Quanti
libri sono stati scritti sulla coppia Stanlio e Ollio? Tanti, ma mai
troppi. Alcuni di questi libri sono fondamentali per
approfondire la loro storia, i film e alcuni momenti della loro vita
o carriera. Nel 2001, scrissi per il sito italiano Laurel & Hardy
Story una bibliografia cercando di analizzare ed elencare quelli più
importanti, in seguito lo aggiornai con le recenti uscite finché la chiusura del sito cancellò temporaneamente ogni traccia
di quella. Oggi che ho deciso di riproporla come una vera e
propria guida, in ordine cronologico, mi rendo conto che su Stan
Laurel e Oliver Hardy è stato pubblicato di tutto: dalla classica
biografia a vere e proprie enciclopedie, filmografie di loro in
coppia e da soli, la loro storia prima di diventare un team,
l'analisi dei loro tour teatrali in Europa e in America, la loro
produzione negli anni Quaranta e Cinquanta, persino un libro di quiz,
ricette di cucina, spartiti, album di fotografie, di fotogrammi e
così via. In questo calderone di decine di titoli, alcuni sono da
raccomandare altamente. E qui scoprirete quali.
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Dal bollettino Blackhawk feb-marzo 1961 |
In Italia sono stati pochi i tentativi di raccontare le loro vite o di analizzare la loro comicità, un genere cinematografico già poco trattato di suo (un primo studio risale al 1979 con Sogni proibiti, i comici di Hollywood dai Marx Brothers a Woody Allen, Claudio Carabba e Andrea Vannini, mentre di recente si segnalano i tre volumi sulla storia del cinema comico americano, scritti da Enrico Giacovelli e pubblicati da Gremese), e il primo ad avvicinarsi a Stanlio e Ollio fu Ernesto G. Laura, decano dei nostri critici cinematografici, che nelle pagine di Bianco e Nero scrisse un importante articolo (Laurel e Hardy, un capitolo del film comico americano, n. 9, settembre 1957), poi ripreso ampliandolo in due puntate nel 1977; si aggiunsero il saggio di Marco Giusti con il volume del Castoro Cinema e Giancarlo Governi con la sua biografia, più altre pubblicazioni irrisorie.
Nel 2003 una scadente edizione italiana di una importante biografia inglese, dal titolo Stanlio e Ollio le radici della comicità, riportò comunque la coppia sugli scaffali. Sagoma Editore ha finalmente pubblicato i libri di John McCabe per colmare un buco informativo sulle biografie di Stan e Oliver, ma manca ancora un volume dedicato ai loro film, ed è un peccato visto il costante successo che continuano ad avere in televisione.
Dopo aver letto tutte queste schede, il lettore potrebbe chiedersi quali sono i libri disponibili nel catalogo odierno. La risposta la trovate in una veloce ricerca su Amazon o nei siti specializzati, ma fate attenzione, i libri purtroppo non hanno vita eterna. Quindi per i testi più vecchi consiglio di cercare su Ebay o Abebooks o nelle offerte migliori di Amazon dei venditori privati. Ma per quelli recenti, rimanderò il link per l’acquisto per ogni scheda dei libri disponibili. Fra quelli oggi reperibili sono da avere i libri di John McCabe, Randy Skretvedt, Scott MacGillivray, Rob Stone, Michael Ehret, A.J. Marriot. Questa lista è stata pubblicata nel 2013, dieci anni dopo ci sono ancora importanti progetti editoriali sulla coppia che segnalerò, per questo consiglio di salvare questo post per il futuro.
In ordine cronologico
(libri catalogati: 80 - ultimo aggiornamento: gennaio 2025)
John
McCabe, Mr. Laurel and Mr. Hardy, Doubleday & Company, Inc, 1961
(prima edizione inglese Museum Press, 1962).

Primo
libro sulla coppia, dovuto grazie all'amicizia che si era creata tra
l'autore e Stan Laurel: l'autore conobbe Stan nei camerini
inglesi durante il loro ultimo tour teatrale, nel 1953. Da subito
McCabe propose un libro sulle loro vite, progetto che divenne realtà
quando anni dopo cominciò a frequentare Stan nella sua casa di Santa
Monica. Il testo, utile per descrivere i caratteri dei due comici (la
saggezza e l'intelligenza di Stan e la modestia e l'acutezza di
Ollie), come lavoravano e chi lavorava con loro, è rimasto invariato
negli anni eccetto un epilogo e, come prologo, l'elogio funebre
che l'attore Dick Van Dyke scrisse in occasione del funerale di Stan,
più una filmografia abbastanza semplice. Oggi risulta essere
pionieristico e incompleto, ma all'epoca fu una importante riscoperta
ed ebbe un notevole successo. Stan collaborò molto alla stesura del
libro anche se inizialmente non nascose a McCabe la sua perplessità
sulla necessità di scrivere un libro su di loro. Mr.
Laurel and Mr. Hardy sarà ampliato di due capitoli nel 1966; una nuova edizione,
con un testo leggermente corretto di alcuni errori, e con l'aggiunta
di 32 foto inedite, è stata pubblicata nel 1985 per la Plume Book. Seguirono diverse ristampe del testo originale fino al 2003, due anni dopo
McCabe ci avrebbe lasciato all'età di 85 anni. Nonostante
negli USA sia fuori catalogo, il libro si può reperire, piuttosto
facilmente, via internet nei siti specializzati (Amazon, Ebay,
Abebooks). La prima edizione italiana, che tiene conto di tutte le
versioni, è uscita il 30 novembre 2017 per Sagoma
Editore (scheda sotto).
Raymond
Borde e Charles Perrin, Laurel et Hardy, “Premier Plan”,
collezione n.38, Edizioni Serdoc, Lione, 1965.
Dopo
il libro di McCabe, passeranno alcuni anni prima che un altro autore
inglese o americano scrivesse un nuovo libro sulla coppia. I critici
francesi sono stati sempre ammiratori di Laurel e Hardy da tempi non
sospetti: già nel 1930, sulle pagine de La Revue du Cinéma, il
critico Louis Chavance realizzava un articolo molto importante sullo
stile di Laurel et Hardy e sulla rivoluzionaria comicità della
coppia. Questo di Borde e Perrin è il primo libro in francese; gli
autori analizzano, non in modo del tutto approfondito però, punti
della comicità del duo; si studia anche per la prima volta il
rapporto tra Stan & Ollie e l'inquadratura. Interessante il tono
di "riscoperta" utilizzato dagli autori; notevole la
presenza di alcune foto rare, ed il simpatico ma non completo
"Dizionario delle gag". Molto difficile da reperire.
Jean
Pierre Coursodon, Laurel et Hardy, "Anthologie du cinéma” n.8,
Tomo I, Parigi, 1966.
L'autore
aveva già trattato L&H nel libro Keaton &Co. (1964), ma
qui li riscopre collocandoli tra i grandi registi, studiando le loro
carriere, le loro gag nelle loro caratteristiche, i loro valori
visivi nei rapporti "di coppia" e di
opposizione-complementarità fisica. La filmografia non è completa,
ma gli articoli riportati di Variety, Film Daily e di Basil Wright
sono molto interessanti. Anche questo non facile da reperire.
Charles
Barr, Laurel and Hardy, Movie Paperbaks, edi. Studio Vista, Londra,
1967.
La prima
monografia inglese potrebbe sembrare inizialmente una semplice
riscoperta, ma è in realtà uno studio su gruppi di film. Una
filmografia (non perfetta) con giudizi a pallini ed alcune belle
fotografie completano il lavoro; rimane uno dei pochi studi
"scientifici" sul funzionamento delle gag di Laurel &
Hardy (tecnica, struttura, gag, i manierismi di Stan e di Ollie),
veloce da leggere e, ad oggi, utile per gli studiosi. La reperibilità
di questo libro risulta essere difficile. Io stesso ho faticato per
trovarne una copia. La fortuna di trovarne una è doppia, non solo
per motivi collezionistici.
William
K. Everson, The Films of Laurel and Hardy, Citadel Press, New York,
1967.

Everson
è stato uno dei più famosi critici inglesi e professori di storia
del cinema, ma anche un notevole collezionista di pellicole. Negli
anni '70 vantava oltre 4,000 titoli - ma soprattutto ad Everson si
devono il ritrovamento di numerosi film muti andati perduti. Per
dire, fu lui il primo a scrivere chiaramente che la comica Hats Off,
girata da Stan e Babe nel 1927, era introvabile, se non perduta (purtroppo, la sua abilità di ricercatore non riuscì a scovarne
nessuna copia, ad oggi è l'unico film interamente scomparso di L&H).
Questo libro fu il primo ad analizzare ogni film del duo; dopo una
breve biografia, vengono riportate storia, notizie e foto
relative a tutti i film della coppia. Molto bello da sfogliare,
purtroppo presenta alcuni errori relativi al fatto che alcuni film
nel 1967 non erano molto noti o addirittura sconosciuti. E' stato tradotto in spagnolo, francese e tedesco, e ristampato numerose volte, l'ultima delle quali nel 1997, senza
alcuna correzione, con il titolo The Complete List of Laurel and
Hardy. Facile da reperire, non solo su internet, ma anche nelle
librerie specializzate.
Leonard
Maltin, Movie Comedy Teams, Signet/New American Library, New York,
1970 (succ. ediz. 1974 e 1985).
Movie Comedy
Teams, oggi largamente imitato e che ebbe un notevole successo, è il primo libro che Leonard Maltin, all'epoca giovanissimo, dedicò al mondo dei comici.
La
prefazione è stata scritta da Billy Gilbert, una delle note spalle
della coppia Laurel & Hardy (lo ricorderete ne La Scala
musicale). Il libro tratta in modo biografico alcune coppie comiche americane, dai tempi del muto fino ai primi anni Settanta: alcune notissime, come quella formata da Abbott e Costello (noti da noi come Gianni e Pinotto) o da Jerry Lewis e Dean Martin, o team come i fratelli Marx, altre oggi dimenticate come i fratelli Ritz, Wheeler & Woolsey o i Tre Stooges; Laurel & Hardy sono i primi ad essere studiati ed a loro è dedicato lo spazio e la critica migliore, arricchito con foto rare. L'ottima filmografia (mancano due film) completa il capitolo.
Leonard Maltin attualmente è uno dei migliori e più famosi critici
di cinema degli USA. Inoltre è stato tra i primi iscritti
all'associazione Sons of the Desert: di fatto Maltin fu il primo
"figlio" a diventare biografo e studioso della coppia,
seguito da una generazione di appassionati "figli" di L&H,
fra cui Richard W. Bann, Randy Skretvedt e Scott MacGillivray. Il
libro non è così difficile da reperire.
Leonard Maltin, The Great Movie Shorts, Bonanza Books, 1972.
Sottotitolo: Those Wonderful One and Two-Reelers from the Thirties and Forties. Con una prefazione di Pete Smith, è un libro per fan ben curato con oltre 200 fotografie e brevi, ma ricchi di informazioni, capitoli sugli Hal Roach Studios, Stanlio e Ollio, Le simpatiche canaglie, Charlie Chase, Harry Langdon, W.C. Fields, Thelma Todd, ZaSu Pitts, Patsy Kelly, Edgar Kennedy, Buster Keaton e molti altri che hanno realizzato cortometraggi negli anni ‘30 e ‘40. Molto interessanti le testimonianze d’epoca – per Laurel e Hardy parlano, fra gli altri, l’attrice Dorothy Granger e il regista Gordon Douglas – e le filmografie che completano ogni capitolo. Ristampato nel 1983 con il titolo Selected short subjects: from Spanky to the Three Stooges.
A cura di Leonard Maltin, The Laurel and Hardy Book, ed. Curtis Film Series, New York, 1973.

