venerdì 13 marzo 2020

Le origini di Donald Duck

Oggi ho avuto notizia che la Panini slitterà al mese di giugno le uscite previste a breve, fra cui il secondo volume che raccoglie le strisce giornaliere di Paperino nel periodo interessato dal 1940 al 1942, dopo aver già pubblicato nel novembre scorso il primo delle strisce dal 1938 al 1940. Questi due volumi, ai quali si aggiungeranno altri tre futuri, sono farina del sacco della americana IDW Publishing, che aveva pubblicato fra il 2015 e il 2019 cinque volumi con le strisce giornaliere di Paperino dal 1938 al 1950. Se le vendite dei primi due volumi in Italia andranno bene, possiamo sperare che la collana continui seguendo le uscite americane. 

L’entusiasmo è molto alto perché finalmente le strisce uscite per i quotidiani americani troveranno la giusta attenzione filologica in Italia, paese dove Paperino è sempre stato popolarissimo e sin dagli anni Trenta ha avuto uno spazio particolare.
Dal punto di vista storico, Al Taliaferro ha avuto un ruolo fondamentale, quasi se non forse di più quanto lo avrà Carl Barks nella evoluzione di Paperino come personaggio nei fumetti (fra l’altro, Barks è stato autore di gag per alcune strisce di Taliaferro, poi gagman per i cartoni animati e poi autore totale per le prime storie a lungo respiro del papero, dal 1942 al 1966, prendete nota perché poi interrogo). Fu lui a introdurre nel mondo di Paperino i personaggi di Qui, Quo e Qua nel 1937, 
seguito dal cugino Ciccio (1938), la fidanzata Paperina (1940) e il professor Pico de Paperis (1961), più Nonna Papera (1943), la macchina 313 e il cane Bolivar, tutti elementi puntualmente trasportati nel campo dell’animazione più o meno contemporaneamente. Senza nulla togliere al merito enorme di Barks nello sviluppo del mondo dei paperi (dalla invenzione di personaggi come Paperon De’ Paperoni, la Banda Bassotti, la stessa città di Paperopoli, Amelia, i nemici Cuordipietra Famedoro e Rockerduck, le Giovani Marmotte, Gastone Paperone, Archimede Pitagorico, alla incredibile capacità di sceneggiare storie avventurose che avranno come fan persone come George Lucas, Steven Spielberg. (Non Pupi Avati. Spielberg eh!), anche Taliaferro dovrebbe essere considerato Uomo dei Paperi come è stato ad esempio Jack Hannah, altra leggenda Disney che diresse quasi cento cortometraggi di cui molti con Paperino protagonista. In seguito lo sviluppo di Paperino e di tutta la sua famiglia ha avuto un suo corso anche recente, con una serie di importanti artisti italiani fra sceneggiatori e disegnatori – fra gli americani, oltre Don Rosa non vedo altri nomi - ma il Paperino classico è quello degli albi a fumetti ingialliti.

Un pò di storia

Sin dalla sua apparizione in un cartone animato nel 1934, il personaggio di Donald Duck ha subito mostrato una personalità da sviluppare in molte sfaccettature, prima come spalla di Topolino, come un personaggio pasticcione, fannullone e molto infantile, poi in trio con Pippo, fino alla svolta nel 1936 con una serie tutta sua sia nel campo del cinema (di cui parlo qui) che in quello dei fumetti.  
 
Storicamente, il debutto di Paperino avvenne il 16 settembre 1934 nella serie settimanale a fumetti delle Silly Symphony con una riduzione del suo esordio cinematografico The Wise Little Hen, sceneggiata da Ted Osborne e disegnata da Al Taliaferro. Poi appare in una striscia domenicale di Topolino disegnata dal “papà” fumettistico del topo, Floyd Gottfredson, datata 10 febbraio 1935, e insieme fanno coppia nella prima storia di Paperino come co-protagonista, The Case of the Vanishing Coats (Topolino e il mistero dei cappotti), divisa in 6 tavole domenicali (17 febbraio-24 marzo 1935); successivamente, oltre ad apparire in diverse strisce di Topolino, il nostro Paperino è nella storica Editor-in-Grief (Topolino giornalista), composta da 78 strisce giornaliere, dal 4 marzo al 1 giugno 1935, e nel classico The Seven Ghost (Topolino nella casa dei fantasmi, pubblicata dal 10 agosto al 28 novembre 1936).

