Ollio? Tanti, ma mai troppi. Alcuni di questi libri sono fondamentali per approfondire la loro storia, i film e alcuni momenti della loro vita o carriera. Nel 2001, scrissi per il sito italiano Laurel & Hardy Story una bibliografia cercando di analizzare ed elencare quelli più importanti, in seguito lo aggiornai con le recenti uscite finché la chiusura del sito cancellò temporaneamente ogni traccia di quella. Oggi che ho deciso di riproporla come una vera e propria guida, in ordine cronologico, mi rendo conto che su Stan Laurel e Oliver Hardy è stato pubblicato di tutto: dalla classica biografia a vere e proprie enciclopedie, filmografie di loro in coppia e da soli, la loro storia prima di diventare un team, l'analisi dei loro tour teatrali in Europa e in America, la loro produzione negli anni Quaranta e Cinquanta, persino un libro di quiz, ricette di cucina, spartiti, album di fotografie, di fotogrammi e così via. In questo calderone di decine di titoli, alcuni sono da raccomandare altamente. E qui scoprirete quali. 
Una nota dolente: sono tutti in lingua inglese, ed alcuni in francese e tedesco. E in Italia? 

Da noi stati pochi i tentativi di raccontare le loro vite o di analizzare la loro comicità, un genere cinematografico già poco trattato (eccezion fatta per i primi tre volumi sulla storia del cinema comico americano, scritti da Enrico Giacovelli e pubblicati da Gremese), ma è doveroso ricordare che il primo che scrisse un saggio sulla coppia fu Ernesto G. Laura, decano dei nostri critici cinematografici, che nelle pagine impolverate di Bianco e Nero si avvicinò con sincera passione a Stanlio e Ollio, in occasione della morte di quest'ultimo, nel 1957. Venti anni dopo esatti, pubblicherà un saggio importante diviso in due numeri, fortunatamente ripubblicato in un libro qui analizzato. Seguì l’esempio un giovane Marco Giusti che nel 1978 realizzò il n. 57 della collana del Castoro Cinema con la storia di Laurel e Hardy, una analisi della comicità della coppia ancora attuale, anche questa ristampata nel 1997. Da allora, eccetto la biografia di Giancarlo Governi, sono stati pochi i libri da ricordare. A colmare un buco incredibile nella bibliografia italiana ci ha pensato l’unica casa editrice che tratta la storia della comicità, la Sagoma Editore: con l'aiuto del club “Noi siamo le colonne” è riuscita a pubblicare la prima ed unica biografia autorizzata, scritta da John McCabe molti anni fa, e che ha accuratamente aggiornato. Nel 2017, quindi, si è chiuso un cerchio atteso dal 1961.
NB: Dopo aver letto tutte queste schede, il lettore potrebbe chiedersi quali sono i libri disponibili nel catalogo odierno. La risposta la trovate in una veloce ricerca su Amazon o nei siti specializzati, ma fate attenzione, i libri purtroppo non hanno vita eterna. Quindi per i testi più vecchi consiglio di cercare su Ebay o Abebooks o nelle offerte migliori di amazon dei venditori privati. Ma per quelli recenti, rimanderò il link per l’acquisto per ogni scheda dei libri disponibili.

In ordine cronologico e in costante aggiornamento
(ultimo aggiornamento settembre 2022)

John McCabe, Mr. Laurel and Mr. Hardy, Doubleday & Company, Inc, 1961 (prima edizione inglese Museum Press, 1962).

Primo libro sulla coppia, dovuto grazie all'amicizia che si era creata tra l'autore e Stan Laurel: l'autore conobbe Stan nei camerini inglesi durante il loro ultimo tour teatrale, nel 1953. Da subito McCabe propose un libro sulle loro vite, progetto che divenne realtà quando anni dopo cominciò a frequentare Stan nella sua casa di Santa Monica. Il testo, utile per descrivere i caratteri dei due comici (la saggezza e l'intelligenza di Stan e la modestia e l'acutezza di Ollie), come lavoravano e chi lavorava con loro, è rimasto invariato negli anni eccetto un epilogo e, come prologo, l'elogio funebre che l'attore Dick Van Dyke scrisse in occasione del funerale di Stan, più una filmografia abbastanza semplice. Oggi risulta essere pionieristico e incompleto, ma all'epoca fu una importante riscoperta ed ebbe un notevole successo. Stan collaborò molto alla stesura del libro anche se inizialmente non nascose a McCabe la sua perplessità sulla necessità di scrivere un libro su di loro. Mr. Laurel and Mr. Hardy sarà ampliato di due capitoli nel 1966; una nuova edizione, con un testo leggermente corretto di alcuni errori, e con l'aggiunta di 32 foto inedite, è stata pubblicata nel 1985 per la Plume Book. Seguirono diverse ristampe del testo originale fino al 2003, due anni dopo McCabe ci avrebbe lasciato all'età di 85 anni. Nonostante negli USA sia fuori catalogo, il libro si può reperire, piuttosto facilmente, via internet nei siti specializzati (Amazon, Ebay, Abebooks). La prima edizione italiana, che tiene conto di tutte le versioni, è uscita il 30 novembre 2017 per Sagoma Editore (scheda sotto).

Raymond Borde e Charles Perrin, Laurel et Hardy, “Premier Plan”, collezione n.38, Edizioni Serdoc, Lione, 1965.

Dopo il libro di McCabe, passeranno alcuni anni prima che un altro autore inglese o americano scrivesse un nuovo libro sulla coppia. I critici francesi sono stati sempre ammiratori di Laurel e Hardy da tempi non sospetti: già nel 1930, sulle pagine de La Revue du Cinéma, il critico Louis Chavance realizzava un articolo molto importante sullo stile di Laurel et Hardy e sulla rivoluzionaria comicità della coppia. Questo di Borde e Perrin è il primo libro in francese; gli autori analizzano, non in modo del tutto approfondito però, punti della comicità del duo; si studia anche per la prima volta il rapporto tra Stan & Ollie e l'inquadratura. Interessante il tono di "riscoperta" utilizzato dagli autori; notevole la presenza di alcune foto rare, ed il simpatico ma non completo "Dizionario delle gag". Molto difficile da reperire.

 Jean Pierre Coursodon, Laurel et Hardy, "Anthologie du cinéma” n.8, Tomo I, Parigi, 1966.

L'autore aveva già trattato L&H nel libro Keaton &Co. (1964), ma qui li riscopre collocandoli tra i grandi registi, studiando le loro carriere, le loro gag nelle loro caratteristiche, i loro valori visivi nei rapporti "di coppia" e di opposizione-complementarità fisica. La filmografia non è completa, ma gli articoli riportati di Variety, Film Daily e di Basil Wright sono molto interessanti. Anche questo non facile da reperire.




Charles Barr, Laurel and Hardy, Movie Paperbaks, edi. Studio Vista, Londra, 1967.

Prima monografia inglese, potrebbe sembrare inizialmente una semplice riscoperta, ma è in realtà uno studio su gruppi di film. Una filmografia (non perfetta) con giudizi a pallini ed alcune belle fotografie completano il lavoro; rimane uno dei pochi studi "scientifici" sul funzionamento delle gag di Laurel & Hardy (tecnica, struttura, gag, i manierismi di Stan e di Ollie), veloce da leggere e, ad oggi, utile per gli studiosi. La reperibilità di questo libro risulta essere difficile. Io stesso ho faticato per trovarne una copia. La fortuna di trovarne una è doppia, non solo per motivi collezionistici.

William K. Everson, The Films of Laurel and Hardy, Citadel Press, New York, 1967.

Everson è stato uno dei più famosi critici inglesi e professori di storia del cinema, ma anche un notevole collezionista di pellicole. Negli anni '70 vantava oltre 4,000 titoli - ma soprattutto ad Everson si devono il ritrovamento di numerosi film muti andati perduti. Per dire, fu lui il primo a scrivere chiaramente che la comica Hats Off, girata da Stan e Babe nel 1927, era introvabile, se non perduto (purtroppo, la sua abilità di ricercatore non riuscì a scovarne nessuna copia, ad oggi è l'unico film interamente scomparso di L&H). Questo libro fu il primo ad analizzare ogni film del duo; dopo una breve, ma acuta biografia, vengono riportate storia, notizie e foto relative a tutti i film della coppia. Molto bello da sfogliare, purtroppo presenta alcuni errori relativi al fatto che alcuni film nel 1967 non erano molto noti o addirittura sconosciuti. E' stato ristampato numerose volte, l'ultima delle quali nel 1997, senza alcuna correzione, con il titolo The Complete List of Laurel and Hardy. Facile da reperire, non solo su internet, ma anche nelle librerie specializzate.

Leonard Maltin, Movie Comedy Teams, Signet/New American Library, New York, 1970 (succ. ediz. 1974 e 1985).