Come dice il sottotitolo, è il libro ufficiale dei Figli del Deserto, curato da Maltin e da John McCabe, fondamentale per molti studiosi di quel periodo anche per la completezza dei dati e le informazioni raccolte. L'intento è di colmare il buco lasciato dai libri precedenti, raccogliendo informazioni molto interessanti su precisi argomenti, due di questi curati da John McCabe (Stan e Chaplin, e alcune gag scritte da Laurel negli anni del ritiro), e film: su “The Rogue Song”, sulle versioni straniere, su tre progetti mai andati in porto, la coppia lampo Harry Langdon e Oliver Hardy, il rapporto con la critica, com’era lavorare con la coppia, il passaggio dal copione allo schermo, i loro film in tv, gli ultimi anni di Stan, ovviamente la fondazione del club, e per la prima volta capitoli sulle spalle della coppia (James Finlayson, Mae Busch, Charlie Hall, Walter Long, Anita Garvin, Richard Cramer, Arthur Housman, e Tiny Sandford), e completissime (per l’epoca) filmografie dei soli Stan e Babe, curate da R.E. Braft, e della coppia, curata dal giovane Richard Bann. La splendida copertina è opera di Al Kilgore, già autore del logo del club. Prenderà spunto la storica rivista del club, cioè Pratfall, che dal 1969 al 1985 ha raccolto notizie, testimonianze e articoli d'epoca sulla coppia, e ricerche tutt'altro che risibili. Uno dei libri da raccomandare altamente, sempre se siete fortunati a trovarne una copia - a prezzi ragionevoli - data la sua difficile reperibilità.
John McCabe, The Comedy World of Stan Laurel, Doubleday, 1974.

Più di trecento pagine per raccontare la vita di Stan Laurel, in quella che è probabilmente la migliore biografia sul comico inglese. Ricca di interessanti dichiarazioni della moglie Ida, di molti colleghi tra i quali Joe Rock, Frank Butler, Baldwin Cooke e dello stesso Stan; vengono studiati i suoi rapporti con le donne, le sue vicissitudini matrimoniali, l'inizio della sua carriera ai tempi del Vaudeville (1918-1920), ed il rapporto con Oliver Hardy. Vengono inoltre riportati per intero i copioni di tutti gli sketch teatrali e radiofonici scritti da Stan. Corredato di rare foto della vita privata e di lettere personali, pecca per la mancanza di una filmografia. Ristampato nel 2004, è di facile reperibilità. Più difficile da reperire l'edizione pubblicata dalla Moonstone nel 1990 in occasione del centenario di Stan, diversa dalle altre edizioni per le numerose e rare foto inserite e l'aggiunta del copione di uno sketch teatrale mai pubblicato prima (On the Spot, 1952).
Con 46 anni di ritardo, in occasione del 130ennale di Stan, Sagoma Editore ha pubblicato la prima edizione italiana, di cui trovate la scheda in questo articolo.
Roland
Lacourbe, Laurel et Hardy, serie “Cinema-Club/Seghers”, Parigi,
1975.
Lacourbe,
un grande critico francese, illustra in questo testo tutto quello che
si è già scritto e quello che si deve sapere ancora su Laurel &
Hardy. Proprio da questo sforzo risultò essere un testo di riferimento per gli
studiosi ed anche una grossa schedatura e elenco sui loro lavori
(film, radio, dischi, teatro).
Presenta
una biografia separata per anni dal 1890 al 1975, una filmografia
ottima ed una bibliografia completa (all'anno di pubblicazione)
nonché foto piuttosto rare. Ampiamente utilizzato da Marco Giusti
per il suo libro, come testimonianza che il Lacourbe all'epoca era
indispensabile per gli studiosi. Nel 1989 è stato ristampato in
Francia: con il testo invariato, non rimane di facile reperibilità.
Infine, Lacourbe ha approfittato dell'uscita del film biografico
“Stan & Ollie” (2019) per ripubblicare il suo testo con
l'aggiunta di un capitolo riguardante il biopic e aggiornando alcuni
elenchi iconografici, ma nel complesso non si è trattato di un
ritorno fondamentale nella bibliografia di L&H (da acquistare qui).
John
McCabe, Laurel and Hardy, ed.W.H.Allen, Londra, 1975.
Come
il testo di Lacourbe, anche questo si propose come un testo
definitivo, e per molti anni è stato Vangelo puro per ogni fan della
coppia.
Realizzato
da McCabe con l'aiuto di Richard Bann (autore della filmografia, che
presenta materiale fotografico di prim'ordine), e con Al Kilgore (già
autore del logo del club "Sons of the Desert") per quanto
riguarda la parte grafica. Il testo parte riportando dichiarazioni,
impressioni ed opinioni di persone famose e competenti sulla coppia
Laurel & Hardy; quindi, dopo un'introduzione biografica, dedica
circa 300 pagine ai loro film, con critica, giudizi e ricostruzione
dei film che nel 1975 non erano più "visibili",
accompagnate da quasi mille fotografie.
Rintracciabile
in edizione lussuosa, è stato stampato anche in versione
economica. Rieditato
nel 1983 da Bonanza Book, ultima edizione nel 1996.
Richard
J. Anobile, A Fine Mess, ed. Crown, Londra, 1975.
Un libro non indispensabile realizzato con fotogrammi di film degli attori. Anobile aveva già fatto opere simili con i fratelli Marx, Buster Keaton, W.C.Fields e Abbott & Costello, e anche in questo caso vengono "fumettate" alcune comiche più famose di Stanlio e Ollio: Going Bye-Bye!, Swiss Miss, The Music Box, Towed in a Hole, e Busy Bodies. Il sottotitolo, "verbal and visual gems from The crazy world of Laurel & Hardy", informa che l’ispirazione diretta è l’omonimo film di montaggio realizzato nel 1967 dagli Studi di Hal Roach (in Italia uscito come Stanlio e Ollio, l’irresistibile coppia). L'edizione economica si intitola The Best of Laurel and Hardy.
Walter Kerr, The Silent Clowns, Alfred A. Knopf, New York, 1975.

Un’altra eccezione di lusso in questo elenco di biografie è indubbiamente uno dei libri migliori mai scritti sull’era dei comici del muto, scritto da Walter Kerr: classe 1913, quelle comiche le aveva vissute come spettatore sin dall’infanzia, proponendo non un libro di memorie, ma una interessantissima analisi dell’evoluzione del comico dal muto fino all’avvento del sonoro, attraverso la storia di Charlie Chaplin, Mack Sennett, Harold Lloyd, Buster Keaton, Harry Langdon e Laurel e Hardy. Riccamente illustrato, Kerr trascina lo spettatore nelle figure chiave dei clown del muto con passione e disarmante sincerità quando spiega, ad esempio, il contributo di Laurel & Hardy nel mondo delle comiche: “Non cambiarono le gag”, scrisse, “Facevano esattamente quello che gli altri comici del muto avevano sempre fatto (...): lanciavano torte, calpestavano chiodi, scivolavano su bucce di banana, andavano dal dentista (…) Sostanzialmente, non hanno inventato quasi nulla. Invece, hanno fatto qualcosa di quasi altrettanto audace, forse anche più audace. Come due bambini sorpresi con le mani nella marmellata, hanno confessato. Hanno confessato lo scherzo (…) hanno continuato a chiedersi, chi sta scherzando chi? Ormai tutti conoscono le gag, le hanno viste centomila volte. Come potremmo ingannare qualcuno facendogliele credere nuove? E così, invece di cercare di ingannare qualcuno con la battuta, hanno mostrato a tutti la battuta, l’hanno spiegata con molta attenzione, l’hanno anatomizzata”. Kerr come esempio prende la gag della puntina calpestata da Hardy nella comica Leave ‘em Laughing del ’28: noi la vediamo poco prima che Ollie la calpesti, puntuale la centra con il piede, la getta via, per poi ricalpestarla di nuovo. “Vedete come si fa? Inevitabile, ineffabile”, conclude l’autore. Un libro imperdibile per gli appassionati. L'ultima ristampa è quella economica del 1990, per la Da Capo editore.
Jack
Scagnetti, The Laurel and Hardy Scrapbook, Johnathan David
Publishers, Middle Village, New York, 1976.
Un
altro libro pieno di fotografie per una biografia diversa dalle altre
pubblicate prima - siamo negli anni Settanta - soprattutto perché
Scagnetti fu uno dei primi a raccontare le vicende matrimoniali di
Laurel e Hardy. Come scrapbook, cioè album, contiene molte
fotografie, fra cui dei documenti rarissimi, con, però, numerosi
errori nelle didascalie. L'ultimo capitolo analizza, con l'entusiasmo
tipico dei Figli del Deserto, la popolarità della coppia nel costume
di allora, mostrando collezioni, pupazzi e fumetti. Ristampato nel
1982.
Leonard Maltin, The Great Movie Comedians, Crown Publishers, New York, 1978.

Una lunga carrellata sulla storia del cinema comico muto americano introduce Leonard Maltin nelle figure scomparse di Ben Turpin, Lupino Lane, Larry Semon, Harry “Snub” Pollard, Lloyd Hamilton, per concentrarsi sullo stile e il contributo di comici come Charlie Chaplin, Mabel Normand, Fattu Arbuckle, Buster Keaton, Harold Lloyd, Harry Langdon, Charley Chase, Raymond Griffith, Marie Dressler, Laurel & Hardy, Will Rogers, Joe E. Brown, i fratelli Marx, W. C. Fields, Me West, i Tre Stooges, Abbott e Costello, Bob Hope, Danny Kaye, Red Skelton, Jerry Lewis, e Woody Allen. Come sempre, Maltin ha parole d’amore nei confronti di Stanlio e Ollio, introdotti così nel capitolo loro dedicato: “Chaplin ha attirato maggiormente l'attenzione; Keaton ha ispirato un senso di soggezione e meraviglia; ma è dubbio che qualcuno abbia mai suscitato più risate, o più amore, di Stanlio e Ollio. Il vagabondo di Chaplin è per molti versi un personaggio ostile. Keaton è più passivo, ma lotta con la stessa forza contro i problemi della «civiltà». D'altra parte, Stanlio e Ollio non hanno alcun rancore nei confronti della società. Quando si verificano le catastrofi, si danno la colpa; se la buona sorte sorride, la considerano una fortuna (…) Questo spiega l’empatia e il divertimento, ma l’amore che molti provano per Stan e Ollie deriva dalla loro calda personalità sullo schermo o, in una parola, dal loro carisma”. Nel 2015, Maltin ha pubblicato una edizione aggiornata,
acquistabile qui.Marco Giusti, Stan Laurel & Oliver Hardy, ed. La Nuova Italia, 1978.
Uno dei migliori libri italiani dedicati a L&H, per la presenza di numerosi spunti critici interessanti. Presenta uno studio acuto sulla vita ed un impeccabile (ma forse non spinto a fondo) studio sulle gag e sui film. Dopo una ristampa in formato economico per L'Unità nel 1995, il libro è uscito in seconda edizione nel 1997 con diversi aggiornamenti nella filmografia (con qualche sbaglio, ma completa), nella bibliografia e nella videografia. L'impegno in ogni caso è da apprezzare. Giusti si è servito di numerosi libri sulla coppia. L'introduzione, consueta nelle monografie del Castoro, fatta di citazioni e dichiarazioni, è molto interessante.
Diciamo che questo testo può considerarsi indispensabile per chi vuole esplorare un po' più a fondo e per la prima volta la comicità di Stanlio e Ollio. Facile da trovare.
Claudio Carabba, Andrea Vannini, Sogni proibiti: i comici di Hollywood dai Marx Brothers a Woody Allen, Vallecchi, 1979.
Fra i primi libri italiani ad esplorare le figure più importanti del genere comico, lasciando a casa chi non ha bisogno di trovare la giusta collocazione bibliografica, come Chaplin o Keaton, e analizzando, con delle schede, nomi che vengono citati più per scelta personale che per valore storico. Alcune scelte sono arbitrarie - perché sì Woody Allen e non Jack Lemmon? - altre faziose, ma raccontate con passione e indubbia preparazione. Le schede sono introdotte da un profilo storico del comico nel cinema americano, incluso il Codice Hays, l'analisi dei temi ricorrenti, come il doppio, la danza, il sesso, lo sport. Laurel e Hardy, come gli altri comici, hanno un breve profilo biografico e la filmografia commentata dei lungometraggi.
Sogni proibiti è un buon oggetto da collezione.
Fred
Lawrence Guiles, Stan: The Life of Stan Laurel, Michael Joseph, 1980.