Poi, dall’agosto 1936, Paperino trovò spazio nelle tavole domenicali della serie Silly Symphonies, e una serie a lui dedicata prima quotidiana (1938) e poi domenicale (1939), e infine negli albi a fumetti nel 1942. Nonostante in quell’anno Paperino troverà Carl Barks, la coppia inseparabile di Bob Karp e Al Taliaferro lavorerà alle strisce giornaliere fino al 1969.

Bibliografia altalenante

 
Mentre la IDW ha praticamente raccolto la produzione di Paperino nelle strisce sin dal debutto fino al 1950, rimane fuori dalle ristampe una fetta piuttosto ampia – come ho appena detto, Taliaferro concluse sua attività nel 1969, e aggiungo che le ultime strisce a fumetti di Donald uscirono fino al 1995 – ma fa onore alla editoria italiana aver provato a dare la giusta attenzione filologica negli anni passati. 
Le strip di Paperino debuttano nelle prime importanti pubblicazioni italiane della Disney: da Il regno di Topolino (prima Mondadori, poi Anonima Periodici Italiani) dal 1935 al 1939, assieme alle lunghe storie di Gottfredson, a Paperino e altre avventure, dove si fa spazio la prima generazione italiana di autori Disney con Federico Petrocchi (autore della famosa Paolino Paperino e il mistero di Marte) fra il 1937 e il 1940, ma è in Topolino formato giornale (dal 1940 al 1946) che le brevi gag di Paolino trovano lo spazio continuo, fino a quando la prima storia a lungo respiro di Paperino viene pubblicata nel 1947 (“Donald Duck Finds Pirate Gold”, Paperino e l'oro del pirata, 1942, disegni di Carl Barks e Jack Hannah), e le strip vengono dimenticate sulla scrivania.
In verità, come scrive Luca Boschi, “Il tascabile Topolino, dalle sue prime uscite del 1949, si serve spesso di singole immagini di Taliaferro per gonfiarle e promuoverle a copertine, oppure smembra le strisce per ricavarne delle vignette che, adeguatamente adattate nel testo, ornano e commentano vari redazionali”, e bisognerà attendere la celeberrima serie dei cartonati Mondadori, ufficiosamente noti come “cartonatone”, per avere la prima raccolta di strisce. E sono:
 
Paperino - Sketches 1936 - 1945. 365 storie per un anno
(1975)
Conteneva le tavole domenicali dal 30 agosto 1936 al 16 settembre 1945.
 
Topolino 365 sketches 1932-1942 storie per un anno (1977) 
Include le apparizioni di Paperino nelle strisce domenicali di Mickey Mouse dal 10 febbraio 1935 al 19 aprile 1936.

Paperino - Mille e 92 strips (1992) 
Raccoglieva le strisce giornaliere dal 7 febbraio 1938 al 2 agosto 1941.
 
Paperino - 1072 paperinate in tempi di autarchia (1994) 
Conteneva le strisce giornaliere dal 4 agosto 1941 al 4 gennaio 1945. 
 
Paperino - Un triennio di strips – DOC (1996)
Raccoglieva le strisce giornaliere dal 5 agosto 1945 al 25 dicembre 1947.
 
Paperino - Le mie allegre domeniche (1996)
Raccoglieva le tavole domenicali dal 23 settembre 1945 al 28 dicembre 1952 (inoltre recuperava alcune tavole domenicali mancanti nel volume “365 storie per un anno”, ed esattamente del 13 giugno 1937, 18 luglio 1937, 8 agosto 1937 e 13 ottobre 1940). 
 