Maltin era giovanissimo quando pubblicò una serie di libri sui comici americani, tra cui
Great Movie Shorts (1972) e Great Movie Comedians (1978), i quali raccontavano, fra i tanti nomi noti, anche i nostri Stanlio e Ollio. Uno sguardo a parte merita invece Movie Comedy Teams, oggi largamente imitato e che ebbe un notevole successo.
La prefazione è stata scritta da Billy Gilbert, una delle note spalle della coppia Laurel & Hardy (chi non lo ricorda ne La Scala musicale?). Il libro tratta in modo biografico alcune coppie comiche americane, dai tempi del muto fino ai primi anni Settanta: alcune notissime, come quella formata da Abbott e Costello (noti da noi come Gianni e Pinotto) o da Jerry Lewis e Dean Martin, o team come i fratelli Marx, altre oggi dimenticate come i fratelli Ritz, Wheeler & Woolsey o i Tre Stooges; Laurel & Hardy sono i primi ad essere studiati ed a loro è dedicato lo spazio e la critica migliore, arricchito con foto rare. L'ottima filmografia (mancano due film) completa il capitolo. Leonard Maltin attualmente è uno dei migliori e più famosi critici di cinema degli USA. Inoltre è stato tra i primi iscritti all'associazione Sons of the Desert: di fatto Maltin fu il primo "figlio" a diventare biografo e studioso della coppia, seguito da una generazione di appassionati "figli" di L&H, fra cui Richard W. Bann, Randy Skretvedt e Scott MacGillivray. Il libro non è così difficile da reperire.

Leonard Maltin, John McCabe e altri, The Laurel and Hardy Book, ed. Curtis Film Series, New York, 1973.

Uno dei libri da raccomandare altamente, sempre se siete fortunati a trovarne una copia - a prezzi ragionevoli - data la sua difficile reperibilità. Come dice il titolo, è il libro ufficiale dei Figli del Deserto, curato da Maltin e da John McCabe, fondamentale per molti studiosi di quel periodo anche per la completezza dei dati e le informazioni raccolte. L'intento è di colmare il buco lasciato dai libri precedenti, raccogliendo articoli, saggi, foto sorprendentemente rare e di qualità - nonostante sia in formato economico - capitoli sulle spalle della coppia (James Finlayson, Mae Busch, Charlie Hall, Walter Long, Anita Garvin, Richard Cramer, Arthur Housman, e Tiny Sandford) ma soprattutto le filmografie - prima d'ora mai così complete - dei soli Stan e Babe e ovviamente la lista dei film della coppia, capitoli curati dal giovane Richard Bann.
La splendida copertina è opera di Al Kilgore. Prenderà spunto la storica rivista del club, cioè Pratfall, che dal 1969 al 1985 ha raccolto notizie, testimonianze e articoli d'epoca sulla coppia, e ricerche tutt'altro che risibili.

Roland Lacourbe, Laurel et Hardy, serie “Cinema-Club/Seghers”, Parigi, 1975.

Lacourbe, un grande critico francese, illustra in questo testo tutto quello che si è già scritto e quello che si deve sapere ancora su Laurel & Hardy. Proprio da questo sforzo risulta un testo importante per gli studiosi ed anche una grossa schedatura e elenco sui loro lavori (film, radio, dischi, teatro).
Presenta una biografia separata per anni dal 1890 al 1975, una filmografia ottima ed una bibliografia completa (all'anno di pubblicazione) nonché foto piuttosto rare. Ampiamente utilizzato da Marco Giusti per il suo libro, come testimonianza che il Lacourbe all'epoca era indispensabile per gli studiosi. Nel 1989 è stato ristampato in Francia: con il testo invariato, non rimane di facile reperibilità. Infine, Lacourbe ha approfittato dell'uscita del film biografico “Stan & Ollie” (2019) per ripubblicare il suo testo con l'aggiunta di un capitolo riguardante il biopic e aggiornando alcuni elenchi iconografici, ma nel complesso non si è trattato di un ritorno fondamentale nella bibliografia di L&H (da acquistare qui).

John McCabe, The Comedy World of Stan Laurel, Doubleday, 1974.

Più di trecento pagine per raccontare la vita di Stan Laurel, in quella che è probabilmente la migliore biografia sul comico inglese. Ricca di interessanti dichiarazioni della moglie Ida, di molti colleghi tra i quali Joe Rock, Frank Butler, Baldwin Cooke e dello stesso Stan; vengono studiati i suoi rapporti con le donne, le sue vicissitudini matrimoniali, l'inizio della sua carriera ai tempi del Vaudeville (1918-1920), ed il rapporto con Oliver Hardy. Vengono inoltre riportati per intero i copioni di tutti gli sketch teatrali e radiofonici scritti da Stan. Corredato di rare foto della vita privata e di lettere personali, pecca per la mancanza di una filmografia. Ristampato nel 2004, è di facile reperibilità. Più difficile da reperire l'edizione pubblicata dalla Moonstone nel 1990 in occasione del centenario di Stan, diversa dalle altre edizioni per le numerose e rare foto inserite e l'aggiunta del copione di uno sketch teatrale mai pubblicato prima (On the Spot, 1952).
Con 46 anni di ritardo, in occasione del 130ennale di Stan, la Sagoma Editore ha pubblicato la prima edizione italiana, di cui trovate la scheda in questo articolo.

John McCabe, Laurel and Hardy, ed.W.H.Allen, Londra, 1975.

Come il testo di Lacourbe, anche questo si propose come un testo definitivo, e per molti anni è stato Vangelo puro per ogni fan della coppia.
Realizzato da McCabe con l'aiuto di Richard Bann (autore della filmografia, che presenta materiale fotografico di prim'ordine), e con Al Kilgore (già autore del logo del club "Sons of the Desert") per quanto riguarda la parte grafica. Il testo parte riportando dichiarazioni, impressioni ed opinioni di persone famose e competenti sulla coppia Laurel & Hardy; quindi, dopo un'introduzione biografica, dedica circa 300 pagine ai loro film, con critica, giudizi e ricostruzione dei film che nel 1975 non erano più "visibili", accompagnate da quasi mille fotografie.
Rintracciabile in edizione lussuosa, è stato stampato anche in versione economica. Rieditato nel 1983 da Bonanza Book.

Richard J. Anobile, A Fine Mess, ed. Crown, Londra, 1975.

Sottotitolo: "verbal and visual gems from The crazy world of Laurel & Hardy". Non proprio indispensabile. Un libro curioso, realizzato con fotogrammi di film degli attori. Anobile aveva già fatto opere simili con i fratelli Marx, W.C.Fields e Abbott & Costello.
Vengono "fumettate" alcune comiche più famose di Stanlio e Ollio: Going Bye-Bye!, Swiss Miss, The Music Box, Towed in a Hole, e Busy Bodies.
La critica più gentile che potrei scrivere è che non c'è giustizia resa ai film analizzati così, messi con i fotogrammi in sequenza, come se il lettore sfogliasse la pellicola, vai a capire il perché dovrebbe farlo..

Jack Scagnetti, The Laurel and Hardy Scrapbook, Johnathan David Publishers, Middle Village, New York, 1976.

Un altro libro pieno di fotografie per una biografia diversa dalle altre pubblicate prima - siamo negli anni Settanta - soprattutto perché Scagnetti fu uno dei primi a raccontare le vicende matrimoniali di Laurel e Hardy. Come scrapbook, cioè album, contiene molte fotografie, fra cui dei documenti rarissimi, con, però, numerosi errori nelle didascalie. L'ultimo capitolo analizza, con l'entusiasmo tipico dei Figli del Deserto, la popolarità della coppia nel costume di allora, mostrando collezioni, pupazzi e fumetti. Ristampato nel 1982.


Fred Lawrence Guiles, Stan: The Life of Stan Laurel, Michael Joseph, 1980.

Una biografia del solo Stan Laurel, scritto con la collaborazione della seconda moglie di Stan, Virginia Ruth Rogers, che ha messo a disposizione i suoi diari segreti, offre un punto di vista differente delle altre biografie evidenziando il periodo della vita di Stan più caotico e tumultuoso. Purtroppo notevoli gli errori riscontrati, difetto spesso presente nei libri di Guiles. Alcune foto sono davvero rare - provenienti dall'album privato della ex moglie di Stan - e alcune notizie non proprio verosimili, il libro sembra quasi obbligato nel paragonarsi alla vita, altrettanto burrascosa, di Charlie Chaplin, sul quale l'autore torna spesso come "incubo personale" di Stan. Francamente evitabile, anche se non è così scandaloso come alcuni affermarono. Curiosità: la famiglia Laurel, rappresentata dalla figlia Lois, diffidò pubblicamente Guiles a ristampare il libro nel 1990, accusandolo anche di scarsa professionalità per non aver ancora restituito, a dieci anni della prima edizione, tutto il materiale che Ruth Laurel gli aveva prestato.
Di facile reperibilità la vecchia edizione. Link per l'acquisto della ristampa del 2020.

Jenny Owen-Pawson e Bill Mouland, Laurel Before Hardy, Westmoreland Gazette, Kendal, 1984.