Una biografia del solo Stan Laurel, scritto con la collaborazione della
seconda moglie di Stan, Virginia Ruth Rogers, che ha messo a
disposizione i suoi diari segreti, offre un punto di vista differente
delle altre biografie evidenziando il periodo della vita di Stan più
caotico e tumultuoso. Purtroppo notevoli gli errori riscontrati,
difetto spesso presente nei libri di Guiles. Alcune foto sono davvero
rare - provenienti dall'album privato della ex moglie di Stan - e
alcune notizie non proprio verosimili, il libro sembra quasi
obbligato nel paragonarsi alla vita, altrettanto burrascosa, di
Charlie Chaplin, sul quale l'autore torna spesso come "incubo
personale" di Stan. Francamente evitabile, anche se non è così
scandaloso come alcuni affermarono. Curiosità: la famiglia Laurel, rappresentata dalla figlia Lois, diffidò pubblicamente Guiles a ristampare il libro nel 1990, accusandolo anche di scarsa professionalità per non aver ancora restituito, a dieci anni della prima edizione, tutto il materiale che Ruth Laurel gli aveva prestato.
Jenny
Owen-Pawson e Bill Mouland, Laurel Before Hardy, Westmoreland
Gazette, Kendal, 1984.
Un
libro che narra principalmente l'infanzia di Stan in Inghilterra,
non ancora in coppia con Oliver Hardy. In pratica racconta di Laurel
prima di diventare Laurel ed era ancora Stan Jefferson. A suo modo
interessante, fra fotografie rarissime e un'appendice bella da
leggere, fatta da lettere scritte dallo stesso Stan durante gli anni
della vecchiaia.
Mediamente
difficile da ritrovare, a prezzi molto alti. Per collezionisti.
Giancarlo
Governi, Laurel e Hardy, due teste senza cervello, ERI
RAI, 1985.

Sulla
scia del successo dell'omonimo documentario RAI a dodici puntate
andato in onda nell'estate del 1985, l'autore televisivo Governi
realizzò questo libro, agile e appassionato nello stile che lo ha
sempre contraddistinto (precedentemente aveva pubblicato le biografie
di Totò e di Alberto Sordi). Per quanto lo si voglia criticare - per
via di alcune lacune e di un tono romanzato - rimane essere l'unica
biografia italiana su Stanlio e Ollio. Tra molte foto mai pubblicate
prima, non solo in Italia, Governi si concentra soprattutto
sull'inizio delle loro carriere e sulla fine del loro successo,
aiutandosi con le interviste fatte per la trasmissione (John McCabe,
Richard Bann, Marvin Hatley, l'attore Felix Knight, lo stesso Hal
Roach) e molte citazioni dai libri di McCabe, Ernesto Laura e di
William Everson, altro intervistato d'onore. Incisiva la parte
dedicata al doppiaggio con i contributi di Alberto Sordi e Mauro
Zambuto. Un pregio del libro sta nella filmografia, all'epoca una
delle più complete.

In
seguito, Giancarlo Governi riprese l'argomento in un paio di
occasioni: nel libro Ritratti (1997), dalla sua trasmissione omonima,
e in un Cd-Rom del 1998, intitolato semplicemente Stanlio e Ollio,
con buona parte del testo trascritto e molte sequenze tratte
dall'omonimo programma.
Introvabile per anni, nel 2009 il libro è stato ristampato - senza
alcuna correzione o aggiunta, e senza fotografie - per la Magazzini
Salani abbinato ad una versione di quattro ore del
programma in due DVD. Assente ingiustificata nel testo la
filmografia. Attualmente fuori catalogo.
José
Pantieri, I magnifici Laurel & Hardy, Centro Studi
Cinetelevisivi, Roma, 1986.

Questo
libro è piuttosto raro da trovare, in quanto pubblicato per i soci
del Museo Nazionale del Cinema di Roma - oggi non esiste più - e
dell'associazione internazionale per il cinema comico di cui Pantieri
è stato fondatore e curatore. Il testo era stato già pubblicato in
uno dei primi libri scritti da Pantieri, Gli eroi della risata
(1965), nel complesso anche interessante per l'epoca e per le
informazioni riportate. Questo su L&H, completo di foto e
filmografia, potrebbe non aggiungere granché alle pubblicazioni
italiane - soprattutto per un fastidioso tono polemico
nell'introduzione - ma oggi può essere considerato un buon oggetto
da collezione. Sia chiaro, la filmografia presenta numerosi errori,
un paio di questi richiederebbero la lesa maestà, ma se siete
fortunati di trovarlo..
Bruce Crowther, Laurel and Hardy: Clown Princes of Comedy, Columbus Books Ltd., 1987.
Scritto da un esperto di cinema come Crowther, e introdotto dal comico inglese Ernie Wise, metà della coppia Morecambe & Wise, è un libro che tenta di riassumere un pò tutto quello che si è scritto su Laurel e Hardy, motivo per cui è zeppo di informazioni bibliografiche interessanti, e una filmografia precisa. Allo stesso tempo non aggiunge altro, e uscendo nello stesso anno del libro di Skretvedt il confronto impietoso lo ha fatto dimenticare in fretta.
Randy
Skretvedt, Laurel & Hardy: the Magic Behind the Movies, Moston
Press, Los Angeles, 1987.

Introdotto dal presentatore televisivo Steve Allen, è un completo dizionario di tutti i film della coppia, ricchissimo di dati e particolari, e in pratica uno dei migliori libri mai pubblicati su Stanlio e Ollio. C'è tutto quello che vorremmo sapere. Aiutato da Jordan Young, Skretvedt ha impiegato circa dieci anni per intervistare i collaboratori della coppia ancora viventi - tra cui Venice Lloyd, la moglie di Art Lloyd, cameraman di L&H, Hal Roach, l'attrezzista Thomas Benton Roberts, Anita Garvin, George Marshall e così via - e raccogliere tutto quello che c'è da sapere su ogni film della coppia. La storia della produzione, infatti, raccoglie la filmografia in ordine di realizzazione e l'analisi del film con le differenze fra lo script e il film. Chiudono appendici sul cast tecnico e artistico. Notevolissimo materiale fotografico. Skretvedt ha fatto quello che McCabe non aveva ritenuto necessario per i suoi libri, intervistare Hal Roach: si offre finalmente un ulteriore punto di vista sul rapporto con Laurel.
Nel 1994 è uscita una nuova edizione con delle appendici importanti sulle versioni straniere dei film di Laurel e Hardy, ed aggiungendo anche Now I'll Tell One, il 106º film del duo riscoperto da poco. Quest'ultima edizione, con copertina blu e dal totale di 492 pagine, è facilmente reperibile. Skretvedt ha poi scritto una terza edizione che troverete analizzata qui sotto.
Leon
Smith, Following the Comedy Trail: A Guide to Laurel and Hardy and
Our Gang Film Locations, Pomegranate Press, Los Angeles, 1988.
Il
titolo è suggerito dall'argomento, un volume pieno di fotografie fatte da
Smith - poliziotto di Los Angeles in pensione - utili per analizzare
le location dei film di Stanlio e Ollio, da Culver City, dove erano
situati i Roach Studios, alla stessa Los Angeles. Curioso e
interessante, già pubblicato nel 1982 come A guide to Laurel and
Hardy Movie Locations, bisogna ammettere che la sua reperibilità è
veramente difficile.
Thomas Leeflang, The World of Laurel and Hardy, Windward, 1988.
Uscito in lingua olandese nel 1985, questa edizione inglese non perfeziona gli errori di quella originale: questo libro è una biografia semplice, ordinaria ma non lineare, dove gli argomenti si ripetono per scelta dell’autore che tratta le vite prima di Stan, poi di Oliver, poi della coppia, Hal Roach, Marvin Hatley, un panorama sui “rivali” contemporanei, su alcune comiche, le compilation, le filmografie (con numerosi errori). Molte le belle foto note, ma la bibliografia “povera” spiega perché il libro è una delusione. Leeflang pubblicherà nel 1992 una “Laurel & Hardy Encyclopedie”, poi ampliata nel 2001, schedata più avanti.
Camillo
Moscati, Stanlio e Ollio, la coppia della risata, ed. Lo Vecchio,
Milano, 1989.

L'autore
è stato un noto collezionista, e usando il suo materiale ha realizzato
numerosi volumi dedicati ai comici come Totò, Alberto Sordi, Franco
e Ciccio, Gianni e Pinotto, Charlie Chaplin, o sulle trasposizioni
sul fumetto, con il libro Cinefumetto comico, tutti resi preziosi dal
materiale fotografico, ricco di manifesti e locandine rare. Questo su
Stanlio e Ollio non è da meno, anche se il testo è il meno
interessante in circolazione, nonostante sono molte le citazioni da
riviste dell'epoca. La filmografia, completa, presenta qualche errore
e aggiunte curiose, come la comica di Larry Semon The Rent Collector
(1921), inserita come film di Laurel e Hardy, in quanto Moscati aveva
ipotizzato che avessero lavorato entrambi gli attori, teoria raccolta
da molti fan nel mondo ma, bisogna dirlo, smontata velocemente
quando, visionando il film, fu impossibile individuare Stan, ma
dimostrare la presenza del solo Oliver Hardy.
Facilmente
reperibile, sopratutto nei banchi dei libri dell'usato.
Scott
Allen Nollen, The Boys: The Cinematic World of Laurel and Hardy,
McFarland & Company, 1989.
Con
una introduzione di John McCabe, questo libro analizza la comicità
della coppia a cominciare dai film girati da soli per poi passare al
lavoro in team, confrontandolo con i comici contemporanei. Un lavoro
monografico abbastanza interessante, con una filmografia perfetta e
alcune belle foto, ristampato, con una
copertina a fumetto, nel 2001. Tuttavia sono numerosi gli errori e le
valutazioni critiche discutibili, tanto che McCabe, evidentemente
coinvolto quando il libro non era ancora stato completato, prese
pubblicamente le distanze e elencò quelli che secondo lui erano gli
errori più grossolani.
John
McCabe, Babe: the Life of Oliver Hardy, Robson Books Ltd., 1989.

