martedì 21 luglio 2026

Le vie del cinema omaggiano Stanlio & Ollio

La 32ª edizione di Le Vie del Cinema, uno degli appuntamenti più longevi dedicati al cinema restaurato, chiuderà con la celebrazione di un importante anniversario, a cent’anni dal loro primo film insieme, un omaggio alla comicità universale di Stanlio e Ollio, con una serata medley di lungometraggi (Muraglie) e corti (Un nuovo imbroglio). In trentadue edizioni, Le Vie del Cinema hanno dato a Narni Scalo una forte identità culturale, fatta di film, incontri, murales e strade dedicate ai maestri della settima arte. Perché i film restaurati non appartengono soltanto al passato: sul grande schermo, davanti a una comunità riunita, ricominciano a vivere.

L’appuntamento è fissato al Parco “Bruno Donatelli” di Narni Scalo, alle 21:00 dell’8 agosto 2026. Ospiti della serata condotta dal direttore artistico Alberto Crespi, il sottoscritto e Alberto Farina, che per Rai Movie ha curato il restauro delle edizioni italiane dei film di Stanlio e Ollio, direttamente dalle copie Betafilm, e pubblicate su Raiplay. A metà agosto, anticipo qui, la coppia tornerà in onda con un nuovo ciclo di comiche sonore, con copie nuove fiammanti e il doppio audio inglese-italiano. Tutte le info su Le vie del cinema qui.

martedì 23 giugno 2026

Maurizio Nichetti, il cinema e oltre

Regista eclettico, imprevedibile e lontano dalle mode, Maurizio Nichetti si pone alla convergenza tra i linguaggi della modernità: dal teatro al cinema, dalla televisione alla pubblicità, senza contare la didattica e il web.

Un autore in continua espansione, ma che all’occorrenza, da conoscitore di tutti i segreti della “macchina cinema”, sa farsi artigiano; colto ma non necessariamente cinefilo; politico ma non ideologico; sempre fedele a se stesso, ma senza cadere nella ripetizione e nel cliché.

A mezzo secolo di distanza da Ratataplan – che per la prima volta lo rivelò sulla scena internazionale, dopo un lungo apprendistato a fianco di uno dei padri dell’animazione italiana come Bruno Bozzetto – ripercorrere oggi le avventure di Nichetti nell’audiovisivo significa riscoprirne non soltanto la profonda originalità, ma anche l’indiscutibile spessore teorico. I contributi di questo volume indagano appunto la feconda attualità della produzione nichettiana: il rapporto con la tradizione del comico, la propensione per un fantastico che affondi le radici nel quotidiano, la doppia dimensione di regista e interprete, il gusto per l’ibridazione linguistica, l’attenzione costante agli sviluppi tecnologici e alle trasformazioni del panorama mediale.

Al tempo stesso, le testimonianze di amici e collaboratori permettono di fare luce su un metodo di lavoro che ha sempre privilegiato la dimensione collettiva della factory al gesto demiurgico dell’autore “con la A maiuscola”.

Con una prefazione disegnata da Bruno Bozzetto.

Saggi, interviste e testimonianze di: Alberto Anile, Pedro Armocida, Mario Battistoni, Gianni Biondillo, Daniela Brogi, Gianni Canova, Paola Casella, Massimo Causo, Alice Cucchetti, Francesco D’Asero, Fiaba Di Martino, Ernesto Di Sarro, Luca Di Stefano, Mauro Donzelli, Ilaria Feole, Angela Finocchiaro, Gabriele Gimmelli, Elena Gipponi, Marco Giusti, Mariella Lazzarin, Denis Lotti, Anton Giulio Mancino, Rocco Moccagatta, Maurizio Nichetti, Cristiana Paternò, Mariapaola Pierini, Marco Pistoia, Matteo Pollone, Ilaria Ravarino, Marida Rizzuti, Giulio Sangiorgio, Carlo Siliotto, Livia Sisi, Barbara Sorrentini, Leonardo Strano, Giancarlo Zappoli, Paola Zeni.

Cronologia completa dei lavori per il cinema, la televisione, il teatro e la pubblicità a cura di Andrea Ciaffaroni.

SCHEDA

Maurizio Nichetti. Il cinema e l'oltre. A cura di Pedro Armocida e Gabriele Gimmelli. ISBN: 978-8829796434. Pagine 352. Prezzo: 28 euro.

Qui per l'acquisto.

sabato 13 giugno 2026

Stanlio e Ollio galattici

"Il Corriere d'Informazione" del 3 giugno 1977 titolava così questo trafiletto dedicato a Guerre Stellari, senza sapere che l'ispirazione per i due droidi C-3PO e R2-D2 era davvero la celebre coppia Stanlio e Ollio. Nella versione italiana, inoltre, R2-D2 divenne C1-P8, un nome scelto per assonanza con un altro celebre duo comico, Gianni e Pinotto.
Di Laurel e Hardy erano grandi ammiratori sia George Lucas sia, soprattutto, Mark Hamill (Luke Skywalker, descritto dal Corriere come il "garzone di fattoria"!). Hamill ha raccontato più volte l'emozione provata quando scoprì che Peter Cushing, interprete del Grand Moff Tarkin, aveva esordito al cinema proprio accanto a Stanlio e Ollio in A Chump at Oxford (Noi siamo le colonne). Durante le pause pranzo sul set non perdeva occasione per tempestarlo di domande e farsi raccontare aneddoti su quell'esperienza.