Un libro che racconta principalmente l'infanzia di Stan in Inghilterra, non ancora in coppia con Oliver Hardy. In pratica racconta di Laurel prima di diventare Laurel ed era ancora Stan Jefferson. A suo modo interessante, fra fotografie rarissime e un'appendice bella da leggere, fatta da lettere scritte dallo stesso Stan durante gli anni della vecchiaia.
Mediamente difficile da ritrovare, a prezzi molto alti. Per collezionisti.



Giancarlo Governi, Laurel e Hardy, due teste senza cervello, Nuova ERI RAI, 1985.

Sulla scia del successo dell'omonimo documentario RAI a dodici puntate andate in onda nell'estate del 1985, l'autore televisivo Governi realizzò questo libro, agile e appassionato nello stile che lo ha sempre contraddistinto (precedentemente aveva pubblicato le biografie di Totò e di Alberto Sordi). Per quanto lo si voglia criticare - per via di alcune lacune e di un tono romanzato - rimane essere l'unica biografia italiana su Stanlio e Ollio. Tra molte foto mai pubblicate prima, non solo in Italia, Governi si concentra soprattutto sull'inizio delle loro carriere e sulla fine del loro successo, aiutandosi con le interviste fatte per la trasmissione (John McCabe, Richard Bann, Marvin Hatley, l'attore Felix Knight, lo stesso Hal Roach) e molte citazioni dai libri di McCabe, Ernesto Laura e di William Everson, altro intervistato d'onore. Incisiva la parte dedicata al doppiaggio con i contributi di Alberto Sordi e Mauro Zambuto. Un pregio del libro sta nella filmografia, all'epoca una delle più complete.
In seguito, Giancarlo Governi riprese l'argomento in un paio di occasioni: nel libro Ritratti (1997), dalla sua trasmissione omonima, e in un Cd-Rom del 1998, intitolato semplicemente Stanlio e Ollio, con buona parte del testo trascritto e molte sequenze tratte dall'omonimo programma.
Introvabile praticamente per anni, nel 2009 il libro è stato ristampato - senza alcuna correzione o aggiunta, e senza fotografie - per la Magazzini Salani abbinato ad una versione di quattro ore del programma in due DVD. Assente ingiustificata nel testo la filmografia. Attualmente fuori catalogo.


José Pantieri, I magnifici Laurel & Hardy, Centro Studi Cinetelevisivi, Roma, 1986.

Questo libro è piuttosto raro da trovare, in quanto pubblicato per i soci del Museo Nazionale del Cinema di Roma - oggi non esiste più - e dell'associazione internazionale per il cinema comico di cui Pantieri è stato fondatore e curatore. Il testo era stato già pubblicato in uno dei primi libri scritti da Pantieri, Gli eroi della risata (1965), nel complesso anche interessante per l'epoca e per le informazioni riportate. Questo su L&H, completo di foto e filmografia, potrebbe non aggiungere granché alle pubblicazioni italiane - soprattutto per un fastidioso tono polemico nell'introduzione - ma oggi può essere considerato un buon oggetto da collezione. Sia chiaro, la filmografia presenta numerosi errori, un paio di questi richiederebbero la lesa maestà, ma se siete fortunati di trovarlo..

Bruce Crowther, Laurel and Hardy: Clown Princes of Comedy, Columbus Books Ltd., 1987.

Scritto da un esperto di cinema come Crowther, e introdotto dal comico inglese Ernie Wise, metà della coppia Morecambe & Wise, è un libro che tenta di riassumere un pò tutto quello che si è scritto su Laurel e Hardy, motivo per cui è zeppo di informazioni bibliografiche interessanti, e una filmografia precisa. Allo stesso tempo non aggiunge altro, e uscendo nello stesso anno del libro di Skretvedt il confronto impietoso lo ha fatto dimenticare in fretta.



Randy Skretvedt, Laurel & Hardy: the Magic Behind the Movies, Moston Press, Los Angeles, 1987.

Introdotto dal presentatore televisivo Steve Allen, è un completo dizionario di tutti i film della coppia, ricchissimo di dati e particolari, è in pratica uno dei migliori libri mai pubblicati su Stanlio e Ollio. C'è tutto quello che vorremmo sapere. Aiutato da Jordan Young, Skretvedt ha impiegato circa dieci anni per intervistare i collaboratori della coppia ancora viventi - tra cui Venice Lloyd, la moglie di Art Lloyd, cameraman di L&H, Hal Roach, l'attrezzista Thomas Benton Roberts, Anita Garvin, George Marshall e così via - e raccogliere tutto quello che c'è da sapere su ogni film della coppia. La storia della produzione, infatti, raccoglie la filmografia in ordine di realizzazione e l'analisi del film con le differenze fra lo script e il film. Chiudono appendici sul cast tecnico e artistico.
Nel 1994 è stato revisionato nella parte delle versioni straniere dei film di Laurel e Hardy, ed aggiungendo anche Now I'll Tell One, il 106esimo film del duo riscoperto da poco. Quest'ultima edizione, con copertina blu e dal totale di 492 pagine, è facilmente reperibile. Skretvedt ha poi scritto una terza edizione che troverete analizzata qui sotto.

Leon Smith, Following the Comedy Trail: A Guide to Laurel and Hardy and Our Gang Film Locations, Pomegranate Press, Los Angeles, 1988.

Il titolo è suggerito dall'argomento, un volume pieno di fotografie fatte da Smith - poliziotto di Los Angeles in pensione - utili per analizzare le location dei film di Stanlio e Ollio, da Culver City, dove erano situati i Roach Studios, alla stessa Los Angeles. Curioso e interessante, già pubblicato nel 1982 come A guide to Laurel and Hardy Movie Locations, bisogna ammettere che la sua reperibilità è veramente difficile.


 Camillo Moscati, Stanlio e Ollio, la coppia della risata, ed. Lo Vecchio, Milano, 1989.

L'autore è stato un noto collezionista, e usando il suo materiale ha realizzato numerosi volumi dedicati ai comici come Totò, Alberto Sordi, Franco e Ciccio, Gianni e Pinotto, Charlie Chaplin, o sulle trasposizioni sul fumetto, con il libro Cinefumetto comico, tutti resi preziosi dal materiale fotografico, ricco di manifesti e locandine rare. Questo su Stanlio e Ollio non è da meno, anche se il testo è il meno interessante in circolazione, nonostante sono molte le citazioni da riviste dell'epoca. La filmografia, completa, presenta qualche errore e aggiunte curiose, come la comica di Larry Semon The Rent Collector (1921), inserita come film di Laurel e Hardy, in quanto Moscati aveva ipotizzato che avessero lavorato entrambi gli attori, teoria raccolta da molti fan nel mondo ma, bisogna dirlo, smontata velocemente quando, visionando il film, fu impossibile individuare Stan, ma dimostrare la presenza del solo Oliver Hardy.
Facilmente reperibile, in quanto ristampato da Lo Vecchio in modo spropositato.
 
Scott Allen Nollen, The Boys: The Cinematic World of Laurel and Hardy, McFarland & Company, 1989.

Con una introduzione di John McCabe, questo libro analizza la comicità della coppia a cominciare dai film girati da soli per poi passare al lavoro in team, confrontandolo con i comici contemporanei. Un lavoro monografico abbastanza interessante, con una filmografia perfetta e alcune belle foto, ristampato, con una copertina a fumetto, nel 2001. Tuttavia sono numerosi gli errori e le valutazioni critiche discutibili, tanto che McCabe, evidentemente coinvolto quando il libro non era ancora stato completato, prese pubblicamente le distanze e elencò quelli che secondo lui erano gli errori più grossolani. 

 John McCabe, Babe: the Life of Oliver Hardy, Robson Books Ltd., 1989.

Quarto e ultimo libro su L&H scritto dal loro biografo ufficiale John McCabe, che rende merito alla persona ed al talento di un grande genio della comicità che altri autori spesso trascurano. Con affetto e minuziosa attenzione, McCabe racconta, tra alti e bassi, la vita di Oliver Hardy dall'infanzia difficile agli ultimi anni, passando attraverso la sua lunga carriera cinematografica prima come caratterista e poi come protagonista in coppia con Stan Laurel. Fortemente consigliato anche per il materiale fotografico - di media difficoltà la reperibilità. Ho letto alcune critiche sulla veridicità di alcuni aneddoti raccontati, e McCabe dal canto suo pubblicò un articolo di errata corrige sulla rivista ufficiale del club Sons of the Desert, Laurel & Hardy Magazine.


Wes D. Gehring, Laurel and Hardy: A Bio-Bibliography, Greenwood Press, 1990.