Quarto
e ultimo libro su L&H scritto dal loro biografo ufficiale John
McCabe, che rende merito alla persona ed al talento di un grande
genio della comicità che altri autori spesso trascurano. Con affetto
e minuziosa attenzione, McCabe racconta, tra alti e bassi, la vita di
Oliver Hardy dall'infanzia difficile agli ultimi anni, passando
attraverso la sua lunga carriera cinematografica prima come
caratterista e poi come protagonista in coppia con Stan Laurel.
Fortemente consigliato anche per il materiale fotografico - di media difficoltà la reperibilità. Ho
letto alcune critiche sulla veridicità di alcuni aneddoti
raccontati, e McCabe dal canto suo pubblicò un articolo di errata
corrige sulla rivista ufficiale del club Sons of the Desert, Laurel & Hardy Magazine.
Prima edizione italiana nel 2024, sempre per mano di Sagoma Editore.
Wes
D. Gehring, Laurel and Hardy: A Bio-Bibliography, Greenwood Press,
1990.
Gehring
era stato autore di un notevole articolo su Leo McCarey sulle pagine
di Films in Review, nel 1979, approcciandosi per la prima volta alle
comiche di L&H essendo stato McCarey praticamente il "papà"
della coppia agli inizi come team, nel 1927 (ma per la cronaca, l'articolo fu contestato pubblicamente da John McCabe, Richard Bann e William Everson per le numerose imprecisioni). Come storico del cinema
si è specializzato in volumi come questi, zeppi di informazioni
bibliografiche: anche qui racconta la vita di Stan e Babe attraverso
articoli dell'epoca - incluse rare interviste ai due attori - e lo
sviluppo della critica nei loro confronti. Un libro fondamentale per
ogni studioso che vorrebbe scrivere sulla coppia. Purtroppo, questo è
uno di quei libri pubblicati da piccole case editrici, per questo è
facile da trovare ma a costi esorbitanti.
Ronald
Bergan, The life and times of Laurel & Hardy, Greew Wood,1992.
Interessante da sfogliare, particolarmente apprezzabile per le foto di cui alcune piuttosto rare. Riporta in un unico libro ciò che è stato scritto in molti altri. Pratico anche se non originale, è quel tipo libro che gli americani definiscono un "coffee table book", cioè da sfogliare se lo trovi su un tavolino da bar. La filmografia riporta 80 film invece di 106. Facilmente rintracciabile.
Annie McGarry, Laurel & Hardy, Chartwell Books, 1992.
Un altro "coffee table book", di grande formato e snello di dimensioni, con ottanta pagine piene di fotografie note della coppia. Questo tipo di libri sono sempre belli da sfogliare, ma il testo troppe volte prende in prestito le parole di Randy Skretvedt. La sua reperibilità è piuttosto facile, anche a prezzi bassi.
A.J.
Marriot, Laurel and Hardy British Tour, Blackpool, 1993.
Primo
dei quattro libri che Marriot dedicherà ai tour teatrali di Stan e Babe.
Questo libro racconta e approfondisce una parte della vita e della
carriera di Laurel e Hardy spesso trascurata: i tour che intrapresero
in Gran Bretagna fra il 1932 e il 1954. E' un'ottima fonte
d'informazioni sulla loro attività teatrale durante i tour in
questione, con date, luoghi e teatri dove i Ragazzi si
sono esibiti; ed inoltre notizie biografiche sull'infanzia di Stan in
Inghilterra.
Ricco
e interessante il materiale fotografico. Fortemente consigliato.
Facile la reperibilità.
Nel 2019 Marriot
ha pubblicato una nuova edizione in formato A4 e ampiamente riveduta e
corretta, dividendo il testo in due volumi. Link per acquisto.
Harry
Hoppe, The Laurel and Hardy: Life & Magic, Trescher Verlag, 1994.

Dopo
una copertina accattivante, il tedesco Hoppe introduce il
lettore su una storia già nota, offrendo un punto di vista generale
sulla coppia e sulla loro vita privata. Non dice niente di nuovo, in
fondo, con il testo in lingua tedesca su una metà della pagina e in
lingua inglese sull'altra metà, ma si lascia sfogliare per il
materiale fotografico. Di fatto, il libro è praticamente fatto di
fotografie, spesso a colori e riprodotte a grande formato su tutta
pagina. Vita e magia di una coppia che Hoppe evidentemente adora, e
che saluta con una semplice, ma precisa, filmografia.
Neil
Grant, Quote Unquote - Laurel & Hardy, Parragon Book Service
Ltd., 1994.
Tradotto
in italiano e pubblicato all'interno della collana "Superstar"
della Gremese nel 1997, in un'edizione elegante, con il titolo di
"Stanlio & Ollio". Fotografie alcune famose e alcune
rare, critiche di film forse poco sincere ma nel complesso un libro
piacevole per i fan ma poco utile per gli studiosi. L'autore ad esempio scrive dettagli sull'ipotetico alcolismo di Stan, ma meno sui loro film. La filmografia, realizzata per l'edizione italiana da Enrico Lancia, presenta alcuni errori.
In sostanza, poco interessante. Molto facile da trovare.
Jonathan Sanders, Another fine dress: role-play in the films of Laurel and Hardy, Cassell, 1995.
Un libro dichiaratamente provocatorio sul rapporto a due fra Stan e Ollie, a cominciare dall'ambiguità di fondo nelle loro scene a letto o quando interpretano la parte dei genitori. Secondo Sanders, il gioco di ruolo della coppia va oltre una inversione di genere ma anche un finto erotismo che riflette nella tensione sessuale della grande depressione degli anni '30. La provocazione, costante per tutto il libro, alla lunga non regge, a meno che ci si convinca che Sanders abbia ragione nel vedere in Laurel e Hardy una ambiguità omosessuale. Particolarmente disprezzato dai fan.
Glen
Mitchell, The Laurel & Hardy Encyclopedia, Batsford, 1995, 2000.
Un
vero e proprio dizionario che analizza, lettera per lettera, film,
colleghi, curiosità, gag, registi, attività di Stan e Babe, ecc.
Più di 300 pagine, 250 foto, 600 voci, semplicemente indispensabile.
Mitchell è solito in queste operazioni enciclopediche, sue sono
quelle realizzate su Charlie Chaplin e sui Fratelli Marx. E
facilmente reperibile nelle librerie in grado di fare ordinazioni
estere.
Aggiornato
nella edizione del 2000 (copertina rossa), e completamente rivisto -
anche con l'incremento del mercato home video - nella terza edizione
del 2008, pubblicata da Reynolds & Hearn Ltd, in formato più
piccolo e con molte meno fotografie. Questa edizione è di 336
pagine. L'introduzione è del decano dei biografi, John McCabe.
Ronnie Hazlehurst, The Laurel and Hardy Music Book, Music Sales Limited, 1996
Il maestro di musica inglese Hazlehurst, scomparso nel 2007, era stato compositore e direttore d'orchestra per la BBC sin dal 1961. Appassionato dalle comiche di Laurel e Hardy, decise di realizzare due album di nuovi arrangiamenti della musica composta dai due musicisti abituali dei film della coppia, Marvin Hatley e Leroy Shield: Laurel And Hardy's Music Box, LP del 1986, fu seguito da un secondo volume uscito nel 1990, su CD, raccolti poi in questo formato nel 2001. Nel 1996, pubblicò questo libro che conteneva gli spartiti di alcuni dei migliori brani composti per il duo, incluso il celebre “cuckoo-song”, la sigla che apriva i loro film.
Rob
Stone, David Wyatt, Laurel or Hardy: the solo films of Stan Laurel
and Oliver Babe Hardy, Split Reel Books, 1996.
Ecco
un altro vangelo per i fan della coppia.
Un
libro che approfondisce esclusivamente quello a cui altri biografi
dedicano soltanto poche pagine: la carriera cinematografica dei soli
Stan e Babe. Nessun altro libro contiene così tante informazioni
sulle tante comiche che Laurel e Hardy hanno girato da soli prima di
formare la "Coppia": ogni singolo film viene analizzato
dalla lavorazione alla distribuzione nelle sale, con date precise,
aneddoti e curiosità. In tutto vengono recensiti quasi 100 corti per
Stan senza Babe Hardy e oltre 260 per Hardy senza Stan. Necessario
per ogni studioso della coppia. Introduzione di Randy Skretvedt.
La
sua reperibilità è purtroppo difficile, e da anni i fan aspettano una nuova edizione aggiornata.
Ernesto
G. Laura, Quando Los Angeles si chiamava Hollywood, Bulzoni, 1996.
Sottotitolo,
"Cinema Americano tra le due guerre".
Questo
libro non è solo su Laurel e Hardy, anzi, ma anche i fratelli Marx, Abbott & Costello, i comici della
Universal, Boris Karloff, Buster Keaton nel periodo muto, e la storia
di Hollywood negli anni trenta nei generi più in voga all'epoca, ristampando gli articoli che il critico Laura aveva pubblicato sulle pagine di Bianco e Nero.
Laura,
attentissimo alla comicità di Stanlio e Ollio dal 1957, dedica loro
un capitolo di oltre sessanta pagine: approfondendo il discorso sulla comicità e sulla storia della coppia
e su quale panorama ruotava attorno al duo, menziona molti film
dei due facendone loro un'analisi critica, parlando anche dello
sviluppo artistico e professionale dei due agli inizi della carriera.
Laura
si è servito di tutti i libri di McCabe, del libro di Barr, Everson,
di un bel commento di John Landis sulla coppia, di qualche libro di
Leonard Maltin, e di alcuni testi dell'epoca scritti in Italia.
Scrive poi la più completa filmografia di Stan Laurel e Oliver
Hardy, e dei soli Stan e Babe, e anche la più completa biografia
(almeno scritta in Italia) della coppia, specialmente per il periodo
di formazione artistica prima del loro incontro. Purtroppo le foto
utilizzate nel 1977 per la rivista, non vengono pubblicate. La
reperibilità di questo libro è difficile.
Leo
Brooks, The Laurel and Hardy Stock Company, Blotto Press, 1997.
Primo
e unico libro che raccoglie, con delle schede biografiche, gli
attori che fecero da spalla a Stan e Babe, a partire dai più noti,
come Charlie Hall, James Finlayson, Mae Busch, Anita Garvin, ed ai
volti spesso presenti ma non sempre incisivi, come l'eterno
poliziotto Harry Bernard, il minaccioso Stanley "Tiny"
Sandford, i cattivi Walter Long, Richard Cramer, l'ubriaco Arthur
Housman, e così via. Ha un capitolo a sé Charley Rogers, autore di
fiducia di Stan, spesso attore secondario e anche regista di alcuni
loro film. Brooks è uno dei biografi meno popolari: per quanto
nobile come operazione, è zeppa di errori, tanto che McCabe pubblicò
una lista di correzioni sull'Intra-Tent Journal. Come libro,
corredato da fotografie e una filmografia per ogni attore e attrice,
dire che è difficile da recuperare è relativo, perché pubblicato
dalla rivista olandese Blotto, interamente dedicata a L&H.
Robert McFerren, Tracie McFerren, Laurel & Hardy in "big quizness", Plumtree Publishing, 1997.
Un libro particolare che come da titolo presenta una serie di curiosi quiz sul mondo di Stan e Ollie, su ogni film, manierismi, dettagli vari come le canzoni o l'utilizzo degli animali, le frasi e le battute più note, più molte parti di "fun-facts" per ideali serate di gare di conoscenza sulla coppia fra veri appassionati. Zeppo di curiosità storiche, collegamenti con gli altri grandi comici, una cronologia dettagliata, e l'immancabile parte sugli attori e attrici che furono comprimari nei loro film.
Non è un libro di fotografie tranne qualche eccezione; nonostante qualche errore, è garantita la qualità delle informazioni.
Willie
McIntyre, The Laurel and Hardy Digest, Ayrshire, 1998.
Non
strutturato come una normale biografia, il libro si presenta come un
vasto archivio di fatti, curiosità, aneddoti, note sui film con
eventuali errori, opinioni, testimonianze e molto altro sulla grande
Coppia. Suddiviso per argomenti e capitoli è un libro ricco di foto
e illustrazioni.
McIntyre
è stato editore di una rivista importante per i Sons of the Desert,
il Bowler Dessert, una vera macedonia di informazioni pubblicata dal
1976 al 2012. E questo libro riassume gran parte di ciò che è stato
pubblicato; in questo, è riuscito a realizzare un volume
intelligente e altamente consigliato. Facilmente reperibile. Una nuova edizione - si fa per dire - con copertina diversa e qualche aggiunta, è stata autopubblicata nel 2024.
Nel
2010, McIntyre ha realizzato un nuovo libro, The Laurel & Hardy Bowler
Book, pubblicato espressamente per fan raccogliendo gran parte del
materiale pubblicato dalla sua rivista dopo il 1998, aggiornandolo
con novità dell'home video e riproduzioni di articoli d'epoca (fra
cui uno che scrisse Stan di suo pugno nel 1932, "Ollie and Me",
di grande interesse), molte nuove schede degli attori che lavorarono
con la coppia e un notevole materiale fotografico, fra locandine,
copertine e disegni; bello da sfogliare e utile anche come materiale
bibliografico, ha però una impaginazione modesta, un discutibile ricorrere a dei fumetti per alcune fotografie e la
qualità delle stesse sono un preoccupante segno di una editoria in declino.
Scott
MacGillivray, Laurel & Hardy: from the Forties Forward, Vestal
Press, 1998.
Nessun
libro, prima di questo, aveva esaminato in modo così approfondito il
periodo della carriera di Laurel e Hardy successivo a
quello con Hal Roach (1941-45). Generalmente trascurate da altri autori e dagli
stessi fan, le pellicole vengono esaminate minuziosamente, cercando
di spiegare le cause dell'insuccesso di alcune di esse e proponendo spunti necessari per rivalutarle. Uno studio completo sul periodo meno
conosciuto e più sottovalutato della carriera della Coppia. Sono
incluse foto rarissime.
La seconda edizione, pubblicata nel 2009, revisiona il testo precedente con molte aggiunte: MacGillivray, diventato il punto di riferimento per l'argomento tanto da realizzare il commento audio dei dvd americani dei film di L&H prodotti dalla Fox, racconta l'opera di Robert Youngson, autore di molti film di montaggio dedicati alle comiche mute ed a L&H, lo sfruttamento televisivo dei film della coppia, le riedizioni cinematografiche, e la sterminata storia dell’home-video, dai Super8 ai DVD. Questa analisi, molto dettagliata, è affascinante ma non facile da seguire: non mancano alcuni errori e curiose omissioni – il nome di Larry Harmon, colui che ha voluto sfruttare l’aspetto di animazione e fumettistico della coppia e oggi licenziatario dei loro nomi, è assente –, ma riteniamo sia un libro altamente da raccomandare. Facile da reperire a questo link.
Thomas Leeflang, Laurel & Hardy Encyclopedie, Walburg Pers, 2001.
L’autore riprende una pubblicazione che aveva realizzato in lingua inglese nel 1993, spinto dal fatto, come egli spiega nella introduzione, che ormai il mondo di Laurel e Hardy, fra una massiccia presenza in home-video, il prosperare del club nel mondo, le numerose pubblicazioni, e i primi siti internet, è un terreno molto battuto e che ognuno vorrebbe dare la sua visione. Pur facendolo notare, senza lamentandosi, l’autore fa esattamente questo: pone l’attenzione, con le dovute voci enciclopediche, autori letterari e televisivi noti solo ai fan olandesi, ma almeno le note sul successo di Stan e Ollie in Olanda sono molto interessanti. Questa enciclopedia non è ai livelli del libro di Mitchell, ma ha una notevole galleria fotografica, di alta qualità, e con alcune appendici che giustamente separano dal dizionario argomenti che meritano il giusto spazio a sé, come la bibliografia, una filmografia in ordine alfabetico, i dischi, ecc. Pur se in lingua olandese e reperibile online nei vari siti di quel territorio, è un buon oggetto da collezione.
Mark
Potts & Dave Shephard, What Was the Film When?, Wonderworks, 2001.
Uno
di quei libricini dalla veloce consultazione, una guida a portata di
mano per il formato tascabile e le informazioni inserite. Per ogni
film di L&H infatti sono ricordati trama, scheda tecnica,
giudizio e tutto quello che potrebbe servire nel caso mi chiedessi,
dice il titolo, qual è quel film quando? In più, in appendice si
trovano le date dei loro tour teatrali e diverse fotografie. Introduzione dell'attore Norman Wisdom, comico
inglese recentemente scomparso e molto famoso in patria; conobbe
Laurel e Hardy durante un loro spettacolo nel 1947. Ristampato con Lulu nel 2007.
Brian
J. Robb, Laurel & Hardy (Pocket Essentials), London, 2001.
I
Pocket sono libri tascabili che si offrono guide essenziali delle
filmografie di molti cineasti, il numero su Laurel e Hardy divide
cortometraggi e lungometraggi con delle schede dettagliate. Ogni film
viene riassunto accompagnato dal verdetto (non sempre condivisibile)
e dalle eventuali note sui dialoghi da ricordare o di un momento
tipicamente "laurelhardiano". La prima edizione di questo
libro era di 96 pagine, ed è stata criticata dai fan in quanto
copiava, a grandi porzioni, dal libro di Skretvedt. La successiva
edizione, pubblicata nel 2008, è stata ampliata (ora è di 196
pagine) e corretta di alcuni precedenti errori. Come guida essenziale
è piuttosto valida, ma non aggiunge niente rispetto alle altre
pubblicazioni. Facile da reperire.
Simon
Louvish, Stan & Ollie: the Roots of Comedy, Faber and Faber
Limited (Londra) 2001.
Autore
di alcune biografie come quelle su W. C. Fields, Charlie Chaplin, e
i fratelli Marx, Louvish racconta la storia di Laurel e Hardy con
l'obiettivo di scrivere la biografia più completa mai pubblicata.
Nonostante ciò sono riconoscibili errori non trascurabili, la scrittura è troppo frivola e soffre un po' della sua eccessiva lunghezza. I film della coppia passano in secondo piano
per lasciare spazio ai fatti più curiosi (e spesso più oscuri)
della loro vita privata e la filmografia è un semplice elenco con i
dati più essenziali. Interessanti i punti sulle loro carriere
antecedenti il grande successo. Una completissima bibliografia
conclude questa imponente opera (più di 500 pagine) di ricerca. Link per l'acquisto.

