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mercoledì 13 dicembre 2017

"Storie di cinema" dedicata a Stanlio e Ollio

Succedono cose strane nella vita a volte difficili da raccontare, ma stavolta quello che è successo lo scorso 5 dicembre rimarrà negli archivi, e mi rimarrà sempre nel cuore. Succede che Tatti Sanguineti, proprio lui, il critico e storico del cinema che seguivo sin da quando ero un dilettante appassionato di primo pelo, chiede all’editore Carlo Amatetti di Sagoma di essere affiancato da uno dei curatori della prima edizione italiana della biografia di Stanlio e Ollio scritta da John McCabe 56 anni fa, e che si intitola Mr. Laurel e Mr. Hardy, per una puntata del suo programma “Storie di cinema” (Iris, canale 22, ore 23). Carlo suggerisce il mio nome, poi aggiungo Gabriele Gimmelli, per contrapporre la mia informalità con la sua presenza accademica, ed ecco che ci ritroviamo a Cologno Monzese a parlare di Stan e Babe e del loro genio comico. 

Io e Gabriele siamo solo due del gruppo che ha lavorato a questa edizione critica del libro di McCabe, e in rappresentanza abbiamo portato il nostro sapere, i baffi e il tradizionale Fez rosso del club I figli del deserto. Non sapevamo se era una trappola oppure veramente Iris aveva deciso di promuovere il nostro virus comune, Laurel e Hardy, e le calorose telefonate con Tatti ce lo avevano confermato. Bisognerebbe aprire una parentesi lunga un chilometro solo per raccontare il rapporto con Tatti (permettendomi di dargli del tu, visto che a lui salamelecchi tipo dottore, professore, li odia), le gentili parole che ha speso per noi due, e soprattutto per il libro, ma la puntata che è venuta fuori – per la quale ringrazio di cuore il produttore, Daniele Boschetto, infaticabile e disponibilissimo – è il risultato di tutta una preparazione che, curiosamente, è andata su un’altra direzione. Senza prepararci molto, avevamo portato però delle clip piuttosto rare a disposizione del programma, poi non usate – sembra per motivi di diritti – ma poco male, è stato divertente e sembra gradito dagli spettatori. 
Lo meritavano Laurel e Hardy e questo fantastico libro. E mai avrei immaginato di finire in televisione a parlare di un testo che avrei voluto leggere in italiano sin da quando scoprii l’esistenza. C’erano ancora le Guerre Puniche.

Non finirò mai di ringraziare Sanguineti, che ci ha permesso di entrare in un meccanismo televisivo che non conoscevamo, soprattutto nelle sue mani trasformato in qualcosa più vicino allo spettatore che al critico di cinema. “Niente scuole di cinema. Io sono cresciuto a pane e salame”, ci ha detto. E noi ne sentiamo ancora l’odore. Quindi, grazie Tatti.
A proposito: cliccate qui per rivedere la puntata.

lunedì 26 gennaio 2015

"Ghostbusters", 30 anni in Italia

Ho scritto pochi giorni fa un nuovo articolo sul prossimo evento che coinvolgerà tutti i fan italiani di Ghostbusters: il 31 gennaio saranno trent'anni dalla "prima" italiana. Era infatti giovedì 31 gennaio 1985 che il film venne distribuito con "prima" nelle città capozona, fra cui Roma, dove la "prima" avvenne al cinema Adriano alle ore 15. Chi scrive ha realizzato una storia del film in Italia per l'associazione culturale Ghostbusters Italia, per la quale ho raccolto articoli e documenti d'epoca per raccontare tutto quello che c'è da sapere su uno dei film di maggior incasso in quella stagione ed ancora oggi cult assoluto. Nel momento in cui scrivo, ho trovato altri documenti e materiale che porteranno ad un nuovo aggiornamento alla storia mai raccontata del film in Italia. Una passione molto forte. Questo 31 gennaio sarà occasione di rivedere il film contemporaneamente a molti fan che hanno condiviso l'evento su facebook.

mercoledì 26 marzo 2014

In ricordo del rag. Filini, dell'ufficio sinistri

Oggi la Sagoma ha pubblicato un mio ricordo dell'attore napoletano Gigi Reder, meglio noto nel suo personaggio, ormai entrato nella storia, del ragionier Filini. Molte delle sequenze d'antologia di Fantozzi lo vedono interprete perché, nonostante dopo decenni di servile lavoro assieme si davano ancora del Lei, erano inseparabili. Ma Gigi Reder, attore napoletano, ha avuto la sua brava e notevole gavetta nell'avanspettacolo, ha cominciato a girare film negli anni Cinquanta, e con Paolo Villaggio non girò solamente i "Fantozzi". Fu anche spalla di Lino Banfi, Nino Manfredi, persino interprete nei film di Vittorio De Sica. Una carriera che dovevamo raccontare.