Gehring era stato autore di un notevole articolo su Leo McCarey sulle pagine di Films in Review, nel 1979, approcciandosi per la prima volta alle comiche di L&H essendo stato McCarey praticamente il "papà" della coppia agli inizi come team, nel 1927. Come storico del cinema si è specializzato in volumi come questi, zeppi di informazioni bibliografiche: anche qui racconta la vita di Stan e Babe attraverso articoli dell'epoca - incluse rare interviste ai due attori - e lo sviluppo della critica nei loro confronti. Un libro fondamentale per ogni studioso che vorrebbe scrivere sulla coppia. Purtroppo, questo è uno di quei libri pubblicati da piccole case editrici, per questo è facile da trovare ma a costi esorbitanti.


Ronald Bergan, The life and times of Laurel & Hardy, Greew Wood,1992.

Interessante da sfogliare, particolarmente apprezzabile per le foto di cui alcune piuttosto rare. Riporta in un unico libro ciò che è stato scritto in molti altri. Pratico anche se non originale, è quel tipo libro che gli americani definiscono un "coffee table book", cioè da sfogliare se lo trovi su un tavolino da bar. La filmografia riporta 80 film invece di 106. Facilmente rintracciabile.






A.J. Marriot, Laurel and Hardy British Tour, Blackpool, 1993.

Primo dei quattro libri che Marriot dedicherà ai tour teatrali di Stan e Babe.
Questo libro racconta e approfondisce una parte della vita e della carriera di Laurel e Hardy spesso trascurata: i tour che intrapresero in Gran Bretagna fra il 1932 e il 1954. E' un'ottima fonte d'informazioni sulla loro attività teatrale durante i tour in questione, con date, luoghi e teatri dove i Ragazzi si sono esibiti; ed inoltre notizie biografiche sull'infanzia di Stan in Inghilterra.
Ricco e interessante il materiale fotografico. Fortemente consigliato. Facile la reperibilità.
Nel 2019 Marriot ha pubblicato una nuova edizione in formato A4 e ampiamente riveduta e corretta, dividendo il testo in due volumi. Link per acquisto.


Harry Hoppe, The Laurel and Hardy: Life & Magic, Trescher Verlag, 1994.

Dopo una copertina accattivante, il tedesco Hoppe introduce il lettore su una storia già nota, offrendo un punto di vista generale sulla coppia e sulla loro vita privata. Non dice niente di nuovo, in fondo, con il testo in lingua tedesca su una metà della pagina e in lingua inglese sull'altra metà, ma si lascia sfogliare per il materiale fotografico. Di fatto, il libro è praticamente fatto di fotografie, spesso a colori e riprodotte a grande formato su tutta pagina. Vita e magia di una coppia che Hoppe evidentemente adora, e che saluta con una semplice, ma precisa, filmografia.


Neil Grant, Quote Unquote - Laurel & Hardy, Parragon Book Service Ltd., 1994.

Tradotto in italiano e pubblicato all'interno della collana "Superstar" della Gremese nel 1997, in un'edizione elegante, con il titolo di "Stanlio & Ollio". Fotografie alcune famose e alcune rare, critiche di film forse poco sincere ma nel complesso un libro piacevole per i fan ma poco utile per gli studiosi. L'autore ad esempio scrive dettagli sull'ipotetico alcolismo di Stan, ma meno sui loro film. La filmografia, realizzata per l'edizione italiana da Enrico Lancia, presenta alcuni errori. In sostanza, poco interessante. Molto facile da trovare.


Jonathan Sanders, Another fine dress: role-play in the films of Laurel and Hardy, Cassell, 1995.

Un libro dichiaratamente provocatorio sul rapporto a due fra Stan e Ollie, a cominciare dall'ambiguità di fondo nelle loro scene a letto o quando interpretano la parte dei genitori. Secondo Sanders, il gioco di ruolo della coppia va oltre una inversione di genere ma anche un finto erotismo che riflette nella tensione sessuale della grande depressione degli anni '30. La provocazione, costante per tutto il libro, alla lunga non regge, a meno che ci si convinca che Sanders abbia ragione nel vedere in Laurel e Hardy una ambiguità omosessuale. Particolarmente disprezzato dai fan. 

 
Glen Mitchell, The Laurel & Hardy Encyclopedia, Batsford, 1995.

Un vero e proprio dizionario che analizza, lettera per lettera, film, colleghi, curiosità, gag, registi, attività di Stan e Babe, ecc. Più di 300 pagine, 250 foto, 600 voci, semplicemente indispensabile. Mitchell è solito in queste operazioni enciclopediche, sue sono quelle realizzate su Charlie Chaplin e sui Fratelli Marx. E facilmente reperibile nelle librerie in grado di fare ordinazioni estere.
Aggiornato nella edizione del 2000 (copertina rossa), e completamente rivisto - anche con l'incremento del mercato home video - nella terza edizione del 2008, pubblicata da Reynolds & Hearn Ltd, in formato più piccolo e con molte meno fotografie. Questa edizione è di 336 pagine. L'introduzione è del decano dei biografi, John McCabe.


Ronnie Hazlehurst, The Laurel and Hardy Music Book, Music Sales Limited, 1996
 
Il maestro di musica inglese Hazlehurst, scomparso nel 2007, era stato compositore e direttore d'orchestra per la BBC sin dal 1961. Appassionato dalle comiche di Laurel e Hardy, decise di realizzare due album di nuovi arrangiamenti della musica composta dai due musicisti abituali dei film della coppia, Marvin Hatley e Leroy Shield: Laurel And Hardy's Music Box, LP del 1986, fu seguito da un secondo volume uscito nel 1990, su CD, raccolti poi in questo formato nel 2001. Nel 1996, pubblicò questo libro che conteneva gli spartiti di alcuni dei migliori brani composti per il duo, incluso il celebre “cuckoo-song”, la sigla che apriva i loro film.   

Rob Stone, David Wyatt, Laurel or Hardy: the solo films of Stan Laurel and Oliver Babe Hardy, Split Reel Books, 1996.

Ecco un altro vangelo per i fan della coppia.
Un libro che approfondisce esclusivamente quello a cui altri biografi dedicano soltanto poche pagine: la carriera cinematografica dei soli Stan e Babe. Nessun altro libro contiene così tante informazioni sulle tante comiche che Laurel e Hardy hanno girato da soli prima di formare la "Coppia": ogni singolo film viene analizzato dalla lavorazione alla distribuzione nelle sale, con date precise, aneddoti e curiosità. In tutto vengono recensiti quasi 100 corti per Stan senza Babe Hardy e oltre 260 per Hardy senza Stan. Necessario per ogni studioso della coppia. Introduzione di Randy Skretvedt.
La sua reperibilità è purtroppo difficile, e da anni i fan aspettano una nuova edizione aggiornata.

Ernesto G. Laura, Quando Los Angeles si chiamava Hollywood, Bulzoni, 1996.
Sottotitolo, "Cinema Americano tra le due guerre".

Questo libro non è solo su Laurel e Hardy, anzi. Il libro tratta capitoli riguardanti i fratelli Marx, Abbott & Costello, i comici della Universal, Boris Karloff, Buster Keaton nel periodo muto, e la storia di Hollywood negli anni trenta nei generi più in voga all'epoca, ristampando gli articoli che il critico Laura aveva pubblicato sulle pagine di Bianco e Nero.
Laura, attentissimo alla comicità di Stanlio e Ollio dal 1957, dedica loro un capitolo di oltre sessanta pagine: approfondendo il discorso sulla comicità e sulla storia della coppia e su quale panorama ruotava attorno al duo, Laura menziona molti film dei due facendone loro un'analisi critica, parlando anche dello sviluppo artistico e professionale dei due agli inizi della carriera.
Laura si è servito di tutti i libri di McCabe, del libro di Barr, Everson, di un bel commento di John Landis sulla coppia, di qualche libro di Leonard Maltin, e di alcuni testi dell'epoca scritti in Italia. Scrive poi la più completa filmografia di Stan Laurel e Oliver Hardy, e dei soli Stan e Babe, e anche la più completa biografia (almeno scritta in Italia) della coppia, specialmente per il periodo di formazione artistica prima del loro incontro. Purtroppo le foto utilizzate nel 1977 per la rivista, non vengono pubblicate. La reperibilità di questo libro è difficile.

Leo Brooks, The Laurel and Hardy Stock Company, Blotto Press, 1997.

Primo e unico libro che raccoglie, con delle schede biografiche, gli attori che fecero da spalla a Stan e Babe, a partire dai più noti, come Charlie Hall, James Finlayson, Mae Busch, Anita Garvin, ed ai volti spesso presenti ma non sempre incisivi, come l'eterno poliziotto Harry Bernard, il minaccioso Stanley "Tiny" Sandford, i cattivi Walter Long, Richard Cramer, l'ubriaco Arthur Housman, e così via. Ha un capitolo a sé Charley Rogers, autore di fiducia di Stan, spesso attore secondario e anche regista di alcuni loro film. Brooks è uno dei biografi meno popolari: per quanto nobile come operazione, è zeppa di errori, tanto che McCabe pubblicò una lista di correzioni sull'Intra-Tent Journal. Come libro, corredato da fotografie e una filmografia per ogni attore e attrice, dire che è difficile da recuperare è relativo, perché pubblicato dalla rivista olandese Blotto, interamente dedicata a L&H.