Pubblicato in Italia nel 2003 con il titolo Stanlio e Ollio, le
radici della comicità dalla Frassinelli Editore, avrebbe potuto
rappresentare, nonostante i suoi difetti, la pubblicazione più
completa e affidabile in lingua italiana. Ma a prescindere che se
conoscete pochissimo Stanlio e Ollio non è questo il libro più
indicato per cominciare, l'edizione italiana è, a mio parere, un
totale pasticcio; al di là delle decine di traduttori incaricati per
la traduzione, non sempre buona, è bastato confrontare l'edizione
originale con quella uscita per la Frassinelli per scoprire che molte
pagine, un centinaio totale, e ben tre capitoli, sono stati tagliati
del tutto. Motivi di economia? Molto probabile. Risultato? Gli
esperti potrebbero avere un senso di vuoto e profonda lacuna di
informazioni. Un iniziato, invece, solo confusione e mancanza di
legame fra le varie informazioni proprio per questi tagli assurdi.
Insomma, un libro importato male, una occasione totalmente sprecata. Fuori catalogo.
Bill Cassara, Edgar Kennedy: Master of the Slow Burn, BearManor Media, 2005.

Questa è l’unica biografia mai scritta su uno degli attori caratteristi più noti dagli appassionati di vecchie commedie americane. Calvo e corpulento, Edgar Kennedy eccelleva nell'esibire la frustrazione comica che culminava in un inutile tentativo di sopprimere la sua rabbia, in quello che è diventato il suo marchio di fabbrica denominato “slow burn”: la tensione comica cresceva fino a esplodere, esattamente come una lenta combustione. Fece da spalla a Charlie Chaplin, Laurel e Hardy (di cui diresse anche due comiche mute nel 1928), Fratelli Marx, Harold Lloyd, e W.C. Fields, e la sua filmografia vanta oltre 400 titoli fra cui Ventesimo secolo (1934), San Francisco (1936), È nata una stella (1937), I dominatori (1942), Due marinai e una ragazza (1945) e Infedelmente tua (1948). Dopo un periodo di assenza dal gruppo di Hal Roach, Kennedy tornerà a lavorare con Laurel e Hardy nel 1943 nel film della MGM Il nemico ci ascolta, e insieme registreranno uno show pilota per la radio che non andò in porto ma che testimonia il loro divertimento nel lavorare assieme.
Richard
Lewis Ward, A History of the Hal Roach Studios, Southern Illinois
University Press, 2006.

Anche
se questo post raccoglie i libri che trattano espressamente Laurel e
Hardy, questa è una valida eccezione, perché anche se non sono
l'argomento principale l'autore analizza la storia degli Studi dove
realizzarono i loro film migliori. La Roach non poteva non essere
raccontata: battezzata "Lot of Fun" dalla stampa
dell'epoca, è stata la fabbrica di risate dal quale uscirono i
migliori film di Harold Lloyd, di Charley Chase, delle Simpatiche
Canaglie, ovviamente di Laurel e Hardy, ma anche di altre serie meno
note, come quelle che tentarono di lanciare Thelma Todd come star
comica, prima in coppia con Zasu Pitts e poi con Patsy Kelly, o la
serie "Topper", i film comici avventurosi con star come Cary
Grant, fino al periodo meno noto, quello bellico, durante il quale la
Roach diventò praticamente una caserma di addestramento, e poi il
lento declino con l'avvento della televisione, il fallimento con le
nuove tecniche fino alla chiusura, nel 1963. Uno studio cronologico
molto interessante, con numerose informazioni sulla produzione
annuale degli Studi e le entrate economiche. Scritto dal professore
universitario Richard Ward, è altamente consigliato per chi volesse
approfondire l'argomento.
Norbert
Aping, Das Dick & Doof Buch, Schüren, 2007.
Seppur in lingua tedesca, è impossibile
ignorare il primo libro che Aping, detective dell'ultima generazione
di studiosi di L&H, ha dedicato alla coppia. Il titolo rievoca il
L&H Book di Maltin, ma si concentra soprattutto sulla popolarità
e diffusione di L&H in Germania, con una serie di informazioni
incredibili e molto dettagliate. Zeppo di fotografie e ritagli
stampa, è certamente un libro per collezionisti - specie quelli che
non parlano tedesco, me incluso - ma da avere. Nuova edizione nel 2014,
acquistabile qui.
Norbert
Aping, Laurel & Hardy auf dem Atoll: Auf den Spuren von Laurel
und Hardys letztem Spielfilm, Schüren, 2007.

