lunedì 7 settembre 2015

Corto circuito

Non me ne vogliate male se faccio passare troppo tempo fra un post e l’altro, ma come vi avevo accennato tempo fa e come del resto è scritto nella descrizione del blog – inclusa la fanpage su facebook – io scrivo su altre testate e non sempre ho tempo di aggiornare il sito. Ma tranquilli, non me ne sono perso uno di avvenimento importante.
Intanto, ho ricordato vivi e morti e un film di prossima uscita, e il ritrovamento invece di un film a lungo perduto. E se non volete andare a cercarvi gli articoli, eccoli qua:

Il 14 luglio, ho scritto per Sagoma Comedy un articolo che ha avuto un certo successo in occasione dei 75 anni compiuti dal grande Renato Pozzetto. La vita l’è bela, ci ha insegnato il grande Renato, e per l’occasione ho voluto ripercorrere la sua lunga carriera, iniziata nei cabaret di Milano con l’amico d’infanzia Cochi, proseguita in coppia in televisione e poi al cinema, da solo, a partire dal 1974.
E' sempre mio desiderio lavorare ad un libro sul suo cinema - composto da oltre sessanta film, non pochi sono stati grandi successi al box office e a mia opinione ne ha girati davvero belli e divertenti. Raccolgo da sempre materiale su di lui e ho avuto la fortuna di conoscerlo anni fa, dietro le quinte di un suo spettacolo con Cochi a Roma. 2008, se ricordo bene. Per una serie di circostanze mi sono ritrovato a gestire la sua pagina di facebook ufficiale, ma come potete immaginare vorrei fare un lavoro che sia un omaggio ad un grande artista. Chissà, nel futuro…Io intanto ve l’ho detto!

Il 25 luglio ho invece omaggiato uno dei miei attori preferiti, Peter Sellers, con un lungo articolo intitolato “Irraggiungibile”, perché il comico inglese non ha avuto eguali né eredi. Unico, straordinario e anche ingestibile attore, Sellers ha lasciato una impronta fondamentale nella storia del cinema. A seguito di questo articolo, mi sono rivisto gran parte della saga della “Pantera Rosa”, e sono morto dal ridere. Funziona ancora bene e le sue scene con l’aiutante orientale Kato sono uno spasso, un culmine di distruzione.

Il 13 agosto, Sagoma mi ha chiesto un articolo sul nuovo film dei Ghostbusters, e li ho esauditi con un pezzo con il quale volevo far chiarezza su alcuni punti della storia della produzione di questo reboot, tanto chiacchierato quanto odiato già prima che uscisse anche un solo trailer. Che poi è ancora più facile riassumerlo così: dopo i due film negli anni Ottanta, regista e attori non sono più riusciti a far tornare gli amati acchiappafantasmi nelle sale con un terzo capitolo. Eppure le idee c’erano e sembrava quasi fatta, anche se Bill Murray aveva rifiutato di parteciparvi, quando poi improvvisamente muore Harold Ramis e lasciando Ivan Reitman e Dan Aykroyd – che sono, ricordiamolo, i principali responsabili del franchise assieme alla Sony – con un pugno di mosche. Il terzo film – che si sarebbe dovuto intitolare Ghostbusters – Alive Again – salta proprio quando l’ultima bozza era stata completata e un preventivo di budget approvato (161 milioni di dollari, se volete proprio saperlo). Visto che nel 2014 ricorreva l’importante anniversario dai 30 anni dal primo, la Sony non poteva cavalcare l’onda del rinnovo del franchise e così la butta sul riavvio totale, il famoso genere di reboot che non sempre c’azzecca nei risultati (un reboot che ha funzionato? Sherlock Holmes con Robert Downey Jr., nonostante i fan abbiamo gridato alla lesa maestà) e chiama Paul Feig e un cast al femminile. E quindi racconto cosa ci aspetterà nel 2016.

Il 3 settembre ho scritto un articolo sulla morte di Dean Jones, una star dei film live action della Disney. Formatosi nei teatri di Broadway, è esploso negli anni ’60 con le bizzarre storie della Disney, dal gatto spia per gli Stati Uniti al maggiolino tutto matto che ha un suo cuore. Come ha fatto a finire in un film di Boldi e De Sica è un mistero.

E infine, ultimo ma non ultimo, ho scritto una serie di articoli sull’importante ritrovamento di una vecchia comica di Stanlio e Ollio, The Battle of the Century (1927). Il film muto era arrivato ai giorni nostri incompleto, perché come molti film muti si era conservato male: una parte del secondo rullo (la famosa battaglia di torte in faccia) era stato salvato da un avanzato stato di decomposizione dal produttore Robert Youngson per usarlo nella compilation dedicata alle comiche The Golden Age of Comedy (1958), mentre una parte del primo rullo è stato ritrovato per puro caso negli archivi del Musem of Modern Art di New York da Leonard Maltin, nel lontano 1975. Unendo queste parti, per l’edizione home video è stata tentata la ricostruzione ottenendo così un film incompleto di 11 minuti.
Ora, nel giugno scorso, è stata scovata la seconda parte completa. Il caso ha dato i suoi frutti: parte del patrimonio di Youngson era stato acquistato da un collezionista che, una volta morto, l’ha recuperato un altro appassionato che ha così scoperto di avere il secondo rullo completo. Ben tre le proiezioni previste di questo film restaurato dalla Lobster Films, e l’ultima sarà proprio in Italia, a Pordenone, il prossimo 9 ottobre.
Qui trovate la storia del film e qui invece le news sulle anteprime.

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