Marco Giusti, Stan Laurel & Oliver Hardy, ed. Nuova Italia, 1997.

Uno dei migliori libri italiani esclusivamente dedicati a L&H, per la presenza di numerosi spunti critici interessanti. Presenta uno studio acuto sulla vita ed un impeccabile (ma forse non spinto a fondo) studio sulle gag e sui film. Il libro era stato già pubblicato nel 1979, per la Castoro Cinema, n.57, è stato poi aggiornato nelle ristampe successive nella filmografia (con qualche sbaglio, ma completa), nella bibliografia e nella videografia. L'impegno in ogni caso è da apprezzare. Giusti si è servito di numerosi libri sulla coppia. L'introduzione, consueta nelle monografie del Castoro, fatta di citazioni e dichiarazioni, è molto interessante.
Diciamo che questo testo può considerarsi indispensabile per chi vuole esplorare un po' più a fondo e per la prima volta la comicità di Stanlio e Ollio. Facile da trovare.

Willie McIntyre, The Laurel and Hardy Digest, Ayrshire, 1998.

Non strutturato come una normale biografia, il libro si presenta come un vasto archivio di fatti, curiosità, aneddoti, note sui film con eventuali errori, opinioni, testimonianze e molto altro sulla grande Coppia. Suddiviso per argomenti e capitoli è un libro ricco di foto e illustrazioni.
McIntyre è stato editore di una rivista importante per i Sons of the Desert, il Bowler Dessert, una vera macedonia di informazioni pubblicata dal 1976 al 2012. E questo libro riassume gran parte di ciò che è stato pubblicato; in questo, è riuscito a realizzare un volume intelligente e altamente consigliato. Facilmente reperibile.
Nel 2010, McIntyre realizza un nuovo libro, The Laurel & Hardy Bowler Book, pubblicato espressamente per fan raccogliendo gran parte del materiale pubblicato dalla sua rivista dopo il 1998, aggiornandolo con novità dell'home video e riproduzioni di articoli d'epoca (fra cui uno che scrisse Stan di suo pugno nel 1932, "Ollie and Me", di grande interesse), molte nuove schede degli attori che lavorarono con la coppia e un notevole materiale fotografico, fra locandine, copertine e disegni; bello da sfogliare e utile anche come materiale bibliografico, ha però qualche difetto. L'impaginazione modesta, il discutibile ricorrere a dei fumetti per alcune fotografie e la qualità delle stesse sono un preoccupante segno dei tempi: l'editoria è in declino, e cominciano ad uscire libri digitali che quelli stampati. Quelli fatti bene o costano molto o rischiano di non uscire.

Scott MacGillivray, Laurel & Hardy: from the Forties Forward, Vestal Press, 1998.

Nessun libro, prima di questo, aveva esaminato in modo così approfondito il periodo (1941- 45) della carriera di Laurel e Hardy successivo a quello con Hal Roach. Generalmente trascurate da altri autori e dagli stessi fans, le pellicole vengono esaminate minuziosamente, cercando di spiegare le cause dell'insuccesso di alcune di esse e proponendo punti necessari per rivalutarle. Uno studio completo sul periodo meno conosciuto e più sottovalutato della carriera della Coppia. Sono incluse foto rarissime.
La seconda edizione, pubblicata nel 2009, revisiona il testo precedente con molte aggiunte: MacGillivray, diventato il punto di riferimento per l'argomento tanto da realizzare il commento audio dei dvd americani dei film di L&H prodotti dalla Fox, racconta l'opera di Robert Youngson, autore di molti film di montaggio dedicati alle comiche mute ed a L&H, e lo sfruttamento televisivo dei film della coppia. Facile da reperire a questo link, altamente consigliato.

Mark Potts & Dave Shephard, What Was the Film When?, Wonderworks, 2001.

Uno di quei libricini dalla veloce consultazione, una guida a portata di mano per il formato tascabile e le informazioni inserite. Per ogni film di L&H infatti sono ricordati trama, scheda tecnica, giudizio e tutto quello che potrebbe servire nel caso mi chiedessi, dice il titolo, qual è quel film quando? In più, in appendice si trovano le date dei loro tour teatrali e diverse fotografie. Introduzione dell'attore Norman Wisdom, comico inglese recentemente scomparso e molto famoso in patria; conobbe Laurel e Hardy durante un loro spettacolo nel 1947. Ristampato con Lulu nel 2007.


Brian J. Robb, Laurel & Hardy (Pocket Essentials), London, 2001.

I Pocket sono libri tascabili che si offrono guide essenziali delle filmografie di molti cineasti, il numero su Laurel e Hardy divide cortometraggi e lungometraggi con delle schede dettagliate. Ogni film viene riassunto accompagnato dal verdetto (non sempre condivisibile) e dalle eventuali note sui dialoghi da ricordare o di un momento tipicamente "laurelhardiano". La prima edizione di questo libro era di 96 pagine, ed è stata criticata dai fan in quanto copiava, a grandi porzioni, dal libro di Skretvedt. La successiva edizione, pubblicata nel 2008, è stata ampliata (ora è di 196 pagine) e corretta di alcuni precedenti errori. Come guida essenziale è piuttosto valida, ma non aggiunge niente rispetto alle altre pubblicazioni. Facile da reperire.

Simon Louvish, Stan & Ollie: the Roots of Comedy, Faber and Faber Limited (Londra) 2001.

Autore di alcune biografie come quelle su W. C. Fields, Charlie Chaplin, e i fratelli Marx, Louvish racconta la storia di Laurel e Hardy con l'obiettivo di scrivere la biografia più completa mai pubblicata. Nonostante ciò sono riconoscibili errori non trascurabili e lo stile scelto per raccontare i fatti risulta troppo ammiccante e di stampo "collegiale". I film della coppia passano in secondo piano per lasciare spazio ai fatti più curiosi (e spesso più oscuri) della loro vita privata e la filmografia è un semplice elenco con i dati più essenziali. Interessanti i punti sulle loro carriere antecedenti il grande successo. Una completissima bibliografia conclude questa imponente opera (più di 500 pagine) di ricerca. Link per l'acquisto.
Pubblicato in Italia nel 2003 con il titolo Stanlio e Ollio, le radici della comicità dalla Frassinelli Editore, avrebbe potuto rappresentare, nonostante i suoi difetti, la pubblicazione più completa e affidabile in lingua italiana. Ma a prescindere che se conoscete pochissimo Stanlio e Ollio non è questo il libro più indicato per cominciare, l'edizione italiana è, a mio parere, un totale pasticcio; al di là delle decine di traduttori incaricati per la traduzione, non sempre buona, è bastato confrontare l'edizione originale con quella uscita per la Frassinelli per scoprire che molte pagine, un centinaio totale, e ben tre capitoli, sono stati tagliati del tutto. Motivi di economia? Molto probabile. Risultato? Gli esperti potrebbero avere un senso di vuoto e profonda lacuna di informazioni. Un iniziato, invece, solo confusione e mancanza di legame fra le varie informazioni proprio per questi tagli assurdi. Insomma, un libro importato male, una occasione totalmente sprecata.

Richard Lewis Ward, A History of the Hal Roach Studios, Southern Illinois University Press, 2006.

Anche se questo post raccoglie i libri che trattano espressamente Laurel e Hardy, questa è una valida eccezione, perché anche se non sono l'argomento principale l'autore analizza la storia degli Studi dove realizzarono i loro film migliori. La Roach non poteva non essere raccontata: battezzata "Lot of Fun" dalla stampa dell'epoca, è stata la fabbrica di risate dal quale uscirono i migliori film di Harold Lloyd, di Charley Chase, delle Simpatiche Canaglie, ovviamente di Laurel e Hardy, ma anche di altre serie meno note, come quelle che tentarono di lanciare Thelma Todd come star comica, prima in coppia con Zasu Pitts e poi con Patsy Kelly, o la serie "Topper", film comici avventurosi con star come Cary Grant, fino al periodo meno noto, quello bellico, durante il quale la Roach diventò praticamente una caserma di addestramento, e poi il lento declino con l'avvento della televisione, il fallimento con le nuove tecniche fino alla chiusura, nel 1963. Uno studio cronologico molto interessante, con numerose informazioni sulla produzione annuale degli Studi e le entrate economiche. Scritto dal professore universitario Richard Ward, è altamente consigliato per chi volesse approfondire l'argomento.

Norbert Aping, Das Dick & Doof Buch, Schüren, 2007.

Per quanto abbia evitato di riportare alcuni testi in lingua olandese - risalenti a molti anni fa ma belli da sfogliare - è impossibile ignorare il primo libro che Aping, detective dell'ultima generazione di studiosi di L&H, ha dedicato alla coppia. Il titolo rievoca il L&H Book di Maltin, ma si concentra soprattutto sulla popolarità e diffusione di L&H in Germania, con una serie di informazioni incredibili e molto dettagliate. Zeppo di fotografie e ritagli stampa, è certamente un libro per collezionisti - specie quelli che non parlano tedesco, me incluso - ma da avere. Nuova edizione nel 2014, acquistabile qui.