Dopo
il libro sulla coppia in Germania, Aping pubblica il libro di una
vita di ricerche: la storia della lavorazione caotica dell'ultimo
film di Laurel e Hardy, Atoll K, com'è noto un set confusionario e
multilingue che i poveri Stan e Babe subirono per quasi un anno di
riprese, prolungate anche perché Stan dovette essere ricoverato per
una crisi di diabete. Non solo, Aping racconta quel set attraverso le
riviste d'epoca e la voce dei protagonisti - quelli ancora vivi del
set francese - e il suo viaggio nelle numerose edizioni del film,
inclusa quella italiana. Foto rarissime e una serie di documenti
interessanti completano un libro davvero bello. Tale l'interesse per
l'argomento che è fortunatamente uscito in lingua inglese: così nel
2008 viene pubblicato dalla Mcfarland & Co Inc con il titolo The
Final Film of Laurel and Hardy: A Study of the Chaotic Making and
Marketing of Atoll K. Benedetto Gemma, Andrea Benfante e il
sottoscritto figuriamo nei ringraziamenti per aver fornito materiale
usato per il libro. Infatti, Atoll K passò anche in mani italiane e
nel nostro paese la coppia fece un tour promozionale fra Genova,
Milano e Roma, nel giugno del 1950. E siccome ci interessa
direttamente, sarebbe da pubblicarlo anche in Italia..
(a cura di) Russell Babidge, Laurel and Hardy, the Sound Shorts: Stills from the Original Hal Roach Films, Southbay Publishing Limited, 2008.
Un tentativo interessante ma fallito di fare una edizione del libro del 1975 Laurel and Hardy di John McCabe con la filmografia di Richard W. Bann in tre volumi, divisi per categorie. Per motivi di produzione, è uscito prima il secondo volume delle comiche sonore, ma senza il successo necessario per realizzare gli altri due. Il formato è interessante e le schede di ogni film contengono dell'ottimo materiale fotografico, ma essendo un progetto editoriale troncato all'inizio, si rimane delusi più che compiaciuti. Altamente difficile trovare una copia.
A.
J. Marriot, Laurel & Hardy, The Us Tours, Marriot Publishing,
2011.
Dopo
i tour inglesi, lo scrittore inglese riprende il suo argomento
preferito e racconta, con uno spirito da scanzonato detective, tutte
le apparizioni sul palcoscenico di Laurel e Hardy in America, dagli
spettacoli di beneficenza alla fine degli anni Venti e inizi del
decennio successivo, ai veri tour teatrali nel 1940-42, durante la
Guerra con la loro compagnia e assieme a molte star di Hollywood per
raccogliere i fondi. Raccontando queste apparizioni, Marriot consegna
al lettore uno sguardo ancora più intimo e dettagliato dei loro
spostamenti - vacanze private incluse - facendo luce su molti aspetti
della coppia, anche artisticamente. La sua storia si ferma con
l'ultima apparizione pubblica della coppia, nel 1954. Bello da
sfogliare, è molto utile per gli studiosi e divertente da leggere:
auto pubblicato (con ringraziamenti speciali ai primi acquirenti!) e
aiutandosi con il tam tam su internet.
Ripubblicato
questo libro in formato A4 su Lulu e ampiamente riveduto e corretto, nel
2019.
Ted
Okuda, James L. Neibaur, Stan Without Ollie: The Stan Laurel Solo
Films, 1917-1927, McFarland & Company, 2012.
Essendo
irreperibile il libro di Stone sui "solo" film, questo
libro colma una lacuna non indifferente. E' uno studio sui film che
Stan realizzò da solo, dagli esordi alla Universal nel 1917, ai
primi corti per Roach per la Rolin, la breve parentesi con Larry
Semon, il ritorno da Roach, il successo delle "Stan Laurel
Comedies", il debutto alla regia fino all'incontro con Oliver
Hardy. Di ogni cortometraggio vengono date analisi e dati tecnici. Il
materiale fotografico non è la punta di diamante, ma è altamente
consigliato come riferimento per i "solo" di Stan, fino a
quando gli autori vorranno realizzare, si spera, un libro simile sui
"solo" di Hardy.
Pubblicato
recentemente, è facile da reperire ma a costi alti.
John Ullah, This is More Than I Can Stand: A Biography of Charlie Hall, Brewin Books, 2012.

Questo è il secondo libro dedicato a Charlie Hall, dopo il precedente The Charlie Hall Picture Archive di Dean McKeown (The Nutty Nut News Network Press, 2009), un libro illustrato più che una biografia, mentre questo di Ullah è la prima biografia dedicata a Hall, piccolo attore e veterano della Hollywood degli anni ’20 nato a Birmingham, in Inghilterra, e giunto in America dopo aver lavorato nella compagnia teatrale di Fred Karno, la stessa che formò Charlie Chaplin e Stan Laurel. Nella sua carriera ha interpretato sempre piccoli ruoli a fianco di comici come Buster Keaton, Charley Chase e Abbott e Costello, ma è con Laurel e Hardy che Hall ha dato il meglio di sé in oltre quarantacinque film girati assieme, in un arco di tempo fra il ’28 e il ’40. Il libro contiene interviste a parenti e amici che lo conoscevano e che ricordano di averlo incontrato quando tornò a Birmingham alla fine degli anni Trenta. Inoltre, alcune lettere personali di Charlie, scritte in quel periodo, offrono una visione unica dei suoi pensieri, dei suoi ricordi e di come fosse lavorare con Stanlio e Ollio.
I. Joseph Hyatt, Stan Laurel’s Valet: The Jimmy Murphy Story, Create
Space Independent Publishing Platform, 2013.

Questa
è la biografia di Jimmy Murphy, una specie di leggenda nascosta di
Hollywood, ma da ricordare perché, come molti piccoli “uomini”
del cinema di quel periodo, era una miniera di aneddoti che Hyatt,
fan di Laurel e Hardy, non poteva lasciare nel dimenticatoio. Murphy
agli inizi del 1940 fu assunto da Stan Laurel come suo personale
valletto, e rimase accanto alla coppia negli anni più difficili,
quelli delle loro prime riviste teatrali in America mentre al cinema
erano costretti a recitare sciocchezze per la 20th Century Fox, ormai
lontani dalla libertà creativa goduta con Hal Roach. Inglese come
Stan, della stessa regione (Lancashire), fu un suo amico intimo e
onnipresente durante il periodo della Rivista. Quando si persero di
vista, per ritrovarlo Stan dovette scrivere nel’59 all’attrice
Joan Crawford perché Murphy aveva lavorato per suo marito negli anni
Trenta; la lealtà e la grande simpatia di Jimmy è qui ben
raccontata in questo libro che ovviamente dedica gran parte dello
spazio al suo lavoro con Stanlio e Ollio ma anche all’omaggio che i
Sons of the Desert gli hanno dovuto alla fine degli anni Settanta.
Fotografie rare completano il lavoro di ricerca. Link per l'acquisto.
Antony & Joanne Mitchell-Waite, The Artful Antics of Laurel & Hardy, Lulu.com, 2013.
Questi simpatici coniugi inglesi, fan e studiosi della coppia e Figli del deserto, hanno raccolto in più volumi tutte le citazioni dirette e non apparse sui fumetti, strip sui giornali, illustrazioni, e successivamente anche nel cinema, televisione, teatro professionale e amatoriale, nelle pubblicità e su internet. Questo volume è qui per rappresentare il loro lavoro d'archivio, ed è quello che contiene più di centocinquanta schede di omaggi alla coppia riprodotti su oltre 600 disegni. Stampati con Lulu, alcuni loro volumi sono piuttosto costosi (quello delle citazioni cinematografiche,
Like Two Peas in a Pod, risalente al 2020, costa 47 euro per 700 pagine), ma fortunatamente questa edizione con la cover disegnata dall'amico Benedetto Gemma, è rintracciabile su
Amazon a prezzi ragionevoli.
Peter
Mikkelsen, Randy Skretvedt, John Tefteller, Laurel & Hardy on
Stage (Rare and Unreleased Live Performances 1942-1957), Tefteller
Publishing, 2014.
Un
libro straordinario e assolutamente da collezione: sono contenuti due
CD con incise due rarissime performance “live” di Laurel e Hardy
del loro sketch "The Driver's License Sketch", durante il
loro periodo teatrale (nel 1942 e nel 1947), una versione “ripulita”
nell’audio di uno dei due sketch radiofonici che L&H incisero
per tentare una nuova carriera (titolo: Mr. Slater’s Poultry Market
– 1944), e di una bellissima intervista a Stan Laurel di Arthur B.
Friedman, registrata una settimana esatta dopo la morte di Oliver
Hardy (14 agosto 1957).
Questi
due CD sono accompagnati da un libro ben fatto, in edizione d’alta
qualità e zeppo di fotografie rare che raccontano i backstage dei
due live – con la riproduzione degli articoli d’epoca che Stan
raccolse durante il loro trionfale tour in Danimarca (tradotti in
inglese da Mikkelsen), e della loro avventura radiofonica e dei
ricordi del vecchio Stan da parte di Skretvedt. Co-autore
di questo libro è John Tefteller, anche editore e collezionista di
dischi che racconta come ha scovato queste preziose registrazioni. Il
prezzo è un po’ alto (sopra i 40 dollari) per un libro di 136
pagine, ma ne vale assolutamente la pena. Link per l'acquisto.
A.J
Marriot, Laurel and Hardy - The European Tours, Marriot Publishing,
2014.
Il
libro che chiude la “trilogia” dei racconti dei tour che Laurel e
Hardy intrapresero in Inghilterra, in America e quindi in Europa; il
libro non solo parla del fatto che nel 1947 oltre in Gran Bretagna e in Irlanda, Laurel e Hardy recitarono anche in Francia, Danimarca,
Svezia e Belgio, ma anche della lavorazione in Francia nel ’50 per
il film Atollo K, del breve ma intenso tour che intrapresero in
Italia per promuovere il film ancor prima che venisse scritto e
girato (!!), e infine dettagli sulle brevi visite in Francia che
fecero prima Stan nel ’27 e poi in coppia nel ’32. Rispetto ai
primi due libri, Marriot ha meno materiale fotografico ma molte rare
informazioni, e possiamo dire tranquillamente che il capitolo sul
loro viaggio in Italia è stato realizzato con la nostra
collaborazione. E’ un libro da avere, anche se l’edizione è un
po’ economica e la maniera di scrivere di Marriot è qui troppo
ironica.
Comunque,
per la prima volta siamo riusciti a raccontare con moltissimi
dettagli il loro passaggio in Italia. Quindi, grazie Marriot.
Ristampato nel 2019.
Craig
Calman, 100 Years of Brodies with Hal Roach: The Jaunty Journeys of a
Hollywood Motion Picture and Television Pioneer, BearManor Media,
2014.
Un
altro libro sugli Studi di Hal Roach scritto da Craig Calman, che da
ragazzino e poi da studente dell'UCLA ebbe più volte occasione di
incontrare e intervistare il vecchio produttore delle comiche di
Stanlio e Ollio. Hal Roach poi lo contatterà, a 96 anni, per farsi
aiutare a realizzare il copione del suo ritorno alla comicità, poi
non completato. Questo libro racconta aneddoti di questa amicizia e
dettagli sulla carriera di Roach, con una ricostruzione cronologica
della vita degli Studi attraverso materiale d'archivio. Laurel e
Hardy quindi sono spesso ricorrenti, testo e fotografie sono di alto
interesse. Una nuova edizione è stata pubblicata nel 2017, acquistabile qui.
Randy
Skretvedt, Laurel & Hardy: The Magic Behind the Movies,
Bonaventura Press, 2016.