Paperino - Affari di famiglia (1997) 
Conteneva le strisce giornaliere dal 26 dicembre 1947 al 31 dicembre 1950.

Molto importante mirata alla produzione taliaferriana in strisce giornaliere fu la serie di 24 albi orizzontali Donald Duck by Al Taliaferro, edita dall'ANAF dal 1983 al 1991 e che incluse le strisce fino a tutto il 1947.
Infine, importante pubblicazione è stata Donald Duck - Le strisce inedite (1951-52), edito dalla ANAFI nel 2015, e che rendeva giustizia alla produzione giornaliera di Taliaferro dimenticata dalla editoria, esattamente le strisce giornaliere dal 1 gennaio 1951 al 31 dicembre 1952, oltre ad una serie di articoli storici molto interessanti dal punto di vista bibliografico.
E ora si ricomincerà tutto da capo con il giusto ordine filologico grazie alla Panini e all’accordo preso con la IDW, sperando escano da noi non dico nove volumi come indicato, ma almeno i cinque totali delle strisce giornaliere. 
 
 Le strisce di Floyd Gottfredson. 
 
Come si è detto sopra, Paperino entra nelle strisce di Topolino disegnate da Gottfredson nel febbraio 1935 e ci rimane fino all'aprile 1936, per poi passare nelle mani di Taliaferro ad agosto. Quelle strisce disegnate dal "papà" fumettistico di Topolino sono state ristampate nel 2013 in due volumi editi dalla Fantagraphics Books Inc. intitolati Floyd Gottfredson Library (Color Sundays). In Italia è ancora in corso la collana della Panini Comics che ristampa le storie di Gottfredson dal 1934, e che riprende la collana precedente della Rizzoli ferma ai primi due volumi e uscita discontinuamente nel 2011 (Topolino nella valle infernale) e nel 2013 (Topolino e i pirati). Nello scorso dicembre 2020 la collana è tornata nelle librerie con il terzo volume intitolato Topolino e il bandito pipistrello (con all'interno 
Topolino giornalista), e nel maggio 2021 è giunto il quarto, Topolino e la casa dei fantasmi, in cui Paperino compare in Topolino e il tesoro di Clarabella, Topolino e lo struzzo Oscar, Topolino e la casa dei fantasmi. Le strisce, invece, rimangono ancora fuori da ogni iniziativa editoriale nostrana.
 
Aggiornamento
(maggio 2021): i
volumi sono acquistabili sul sito della Panini. Confermo che la serie di volumi dedicati alle strisce di Paperino da parte della Panini è continuata. Nel momento in cui scrivo è uscito il terzo volume dedicato al periodo dal 1943 al 1945, e il primo volume, andato fuori catalogo, è stato ristampato. Il quarto, uscito nell'aprile del 2021, contiene le strisce giornaliere dal 1945 al 1947, mentre il quinto e ultimo volume contiene le strisce dal 1948 al 1950 e uscirà a novembre. 
Sono edizioni meravigliose, eleganti e piene di informazioni e cosa più importante rispettano il formato originale. Quindi il mio consiglio è di non perderle assolutamente.

In arrivo (aprile 2022)

Al momento sono in arrivo in Italia i due volumi delle strisce domenicali, usciti nel 2016 e intitolati Donald Duck: The Complete Sunday Comics, contenenti nel primo volume le strisce 
dal 10 dicembre 1939 al 27 dicembre 1942, e nel secondo dal 3 gennaio 1943 al 30 dicembre 1945; Luca Boschi mi ha gentilmente confermato che il primo volume arriverà il 5 maggio 2022, mentre il secondo a novembre.

Inediti - al momento

I due due volumi della IDW dedicati alle strisce della serie Silly Symphonies dove appariva Paperino: Silly Symphonies: The Complete Disney Classics Vol. 1 (2016), che include la storia del 1934 “The Wise Little Hen”, e Silly Symphonies: The Complete Disney Classics Vol. 2 (2017), con le strisce domenicali dal 30 agosto 1936 al 5 dicembre 1937. 

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