Norbert Aping, Laurel & Hardy auf dem Atoll: Auf den Spuren von Laurel und Hardys letztem Spielfilm, Schüren, 2007.

Dopo il libro sulla coppia in Germania, Aping pubblica il libro di una vita di ricerche: la storia della lavorazione caotica dell'ultimo film di Laurel e Hardy, Atoll K, com'è noto un set confusionario e multilingue che i poveri Stan e Babe subirono per quasi un anno di riprese, prolungate anche perché Stan dovette essere ricoverato per una crisi di diabete. Non solo, Aping racconta quel set attraverso le riviste d'epoca e la voce dei protagonisti - quelli ancora vivi del set francese - e il suo viaggio nelle numerose edizioni del film, inclusa quella italiana. Foto rarissime e una serie di documenti interessanti completano un libro davvero bello. Tale l'interesse per l'argomento che è fortunatamente uscito in lingua inglese: così nel 2008 viene pubblicato dalla Mcfarland & Co Inc con il titolo The Final Film of Laurel and Hardy: A Study of the Chaotic Making and Marketing of Atoll K. Benedetto Gemma, Andrea Benfante e il sottoscritto figuriamo nei ringraziamenti per aver fornito materiale usato per il libro. Infatti, Atoll K passò anche in mani italiane e nel nostro paese la coppia fece un tour promozionale fra Genova, Milano e Roma, nel giugno del 1950. E siccome ci interessa direttamente, sarebbe da pubblicarlo anche in Italia..

(a cura di) Russell Babidge, Laurel and Hardy, the Sound Shorts: Stills from the Original Hal Roach FilmsSouthbay Publishing Limited, 2008.

Un tentativo interessante ma fallito di fare una edizione del libro del 1975 Laurel and Hardy di 
John McCabe con la filmografia di Richard W. Bann in tre volumi, divisi per categorie. Per motivi di produzione, è uscito prima il secondo volume delle comiche sonore, ma senza il successo necessario per realizzare gli altri due. 
Il formato è interessante e le schede di ogni film contengono dell'ottimo materiale fotografico, ma essendo un progetto editoriale troncato all'inizio, si rimane delusi più che compiaciuti. Altamente difficile trovare una copia.

A. J. Marriot, Laurel & Hardy, The Us Tours, Marriot Publishing, 2011.

Dopo i tour inglesi, lo scrittore inglese riprende il suo argomento preferito e racconta, con uno spirito da scanzonato detective, tutte le apparizioni sul palcoscenico di Laurel e Hardy in America, dagli spettacoli di beneficenza alla fine degli anni Venti e inizi del decennio successivo, ai veri tour teatrali nel 1940-42, durante la Guerra con la loro compagnia e assieme a molte star di Hollywood per raccogliere i fondi. Raccontando queste apparizioni, Marriot consegna al lettore uno sguardo ancora più intimo e dettagliato dei loro spostamenti - vacanze private incluse - facendo luce su molti aspetti della coppia, anche artisticamente. La sua storia si ferma con l'ultima apparizione pubblica della coppia, nel 1954. Bello da sfogliare, è molto utile per gli studiosi e divertente da leggere: auto pubblicato (con ringraziamenti speciali ai primi acquirenti!) e aiutandosi con il tam tam su internet, Marriot ha annunciato altre pubblicazioni speriamo sempre di questo livello.
Ripubblicato questo libro in formato A4 su Lulu e ampiamente riveduto e corretto, nel 2019.

Ted Okuda, James L. Neibaur, Stan Without Ollie: The Stan Laurel Solo Films, 1917-1927, McFarland & Company, 2012.

Essendo irreperibile il libro di Stone sui "solo" film, questo libro colma una lacuna non indifferente. E' uno studio sui film che Stan realizzò da solo, dagli esordi alla Universal nel 1917, ai primi corti per Roach per la Rolin, la breve parentesi con Larry Semon, il ritorno da Roach, il successo delle "Stan Laurel Comedies", il debutto alla regia fino all'incontro con Oliver Hardy. Di ogni cortometraggio vengono date analisi e dati tecnici. Il materiale fotografico non è la punta di diamante, ma è altamente consigliato come riferimento per i "solo" di Stan, fino a quando gli autori vorranno realizzare, si spera, un libro simile sui "solo" di Hardy.
Pubblicato recentemente, è facile da reperire ma a costi alti.

I. Joseph Hyatt, Stan Laurel’s Valet: The Jimmy Murphy Story, Create Space Independent Publishing Platform, 2013.

Questa è la biografia di Jimmy Murphy, una specie di leggenda nascosta di Hollywood, ma da ricordare perché, come molti piccoli “uomini” del cinema di quel periodo, era una miniera di aneddoti che Hyatt, fan di Laurel e Hardy, non poteva lasciare nel dimenticatoio. Murphy agli inizi del 1940 fu assunto da Stan Laurel come suo personale valletto, e rimase accanto alla coppia negli anni più difficili, quelli delle loro prime riviste teatrali in America mentre al cinema erano costretti a recitare sciocchezze per la 20th Century Fox, ormai lontani dalla libertà creativa goduta con Hal Roach. Inglese come Stan, della stessa regione (Lancashire), fu un suo amico intimo e onnipresente durante il periodo della Rivista. Quando si persero di vista, per ritrovarlo Stan dovette scrivere nel’59 all’attrice Joan Crawford perché Murphy aveva lavorato per suo marito negli anni Trenta; la lealtà e la grande simpatia di Jimmy è qui ben raccontata in questo libro che ovviamente dedica gran parte dello spazio al suo lavoro con Stanlio e Ollio ma anche all’omaggio che i Sons of the Desert gli hanno dovuto alla fine degli anni Settanta. Fotografie rare completano il lavoro di ricerca. Link per l'acquisto.

Antony & Joanne Mitchell-Waite, The Artful Antics of Laurel & Hardy, Lulu.com, 2013.

Questi simpatici coniugi inglesi, fan e studiosi della coppia e Figli del deserto, hanno raccolto in più volumi tutte le citazioni dirette e non apparse sui fumetti, strip sui giornali, illustrazioni, e successivamente anche nel cinema, televisione, teatro professionale e amatoriale, nelle pubblicità e su internet. Questo volume è qui per rappresentare il loro lavoro d'archivio, ed è quello che contiene più di centocinquanta schede di omaggi alla coppia riprodotti su oltre 600 disegni. Stampati con Lulu, alcuni loro volumi sono piuttosto costosi (quello delle citazioni cinematografiche, Like Two Peas in a Pod, risalente al 2020, costa 47 euro per 700 pagine), ma fortunatamente questa edizione con la cover disegnata da un amico italiano, Benedetto Gemma, è rintracciabile su Amazon a prezzi ragionevoli. 

Peter Mikkelsen, Randy Skretvedt, John Tefteller, Laurel & Hardy on Stage (Rare and Unreleased Live Performances 1942-1957), Tefteller Publishing, 2014.

Un libro straordinario e assolutamente da collezione: sono contenuti due CD con incise due rarissime performance “live” di Laurel e Hardy del loro sketch "The Driver's License Sketch", durante il loro periodo teatrale (nel 1942 e nel 1947), una versione “ripulita” nell’audio di uno dei due sketch radiofonici che L&H incisero per tentare una nuova carriera (titolo: Mr. Slater’s Poultry Market – 1944), e di una bellissima intervista a Stan Laurel di Arthur B. Friedman, registrata una settimana esatta dopo la morte di Oliver Hardy (14 agosto 1957).
Questi due CD sono accompagnati da un libro ben fatto, in edizione d’alta qualità e zeppo di fotografie rare che raccontano i backstage dei due live – con la riproduzione degli articoli d’epoca che Stan raccolse durante il loro trionfale tour in Danimarca (tradotti in inglese da Mikkelsen), e della loro avventura radiofonica e dei ricordi del vecchio Stan da parte di Skretvedt. Co-autore di questo libro è John Tefteller, anche editore e collezionista di dischi che racconta come ha scovato queste preziose registrazioni. Il prezzo è un po’ alto (sopra i 40 dollari) per un libro di 136 pagine, ma ne vale assolutamente la pena. Link per l'acquisto.

A.J Marriot, Laurel and Hardy - The European Tours, Marriot Publishing, 2014.