E’
stato il libro più atteso dai fan di Laurel e Hardy e non solo: 29
anni dopo dalla prima edizione, il libro “bibbia” su Stanlio e
Ollio torna praticamente riscritto e ampliato (il testo
è raddoppiato, quasi 700 pagine e 1000 fotografie), e pubblicato
il 16 Giugno, giorno del compleanno di Stan Laurel. Ho
deciso di inserire questa ultima scheda a sé e non aggiornando
semplicemente quella delle precedenti edizioni del libro di Randy per
vari motivi: primo, è praticamente un libro nuovo; secondo, era fondamentale ricordare la lunga e travagliata sessione di
aggiornamento che Randy ha dovuto affrontare in diversi anni, aiutato
comunque dalla comunità di Facebook (dove ci sono molti studiosi e
ricercatori di L&H, inclusi noi italiani il cui contributo è
stato inserito nel volume) e dalle numerose scoperte che lo hanno
costretto a continui aggiornamenti (ultimo, la scoperta avvenuta nel giugno 2015 del secondo
rullo intero di The Battle of the Century, comica muta del 1927); terzo, è segno dei tempi che per
pubblicare un libro del genere la casa editrice ha dovuto ricorrere
ad una raccolta fondi tramite Kickstarter, andato comunque oltre ogni
previsione (24 ore dopo il lancio, aveva raccolto un terzo del
necessario; successivamente ha raccolto 437 sostenitori e ben
$47,206) senza però evitare un prezzo piuttosto alto per ogni volume
(quasi 80 dollari). E' comunque una edizione limitata, irripetibile,
che potrebbe chiudere per sempre (almeno fino alle prossime
“riscoperte”) ogni esigenza bibliografica su Laurel e Hardy. Link edizione economica per acquisto.
Raymond Valinoti Jr., Another Nice Mess - The Laurel & Hardy Story, BearManor Media, 2016.
Titolo trascurabile di una casa editrice che ha vantato titoli di studio e biografie molto più interessanti e scritte meglio. La biografia non è dettagliata, e le fotografie sono di scarso interesse (e come spesso accade, purtroppo, prese da internet), anche se non ci sono particolari errori, non è memorabile come molti lettori hanno testimoniato nelle recensioni che ho letto su amazon.
Michael
Ehret, Laurel & Hardy: Spot On!, Michael Ehret Publishing, 2017.
Pubblicato
grazie al crowdfunding tramite il sito Kickstarter, è un altro libro
per collezionisti con materiale davvero unico. E’ infatti il
secondo libro che raccoglie tutto il materiale possibile sugli
spettacoli dal vivo di Laurel e Hardy con allegato le registrazioni
live su CD, e l’interesse è doppio perché si tratta dello sketch
"On the Spot", il penultimo portato a teatro da Stan e Babe
nel 1952 e raramente riportato dai biografi (l’unico fu McCabe
nella edizione del centenario sul suo libro su Stan, nel 1990), anche
perché Stan non ne rimase totalmente soddisfatto da conservare un
copione. Ehret ne riporta ben quattro versioni, inclusa quella di
Stan con note di suo pugno. Il tutto accompagnato da fotografie rare,
e articoli di Glenn Mitchell, Danny Bacher e Nico Cartenstadt.
Ehret
è un collezionista della coppia e co-autore del (bellissimo)
documentario “Laurel and Hardy: Their Lives and Magic”.
Inutile dire: altamente raccomandato, anche se il prezzo è alto (40
euro). Link per acquisto.
A.J.
Marriot, Laurel - Stage by Stage, Marriot Publishing, 2017.

Ultimo libro del "biografo" degli spettacoli
teatrali di Stan e Oliver, e che conclude dignitosamente le sue
profonde ricerche negli annali del Music-Hall inglese; dopo aver
pubblicato un lavoro simile su Charles Chaplin (Chaplin - Stage by
Stage, 2003), Marriot mette finalmente ordine su tutti i lavori
teatrali di Stan, dal debutto a Glasgow a 16 anni, l'influenza del
padre autore e impresario Arthur Jefferson, la compagnia di Fred
Karno assieme a Chaplin, con le prime tournée americane, le
disavventure soliste e in team di attori disperati, il successo nel
vaudeville come sosia di Charlot, e il duo che lo porterà alla fama,
lo Stan and Mae Laurel, tanto da venir scoperto dal mondo del cinema.
Con ritagli di giornali provenienti dall'album privato di Stan, e con
un materiale fotografico incredibile, è un libro da avere per
approfondire definitivamente la sua carriera solista. L’impaginazione
e la qualità sono migliori rispetto alle altre auto pubblicazioni.
John Connolly, He, Hodder & Stoughton, 2017.
Non è una biografia, ma un romanzo corposo di oltre 450 pagine che racconta la vita di Stan Laurel, volutamente senza mai nominarlo se non indicandolo come "lui". Definito da Richard W. Bann, "un disgustoso e immorale spreco di carta e del tempo di tutti", non solo è un libro malriuscito, è gravemente sbagliato: i dettagli storici sono anche esatti, ma lo stile frammentario e il tono allusivo, quasi diffamatorio, lo rendono un esperimento di biografia e fiction che sconsiglio di approfondire. A confronto, Triste, solitario y final (1973) di Osvaldo Soriano, un precedente romanzo simile a suo tempo confuso come una storia vera, è un capolavoro.
John
McCabe, Mr. Laurel & Mr. Hardy, Sagoma Editore, 2017.
Sottotitolo:
l'unica biografia autorizzata di Stanlio e Ollio.

Prima edizione italiana del libro del 1961 di McCabe. Per
colmare un buco durato ben 56 anni, la
Sagoma ha chiesto una mano ai Figli del deserto, il fan club di
Stanlio e Ollio, per la traduzione e l’eventuale aggiornamento dove
John McCabe ha lasciato lacune e inesattezze. Si è deciso di
prendere l’edizione più completa e raggruppare tutte le fotografie
che l’autore aveva raccolto negli anni. Le uniche differenze sono
una filmografia più completa – in coppia e da soli – e due
introduzioni: una, di Benedetto Gemma, presidente della sezione che
si è occupata del libro, dove spiega le scelte e le difficoltà
incontrate nella traduzione, e l’altra di Ficarra e Picone. I due
comici palermitani, grandi fan della coppia, si sono uniti allo
squadrone di comici che hanno voluto diffondere e sostenere questo
libro: il nome di Stanlio e Ollio è ancora oggi più vivo di prima.
Ho delle responsabilità anche io. Il sottoscritto aveva punzecchiato
l’editore Carlo Amatetti per anni, spiegandogli la necessità di
avere in Italia una biografia definitiva sulla coppia visto che non
era stata ancora pubblicata, e quando abbiamo finalmente trovato i
detentori dei diritti (essendo libro attualmente fuori catalogo, ci
siamo rivolti agli eredi di McCabe) siamo partiti con il lavoro di
traduzione (opera di Gemma, Gabriele
Gimmelli, Chiara e Luca Mauli, Gabriele Chiffi, Nunziante Valoroso,
Stefano Cacciagrano) e di supervisione (qui alzo la mano, oltre ad
aver scritto decine di note). Personalmente, volevo questo libro in
italiano da quando ho cominciato a studiare la loro storia. E ora che
questo è realtà, e mi vede coinvolto assieme agli altri amici, mi
rende orgoglioso. Mr
Laurel & Mr Hardy è un libro importante, divertente e anche
commovente. Aggiornato qui e là, possiamo definirlo completo.
In
occasione dell'uscita del film biografico “Stan & Ollie” nel
2019, il libro è uscito in una edizione speciale con la copertina
sostituita da una immagine con gli attori Steve Coogan e John C.
Reilly, interpreti di Laurel e Hardy nel film diretto da Jon Baird, e
all'interno sedici fotografie a colori.
Nel 2020 esce una
terza edizione che tiene fede alla tradizione filologica della rivista dedicata a Laurel e Hardy,
Pratfall, edita dal club fondato da McCabe e che ha dato spazio alle ricerche dei futuri studiosi autori dei libri qui schedati; si raccolgono così
quattro interviste degli anni Trenta a Stan e Babe, inedite in Italia, corredate delle fotografie dell'epoca e note storiche. L'edizione diventa così da collezione per i fan della coppia.
Link per acquisto.
Gabriele Gimmelli, Grandi affari (Big business, James W. Horne, 1929). Laurel & Hardy e l'invenzione della lentezza, Mimesis, 2017.

Gimmelli, giovane studioso di cinema fra i più preparati della sua generazione, ha voluto analizzare quello che è probabilmente il più bel corto muto mai realizzato da Stanlio e Ollio, fondamentale per lo sviluppo della tecnica comica definita “slow-burn”, cioè lenta combustione, il procedimento degli eventi che da una piccola fiamma di discussione si accende fino all'incendio finale dello scontro fra L&H e il nemico di turno. Come scrive lui stesso, “
Nell'arco di venti minuti, dietro l'apparenza innocua della commedia, non solo Laurel e Hardy mettono a nudo le nevrosi della middle-class americana, facendo letteralmente a pezzi i suoi feticci (casa e automobile), ma riescono persino a far collassare, in un crescendo irresistibile di trovate comiche, la narrazione classica hollywoodiana e l'ideologia normalizzatrice delle Majors”. Agile – 104 pagine – e interessante.
Link per l'acquisto.
Randy Skretvedt, The Laurel & Hardy Movie Scripts: 20 Original Short Subject Screenplays (1926 – 1934), Bonaventura Press, 2018.

Una postilla degli studi di Randy Skretvedt è questo importante libro molto utile per gli studiosi della coppia: come dice il titolo, sono qui riprodotti, con annotazioni dell'autore e molte fotografie, ben venti copioni originali di comiche realizzate fra il '26 e il '34 da Laurel e Hardy. Un vero e proprio saggio archivistico fondamentale per scoprire, nel processo dallo script al film, il metodo di lavoro di Stan e Oliver.
Randy Skretvedt, John Tefteller, Richard W. Bann, Leonard Maltin, Michael Feinstein, Laurel & Hardy On The Radio & On The Phone!, Tefteller Publishing, 2018.

Un'altra pubblicazione legata a due CD audio zeppi di rarità incredibili: un rarissimo (e sconosciuto) show pilota che Laurel e Hardy registrarono per la NBC nel 1944,
No Dumber Plumbers, e un'ora di conversazioni telefoniche registrate con l'anziano Stan. Il libro, di 85 pagine, spiega e analizza il contenuto dei CD con le maggiori firme più autorevoli nella storia di L&H, ed è accompagnato da foto belle e rare. Più che il libro, è l'occasione di sentire la viva voce di Stan Laurel al telefono la parte più interessante e emozionante, mentre discute su ogni argomento della loro carriera in coppia. Ed è anche occasione per chiarire una storia legata ad una telefonata che Don Marlowe gli fece e che a sua insaputa venne registrata e venduta! Come ogni pubblicazione prodotta da Tefteller, i costi sono alti, ma li vale tutti. Nota dolente, la brutta copertina.
Link per l'acquisto.
Danny Lawrence, The Making of Laurel and Hardy, 2019.
Un libro pubblicato con Amazon scritto da un professore universitario in pensione, cresciuto in uno dei vari paesi in cui Stan Laurel ha vissuto in gioventù, North Shields. Un dettaglio non trascurabile che lo ha spinto a studiare la storia di Stan e Babe. Nel 2011 ad esempio ha pubblicato un libro dal titolo The Making of Stan Laurel (Mac Farland and Company), tutto incentrato sulla storia del comico e North Shields, e nel 2017 un libro biografico sul padre di Stan, Arthur Jefferson: Man of the Theatre and Father of Stan Laurel (Brewin Books).
Questo libro descrive, dopo aver introdotto la storia di Laurel e di Hardy prima che si incontrassero negli Studi Roach, tutto quello che si deve sapere sul loro primo film in coppia: Duck Soup, girato alla fine del 1926. Poiché Stan scrisse questo corto ispirandosi da un copione teatrale del padre Arthur Jefferson, l'autore analizza le due versioni e il remake sonoro che L&H girarono nel 1930, Another Fine Mess. Tutto molto interessante ma 300 pagine su un unico argomento mettono a dura prova anche l'appassionato più accanito.
John McCabe, Stan Laurel, viaggio nel cosmo comico di Stanlio, Sagoma Editore, 2020.
Per la prima edizione italiana del libro The Comedy World of Stan Laurel arrivata in occasione dell'anniversario dei 130 anni di Stan, la Sagoma ha chiesto di nuovo la collaborazione del club Noi siamo le colonne per fare una edizione speciale di questo libro meraviglioso. Dopo una introduzione inedita di Randy Skretvedt, il libro contiene le due prefazioni di McCabe delle due edizioni del 1974 e del 1990, il testo completo, oltre cento foto inedite, i copioni di tutti gli sketch scritti
da Stan recuperati da McCabe, incluso On the Spot, un'appendice inedita che spiega quali gag fossero scritte da Stan in un foglio che l'autore regalò al club nel 2000, riprodotte per questo libro, e una completa filmografia. Link per acquisto.
Randy Skretvedt, The Laurel & Hardy Movie Scripts - Volume 2: Lost Films and Classics, Bonaventura Press, 2022.