Il libro che chiude la “trilogia” dei racconti dei tour che Laurel e Hardy intrapresero in Inghilterra, in America e quindi in Europa; il libro non solo parla del fatto che nel 1947 oltre la Gran Bretagna e l’Irlanda, Laurel e Hardy recitarono anche in Francia, Danimarca, Svezia e Belgio, ma anche della lavorazione in Francia nel ’50 per il film Atollo K, del breve ma intenso tour che intrapresero in Italia per promuovere il film ancor prima che venisse scritto e girato (!!), e infine dettagli sulle brevi visite in Francia che fecero prima Stan nel ’27 e poi in coppia nel ’32. Rispetto ai primi due libri, Marriot ha meno materiale fotografico ma molte rare informazioni, e possiamo dire tranquillamente che il capitolo sul loro viaggio in Italia è stato realizzato con la nostra collaborazione. E’ un libro da avere, anche se l’edizione è un po’ economica e la maniera di scrivere di Marriot è qui troppo ironica.
Comunque, per la prima volta siamo riusciti a raccontare con moltissimi dettagli il loro passaggio in Italia. Quindi, grazie Marriot. Ristampato nel 2019.

Craig Calman, 100 Years of Brodies with Hal Roach: The Jaunty Journeys of a Hollywood Motion Picture and Television Pioneer, BearManor Media, 2014.
 
Un altro libro sugli Studi di Hal Roach scritto da Craig Calman, che da ragazzino e poi da studente dell'UCLA ebbe più volte occasione di incontrare e intervistare il vecchio produttore delle comiche di Stanlio e Ollio. Hal Roach poi lo contatterà, a 96 anni, per farsi aiutare a realizzare il copione del suo ritorno alla comicità, poi non completato. Questo libro racconta aneddoti di questa amicizia e dettagli sulla carriera di Roach, con una ricostruzione cronologica della vita degli Studi attraverso materiale d'archivio. Laurel e Hardy quindi sono spesso ricorrenti, testo e fotografie sono di alto interesse. Una nuova edizione è stata pubblicata nel 2017, acquistabile qui.

Randy Skretvedt, Laurel & Hardy: The Magic Behind the Movies, Bonaventura Press, 2016.

E’ stato il libro più atteso dai fan di Laurel e Hardy e non solo: 29 anni dopo dalla prima edizione, il libro “bibbia” su Stanlio e Ollio torna praticamente riscritto e ampliato (il testo è raddoppiato, quasi 700 pagine e 1000 fotografie), e pubblicato il 16 Giugno, giorno del compleanno di Stan Laurel. Ho deciso di inserire questa ultima scheda a sé e non aggiornando semplicemente quella delle precedenti edizioni del libro di Randy per vari motivi: primo, è praticamente un libro nuovo; secondo, è fondamentale ricordare la lunga e travagliata sessione di aggiornamento che Randy ha dovuto affrontare in diversi anni, aiutato comunque dalla comunità di Facebook (dove ci sono molti studiosi e ricercatori di L&H, inclusi noi italiani il cui contributo è stato inserito nel volume) e dalle numerose scoperte che lo hanno costretto a continui aggiornamenti (ultimo, la scoperta avvenuta nel Giugno 2015 del secondo rullo intero di The Battle of the Century, comica muta del 1927); terzo, è segno dei tempi che per pubblicare un libro del genere la casa editrice ha dovuto ricorrere ad una raccolta fondi tramite Kickstarter, andato comunque oltre ogni previsione (24 ore dopo il lancio, aveva raccolto un terzo del necessario; successivamente ha raccolto con 437 sostenitori ben $47,206) senza però evitare un prezzo piuttosto alto per ogni volume (quasi 80 dollari). E' comunque una edizione limitata, irripetibile, che potrebbe chiudere per sempre (almeno fino alle prossime “riscoperte”) ogni esigenza bibliografica su Laurel e Hardy. Link edizione economica per acquisto.
 
Raymond Valinoti Jr., Another Nice Mess - The Laurel & Hardy Story, BearManor Media, 2016. 
Titolo trascurabile di una casa editrice che ha vantato titoli di studio e biografie molto più interessanti e scritte meglio. La biografia non è dettagliata, e le fotografie sono di scarso interesse (e come spesso accade, purtroppo, prese da internet), anche se non ci sono particolari errori, non è memorabile come molti lettori hanno testimoniato nelle recensioni che ho letto su amazon.  


Michael Ehret, Laurel & Hardy: Spot On!, Michael Ehret Publishing, 2017.

Pubblicato grazie al crowdfunding tramite il sito Kickstarter, è un altro libro per collezionisti con materiale davvero unico. E’ infatti il secondo libro che raccoglie tutto il materiale possibile sugli spettacoli dal vivo di Laurel e Hardy con allegato le registrazioni live su CD, e l’interesse è doppio perché si tratta dello sketch "On the Spot", il penultimo portato a teatro da Stan e Babe nel 1952 e raramente riportato dai biografi (l’unico fu McCabe nella edizione del centenario sul suo libro su Stan, nel 1990), anche perché Stan non ne rimase totalmente soddisfatto da conservare un copione. Ehret ne riporta ben quattro versioni, inclusa quella di Stan con note di suo pugno. Il tutto accompagnato da fotografie rare, e articoli di Glenn Mitchell, Danny Bacher e Nico Cartenstadt.
Ehret è un collezionista della coppia e co-autore del (bellissimo) documentario “Laurel and Hardy: Their Lives and Magic”. Inutile dire: altamente raccomandato, anche se il prezzo è alto (40 euro). Link per acquisto.

A.J. Marriot, Laurel - Stage by Stage, Marriot Publishing, 2017.

E' forse l'ultimo libro del "biografo" degli spettacoli teatrali di Stan e Oliver, e che conclude dignitosamente le sue profonde ricerche negli annali del Music-Hall inglese; dopo aver pubblicato un lavoro simile su Charles Chaplin (Chaplin - Stage by Stage, 2003), Marriot mette finalmente ordine su tutti i lavori teatrali di Stan, dal debutto a Glasgow a 16 anni, l'influenza del padre autore e impresario Arthur Jefferson, la compagnia di Fred Karno assieme a Chaplin, con le prime tournée americane, le disavventure soliste e in team di attori disperati, il successo nel vaudeville come sosia di Charlot, e il duo che lo porterà alla fama, lo Stan and Mae Laurel, tanto da venir scoperto dal mondo del cinema. Con ritagli di giornali provenienti dall'album privato di Stan, e con un materiale fotografico incredibile, è un libro da avere per approfondire definitivamente la sua carriera solista. L’impaginazione e la qualità sono migliori rispetto alle altre auto pubblicazioni.

John McCabe, Mr. Laurel & Mr. Hardy, Sagoma Editore, 2017.
Sottotitolo: l'unica biografia autorizzata di Stanlio e Ollio.

Per colmare questo buco durato ben 56 anni dalla prima edizione, la Sagoma ha chiesto una mano ai Figli del deserto, il fan club di Stanlio e Ollio, per la traduzione e l’eventuale aggiornamento dove John McCabe ha lasciato lacune e inesattezze. Si è deciso di prendere l’edizione più completa e raggruppare tutte le fotografie che l’autore aveva raccolto negli anni. Le uniche differenze sono una filmografia più completa – in coppia e da soli – e due introduzioni: una, di Benedetto Gemma, presidente della sezione che si è occupata del libro, dove spiega le scelte e le difficoltà incontrate nella traduzione, e l’altra di Ficarra e Picone. I due comici palermitani, grandi fan della coppia, si sono uniti allo squadrone di comici che hanno voluto diffondere e sostenere questo libro: il nome di Stanlio e Ollio è ancora oggi più vivo di prima. Ho delle responsabilità anche io. Il sottoscritto aveva punzecchiato l’editore Carlo Amatetti per anni, spiegandogli la necessità di avere in Italia una biografia definitiva sulla coppia visto che non era stata ancora pubblicata, e quando abbiamo finalmente trovato i detentori dei diritti (essendo libro attualmente fuori catalogo, ci siamo rivolti agli eredi di McCabe) siamo partiti con il lavoro di traduzione (a dover di cronaca opera di altri: Gemma, Gabriele Gimmelli, Chiara e Luca Mauli, Gabriele Chiffi, Nunziante Valoroso, Stefano Cacciagrano) e di supervisione (qui alzo la mano, oltre ad aver scritto decine di note). Personalmente, volevo questo libro in italiano da quando ho cominciato a studiare la loro storia. E ora che questo è realtà, e mi vede coinvolto assieme agli altri amici, mi rende orgoglioso. Mr Laurel e Mr Hardy è un libro importante, divertente e anche commovente. Aggiornato qui e là, possiamo definirlo completo.
In occasione dell'uscita del film biografico “Stan & Ollie” nel 2019, il libro è uscito in una edizione speciale con la copertina sostituita da una immagine con gli attori Steve Coogan e John C. Reilly, interpreti di Laurel e Hardy nel film diretto da Jon Baird, e all'interno sedici fotografie a colori.
Nel 2020 esce una terza edizione che tiene fede alla tradizione filologica della rivista dedicata a Laurel e Hardy, Pratfall, edita dal club fondato da McCabe e che ha dato spazio alle ricerche dei futuri studiosi autori dei libri qui schedati; si raccolgono così quattro interviste degli anni Trenta a Stan e Babe, inedite in Italia, corredate delle fotografie dell'epoca e note storiche. L'edizione diventa così da collezione per i fan della coppia. Link per acquisto.

Gabriele Gimmelli, Grandi affari (Big business, James W. Horne, 1929). Laurel & Hardy e l'invenzione della lentezza, Mimesis, 2017.
 
Gimmelli, giovane studioso di cinema fra i più preparati della sua generazione, ha voluto analizzare quello che è probabilmente il più bel corto muto mai realizzato da Stanlio e Ollio, fondamentale per lo sviluppo della tecnica comica definita “slow-burn”, cioè lenta combustione, il procedimento degli eventi che da una piccola fiamma di discussione si accende fino all'incendio finale dello scontro fra L&H e il nemico di turno. Come scrive lui stesso, “Nell'arco di venti minuti, dietro l'apparenza innocua della commedia, non solo Laurel e Hardy mettono a nudo le nevrosi della middle-class americana, facendo letteralmente a pezzi i suoi feticci (casa e automobile), ma riescono persino a far collassare, in un crescendo irresistibile di trovate comiche, la narrazione classica hollywoodiana e l'ideologia normalizzatrice delle Majors”. Agile – 104 pagine – e interessante. Link per l'acquisto.

Randy Skretvedt, The Laurel & Hardy Movie Scripts: 20 Original Short Subject Screenplays (1926 – 1934), Bonaventura Press, 2018.

Una postilla degli studi di Randy Skretvedt è questo importante libro molto utile per gli studiosi della coppia: come dice il titolo, sono qui riprodotti, con annotazioni dell'autore e molte fotografie, ben venti copioni originali di comiche realizzate fra il '26 e il '34 da Laurel e Hardy. Un vero e proprio saggio archivistico fondamentale per scoprire, nel processo dallo script al film, il metodo di lavoro di Stan e Oliver. 
Un secondo volume è uscito nel 2022. Link per acquisto.




Randy Skretvedt, John Tefteller, Richard W. Bann, Leonard Maltin, Michael Feinstein, Laurel & Hardy On The Radio & On The Phone!, Tefteller Publishing, 2018.
 
Un'altra pubblicazione legata a due CD audio zeppi di rarità incredibili: un rarissimo (e sconosciuto) show pilota che Laurel e Hardy registrarono per la NBC nel 1944, No Dumber Plumbers, e un'ora di conversazioni telefoniche registrate con l'anziano Stan. Il libro, di 85 pagine, spiega e analizza il contenuto dei CD con le maggiori firme più autorevoli nella storia di L&H, ed è accompagnato da foto belle e rare. Più che il libro, è l'occasione di sentire la viva voce di Stan Laurel al telefono la parte più interessante e emozionante, mentre discute su ogni argomento della loro carriera in coppia. Ed è anche occasione per chiarire una storia legata ad una telefonata che Don Marlowe gli fece e che a sua insaputa venne registrata e venduta! Come ogni pubblicazione prodotta da Tefteller, i costi sono alti, ma li vale tutti. Nota dolente, la brutta copertina. Link per l'acquisto.

Danny Lawrence, The Making of Laurel and Hardy, 2019.

Un libro pubblicato con Amazon scritto da un professore universitario in pensione, cresciuto in uno dei vari paesi in cui Stan Laurel ha vissuto in gioventù, North Shields. Un dettaglio non trascurabile che lo ha spinto a studiare la storia di Stan e Babe. Nel 2011 ad esempio ha pubblicato un libro dal titolo The Making of Stan Laurel (Mac Farland and Company), tutto incentrato sulla storia del comico e North Shields, e nel 2017 un libro biografico sul padre di Stan, Arthur Jefferson: Man of the Theatre and Father of Stan Laurel (Brewin Books).
Questo libro descrive, dopo aver introdotto la storia di Laurel e di Hardy prima che si incontrassero negli Studi Roach, tutto quello che si deve sapere sul loro primo film in coppia: Duck Soup, girato alla fine del 1926. Poiché Stan scrisse questo corto ispirandosi da un copione teatrale del padre Arthur Jefferson, l'autore analizza le due versioni e il remake sonoro che L&H girarono nel 1930, Another Fine Mess. Tutto molto interessante ma 300 pagine su un unico argomento mettono a dura prova anche l'appassionato più accanito.

John McCabe, Stan Laurel, viaggio nel cosmo comico di Stanlio, Sagoma Editore, 2020.

Per la prima edizione italiana del libro The Comedy World of Stan Laurel arriva in occasione dell'anniversario dei 130 anni di Stan la Sagoma ha chiesto di nuovo la collaborazione del club Noi siamo le colonne per fare una edizione speciale di questo libro meraviglioso. Dopo una introduzione inedita di Randy Skretvedt, il libro contiene le due prefazioni di McCabe delle due edizioni del 1974 e del 1990, il testo completo, oltre cento foto inedite, i copioni di tutti gli sketch scritti da Stan recuperati da McCabe, incluso On the Spot, un'appendice inedita che spiega quali gag fossero scritte da Stan in un foglio che l'autore regalò al club nel 2000, riprodotte per questo libro, e una completa filmografia. 

Randy Skretvedt, The Laurel & Hardy Movie Scripts - Volume 2: Lost Films and Classics, Bonaventura Press, 2022.

Il secondo volume di copioni mai pubblicati prima di Laurel e Hardy è più corposo rispetto al primo (oltre 400 pagine) ed è zeppo di rarità di grande interesse. Ci sono le trascrizioni di film perduti come Hats Off! e The Rogue Song, e la parte mancante di The Battle of the Century, il copione di un film mai girato come Tickets for Two, e copioni ritrovati di corti come Two Tars, Helpmates, The Music Box, County Hospital, tutti analizzati nelle loro differenze fra script e film da Randy Skretvedt.
Sono un totale di 23 copioni per un periodo che va dal 1927 al 1935, sperando in un terzo volume di script ancora perduti come alcuni lungometraggi girati nell'ultimo periodo della coppia con Hal Roach. Per cinefili, sicuramente, ma imperdibile. Link per l'acquisto.


coming soon

Nico Cartenstadt, Michael Ehret & Tyler St. Mark, Laurel & Hardy - After the Laughter, 2022.

Una raccolta fondi ha permesso la realizzazione di un volume corposo dal titolo Laurel & Hardy - After the Laughter, che comprende un libro e un dvd con cui si vuole raccontare l'ultima parte di vita di Stan Laurel, progetto curato da Nico Cartenstadt, Michael Ehret & Tyler St. Mark.
Al momento (agosto 2022), è in fase di lavorazione. Presto inserirò dei dettagli, ma potete leggere voi stessi l'elenco degli argomenti tratti qui.

Patrick Vasey, Laurel & Hardy. Silents, Blog-Heads Publication, 2022.
Vasey, curatore di un blog su Stan e Ollie, ha annunciato di voler realizzare un libro fotografico sui film muti della coppia, per il 2022. L'intenzione è quella di colmare il "buco" lasciato nella collana poi fermata con il volume n.2 della filmografia di L&H, ispirata dal McCabe-Bann-Kilgore del 1975. Il curatore grafico è infatti Russell Babidge, lo stesso del libro pubblicato nel 2008. Attualmente è viva la collaborazione di alcuni collezionisti per fornire foto mai viste dei film muti.

10 commenti:

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    1. Grazie a te che hai letto TUTTO quanto - è in effetti un post piuttosto lungo ma ci tenevo a commentare le maggiori pubblicazioni su Laurel e Hardy, fortuna che sono riuscito a stimolare qualche curiosità - sarebbe il massimo incuriosire qualche editore perché, come avrai letto, la situazione bibliografica italiana su L&H è piuttosto invisibile..

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  2. Li ho quasi tutti, ma Ency non mi risponde... ;-) Come si fa a prendere l'ultimo senza comprarlo via web?

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  3. Ciao! se intendi per ultimo "Guarda Cric, guarda Croc" è impossibile comprarlo al di fuori del web. Conosci Benedetto?

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  4. Capito :) be' essendo autoprodotti puoi trovarlo giusto online contattando l'associazione ma "Guarda Cric Guarda Croc" è introvabile essendo stato stampato in 100 copie già esaurite..

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  5. Hello,
    A quick introduction from my end-Iam Chinmaya from Bangalore,India. The reason for my mail is that I understand that the "sons of the desert" are having their next convention at Hollywood and would want to know if you are attending it. You may check this for more details- http://www.laurelandhardywood.com/ .
    Incase you or anyone whom you know are,please let me know as there are somethings that i want to discuss regarding the same.My id is-chimayaprakash@gmail.com Else,you may ignore this.

    Regards and best wishes,
    Chinmaya

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  6. Il testo illustrato migliore (quello con più foto che ripercorre la loro storia per immagini)?

    Grazie

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  7. Buongiorno
    Il libro di McCabe che analizza la filmografia di Stanlio e Ollio pubblicato nel '75, non è prevista una uscita in italiano?
    Grazie

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    1. non penso, purtroppo. Troppo difficile per motivi di diritti legate alle foto, e infatti neanche in America è stato ristampato integralmente.

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