Il secondo volume di copioni mai pubblicati prima di Laurel e Hardy è più corposo rispetto al primo (oltre 400 pagine) ed è zeppo di rarità di grande interesse. Ci sono le trascrizioni di film perduti come Hats Off! e The Rogue Song, e la parte mancante di The Battle of the Century, il copione di un film mai girato come Tickets for Two, e copioni ritrovati di corti come Two Tars, Helpmates, The Music Box, County Hospital, tutti analizzati nelle loro differenze fra script e film da Randy Skretvedt.
Sono un totale di 23 copioni per un periodo che va dal 1927 al 1935, sperando in un terzo volume di script ancora perduti come alcuni lungometraggi girati nell'ultimo periodo della coppia con Hal Roach. Per cinefili, sicuramente, ma imperdibile. Link per l'acquisto.
Randy Skretvedt, March of the Wooden Soldiers: The Amazing Story of Laurel & Hardy's Babes in Toyland, Bonaventura Press, 2023.
Come suggerito dal titolo, questo libro racconta dettagliatamente tutto quello che riguarda l’opera di Victor Herbert del 1903 dal titolo Babes in Toyland, con focus principale la versione cinematografica più famosa, interpretata da Laurel e Hardy nel 1934. Ma è anche, come suggerisce Skretvedt, il film che ha segnato per sempre il rapporto fra Stan e il produttore Hal Roach, gli scontri sul piano creativo, un set funestato dalle problematiche anche di salute del cast, lo scarso profitto nonostante un grande successo soprattutto in Europa: il racconto è puntualmente appassionato – con note inedite sul ruolo di Walt Disney e la sua concessione ai personaggi dei tre Porcellini – e con una notevole galleria fotografica. Concludono il volume appendici sulle versioni meno note dell’opera, fra cui una realizzata da Walt Disney negli anni Sessanta. Il sottoscritto e Benedetto Gemma sono presenti fra i ringraziamenti per aver fornito del materiale sulla promozione in Italia nel 1935.
Gianluca Buttolo, Stan & Ollie, Renoir Comics, 2023.
Più che una biografia, uno sguardo appassionato sulle personalità di Laurel e Hardy attraverso una (finta) intervista che un giovane fan realizza al vecchio Stan nel suo appartamento a Santa Monica. Una bella graphic novel che attinge spesso a foto note della coppia, private e di scena, con citazioni dai libri più noti - anche fra i peggiori, come He, più un romanzo che una biografia - necessarie per creare questo lungo monologo di Stan che riflette sulla sua vita e sul suo rapporto con Oliver. In questo senso, è stata fondamentale l'ispirazione al film omonimo uscito nelle sale nel 2018. Con una prefazione di lusso firmata Bruno Bozzetto, questo libro è uscito anche in Francia e in Germania.
Rick Greene, Promotional Pandemonium! - Selling Stan Laurel and Oliver Hardy to Depression-Era America, BearManor Media, 2024.
L'autore, già noto per aver scritto due volumi simili su Abbott e Costello e Dean Martin e Jerry Lewis, ha pubblicato questo primo volume dedicato alla raccolta di materiale pubblicitario dei film di Laurel e Hardy, per lo più inedito, uscito negli anni '30. Il libro esplora i molti modi in cui la coppia è stata commercializzata al pubblico americano nella pubblicità sui giornali, nei manifesti cinematografici, nelle lobby card, nelle foto pubblicitarie, nelle riviste e nei fumetti, nel merchandising al dettaglio e nei prodotti promozionali. Il libro intraprende un affascinante viaggio visivo attraverso i quattordici film con protagonista la coppia di intrattenimento più amata e duratura di tutti i tempi, ripercorrendo le loro straordinarie carriere attraverso più di 750 immagini rare e avvincenti, molte delle quali a colori e la maggior parte delle quali mai viste in stampa da più di ottant'anni. Un secondo volume è previsto per il 2025.
John McCabe, Babe, la vita di Oliver Hardy - in arte Ollio, Sagoma Editore, 2024.

Con questa biografia, John McCabe completò la sua storica trilogia dedicata a Stanlio e Ollio. Babe, infatti è l’avvincente viaggio attraverso la vita e la carriera di uno dei comici più amati del cinema, Oliver Hardy. McCabe lo segue fin dai suoi primi passi nel mondo dello spettacolo, raccontando i suoi matrimoni travagliati, le sue cicliche tensioni finanziarie, la sua personalità gentile e le sue fragilità. E ovviamente il suo incontro con Stan Laurel che cambiò tutto. Perfetti complementi sul palco e davanti alla cinepresa, i due uomini erano però molto diversi nella vita privata. Con interessi differenti e personalità opposte, il loro legame rimase a lungo circoscritto all’ambito professionale. Solo nella parte finale delle loro vite, Hardy e Laurel hanno imparato a conoscersi davvero, replicando in vita quell’amicizia incrollabile che avevano sempre messo in scena nei loro indimenticabili film comici. La storia di Babe è la storia di un talentuosissimo e fragile grande uomo e allo stesso tempo un tributo alla potenza dell’amicizia e alla bellezza dell’arte del riso, che ha reso Oliver e Stan immortali nel cuore di milioni di spettatori in tutto il mondo.
Con molte fotografie rare, alcune di esse inedite, e una filmografia dettagliata. Clicca qui per acquistarlo.
Danny Bacher , Bernie Hogya, Collecting Laurel & Hardy, Schiffer, 2024. Sottotitolo: Autographs, Posters, Toys, Dolls, Games, Trading Cards, Comic Books, Costumes, Props, and More!
Scritto da due collezionisti della coppia (Hogya è autore del sito che colleziona e cataloga le lettere di Stan), questo libro riunisce più di 1.000 foto a colori di manufatti con la storia del cinema, storie divertenti e ricerche minuziose per creare una vera e propria enciclopedia di cimeli di Laurel e Hardy: dal calendario perpetuo da scrivania di Stan e i pantaloni di Ollie usati per
Way Out West, alle rare lobby card e ai copioni originali, alle figurine e ai giochi. Con oggetti davvero oscuri (come le decorazioni natalizie raffiguranti Laurel e Hardy vestiti da pulcini!), questo libro accompagna i fan nel mondo stravagante, meraviglioso e spesso esilarante degli oggetti da collezione che celebrano il popolare duo comico.
Link per l'acquisto.
Andreas Baum e Michael Ehret, Laurel and Hardy, a True Love Story - The Pictorial History of Stan & Ollie (Volume 1), 2024.
Atteso da anni, realizzato grazie ad una raccolta fondi su Kickstarter partita il 1° dicembre 2023, è il primo di due volumi tutti di foto rare di Stanlio e Ollio. Uscito ufficialmente nell'ottobre 2024, è il racconto della loro carriera attraverso una ricchissima galleria di immagini ad alta qualità, per la maggior parte inedite. Il volume include un DVD di video altrettanto rari, soprattutto di dietro le quinte. Il secondo volume è previsto per l'autunno del 2025.
IN LAVORAZIONE (2025)
Nico Cartenstadt, Michael Ehret & Tyler St. Mark, Laurel & Hardy - After the Laughter, 2025.
Una raccolta fondi ha permesso la realizzazione di un volume corposo dal titolo Laurel & Hardy - After the Laughter, che comprende un libro e due dvd con cui si vuole raccontare l'ultima parte di vita di Stan Laurel, progetto curato da Nico Cartenstadt, Michael Ehret & Tyler St. Mark.
Al momento (gennaio 2025), è in fase di lavorazione, e sulla pubblicazione imminente potete leggere il riassunto degli argomenti trattati qui.
Patrick Vasey, Laurel & Hardy. Silents, Blog-Heads Publication, 2025.
Vasey, responsabile di un blog su Stan e Ollie, ha annunciato di voler realizzare una serie di libri fotografici sui film della coppia, per il 2025. L'intenzione è quella di colmare il "buco" lasciato nella collana poi fermata con il volume n.2 della filmografia di L&H, ispirata dal McCabe-Bann-Kilgore del 1975. Non a caso Il curatore grafico è Russell Babidge, lo stesso del libro pubblicato nel 2008. Attualmente il progetto prevede una raccolta fondi per la realizzazione di due volumi per ogni categoria di film, per un totale di sei libri, il cui crowdfunding del primo volume dei muti partirà nell'aprile 2025. La lavorazione può essere controllata qui.
Richard W. Bann, Men O' War, Twice Two Media Ltd stable, 2025.
Per decenni fan di tutto il mondo hanno chiesto a Richard Bann, fra i massimi esperti di Laurel e Hardy e soprattutto della storia degli Studi di Hal Roach, di realizzare un libro sull’argomento, e finalmente Patrick Vasey è riuscito a convincerlo. Quello che doveva essere un articolo commissionato sulla comica Men O’ War del 1929, Bann lo ha trasformato in un pretesto per raccogliere una colorata e affascinante pletora di argomenti riguardanti Stan e Babe, la troupe degli HRS, i luoghi delle riprese e molte storie mai pubblicate prima, direttamente dalla bocca di chi ha lavorato nel famoso studio di Culver City. Il progetto, di due volumi, dovrebbe uscire per novembre 2025.
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RispondiEliminaGrazie a te che hai letto TUTTO quanto - è in effetti un post piuttosto lungo ma ci tenevo a commentare le maggiori pubblicazioni su Laurel e Hardy, fortuna che sono riuscito a stimolare qualche curiosità - sarebbe il massimo incuriosire qualche editore perché, come avrai letto, la situazione bibliografica italiana su L&H è piuttosto invisibile..
EliminaLi ho quasi tutti, ma Ency non mi risponde... ;-) Come si fa a prendere l'ultimo senza comprarlo via web?
RispondiEliminaCiao! se intendi per ultimo "Guarda Cric, guarda Croc" è impossibile comprarlo al di fuori del web. Conosci Benedetto?
RispondiEliminaSolo di fama ;-)
RispondiEliminaCapito :) be' essendo autoprodotti puoi trovarlo giusto online contattando l'associazione ma "Guarda Cric Guarda Croc" è introvabile essendo stato stampato in 100 copie già esaurite..
RispondiEliminaIl testo illustrato migliore (quello con più foto che ripercorre la loro storia per immagini)?
RispondiEliminaGrazie
Buongiorno
RispondiEliminaIl libro di McCabe che analizza la filmografia di Stanlio e Ollio pubblicato nel '75, non è prevista una uscita in italiano?
Grazie
non penso, purtroppo. Troppo difficile per motivi di diritti legate alle foto, e infatti neanche in America è stato ristampato integralmente.
EliminaI am looking forward to reading some of these books.
RispondiElimina