Secondo il fondamentale Star Wars FAQ di Mark Clark, dopo il successo di American Graffiti (1973), Lucas dichiarava spesso di avere in mente due progetti: un'avventura spaziale nello stile di Flash Gordon e una commedia slapstick ispirata ai grandi duo del cinema comico, come Stanlio e Ollio e Gianni e Pinotto. In un'intervista del 1974 a Film Quarterly spiegò: «È passato molto tempo da quando qualcuno ha realizzato una commedia davvero sciocca capace di far rotolare la gente dalle risate. È molto difficile da fare, ed è per questo che nessuno ci prova, ma è una sfida. È come scalare una montagna». Viene quasi da chiedersi se Lucas non abbia finito per fondere, almeno in parte, i suoi due sogni in un unico film: l'epopea spaziale di Star Wars e la dinamica comica dei grandi duetti del passato, incarnata alla perfezione da C-3PO e R2-D2.

Alec Guinness
, invece, il leggendario Obi-Wan Kenobi, ammirava profondamente Stan Laurel. Dopo l'assegnazione dell'Oscar alla carriera a Laurel nel 1961, gli scrisse una lettera nella quale confessava: «Credo che una delle mie prime ambizioni fosse quella di emularla in qualche maniera, e sicuramente uno dei miei primi successi a teatro (anche se modesto) è stato quello di interpretare Sir Andrew Aguecheek nella Dodicesima notte di Shakespeare seguendo l'idea di come avrebbe potuto interpretarlo lei. Allora avevo solo ventitré anni e credo che questa imitazione fosse del tutto inconscia, ma venne certamente notata dalla critica, il che dimostra quanto avessi amato e assimilato il suo lavoro». Quando interpretò quel ruolo, nel 1937, Guinness spendeva ogni centesimo disponibile per andare al cinema a vedere i suoi idoli, Buster Keaton e, naturalmente, Stan Laurel. Una fotografia di scena conservata in una vecchia brochure lo mostra sorprendentemente simile a Stan, forse più di quanto lui stesso avrebbe voluto ammettere.
E chissà se Mark Hamill sapesse anche che Kenny Baker, l'attore che dava corpo a R2-D2, aveva condiviso il palcoscenico con Stanlio e Ollio in Inghilterra nel 1952. Un intreccio di coincidenze che rende ancora più sorprendente il legame tra Guerre Stellari e il mondo di Laurel e Hardy.

venerdì 1 maggio 2026

Stanlio e Ollio al cinema a Milano!

La promozione del mio libro Il cinema di Stan Laurel & Oliver Hardy, Edizioni Sabinae, prosegue la sua corsa e riporterà Stanlio e Ollio nelle sale cinematografiche in occasione di un evento davvero imperdibile: domenica 10 maggio all’Anteo, il bellissimo Palazzo del Cinema di Milano, sarò insieme con Maurizio Nichetti dalle ore 10 in sala Astoria. Subito dopo il nostro incontro - che si promette interessante, vista la passione che abbiamo entrambi per Laurel e Hardy - sarà proiettato in italiano il film "Gli allegri imbroglioni" (Jitterbugs), film del 1943 diretto da Malcom St. Clair e prodotto dalla 20th Century Fox. Si tratta di una delle migliori pellicole girate dalla coppia in un periodo meno fortunato della loro carriera.

Tutti i dettagli per l'acquisto del biglietto li trovate qui. 

Per ripassare l'argomento, penso vi bastino le parole del grande Nichetti ha dedicato al libro lo scorso 16 aprile.



mercoledì 8 aprile 2026

Stanlio e Ollio su "Robinson"

Nello scorso numero di "Robinson", l'allegato domenicale letterario de "La Repubblica", è stata pubblicata una recensione del mio libro su Laurel & Hardy per mano di Roberto Chiesi, critico cinematografico e responsabile del Centro Studi – Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna; mi fa molto piacere che Chiesi sottolinei non solo la analisi dettagliata di "ogni performance dei due grandi attori", ma anche il confronto, "con esemplare attenzione le differenze fra i copioni originari e i filmati girati, le diverse versioni delle gag riprese da un film all'altro, le discrepanze fra le edizioni statunitensi e quelle straniere, senza trascurare i documenti (anche contrattuali) che rivelano le dinamiche dei loro (non rosei) rapporti con l'industria cinematografica".

Il cinema di Stan Laurel & Oliver Hardy, uscito un mese fa, continuerà il suo percorso di presentazioni, e a breve darò notizia della prima milanese con un ospite d'eccezione. Ma nel frattempo, acquistate il libro qui.

venerdì 6 marzo 2026

Le avventure di Stanlio e Ollio a Hollywood Party

Lo scorso venerdì 27 febbraio sono stato ospite a Hollywood Party, la trentennale storica trasmissione radiofonica di Rai Radio 3, per parlare del libro "Il cinema di Stan Laurel & Oliver Hardy", edito da Edizioni Sabinae e uscito il 3 marzo. Una puntata intera condotta da Alessandro Boschi ed Alberto Crespi tutta dedicata a Stanlio e Ollio, che potete risentire cliccando qui.

domenica 8 febbraio 2026

Il cinema di Stan Laurel & Oliver Hardy


Finalmente oggi parte il conto alla rovescia, il mio sesto libro, IL CINEMA DI STAN LAUREL & OLIVER HARDY, Edizioni Sabinae, uscirà il 3 marzo. 

A cent’anni dal loro primo film insieme, questo libro è il racconto storico-analitico del cinema di Stan Laurel e Oliver Hardy, la coppia comica più famosa e amata al mondo, nota in Italia come Stanlio e Ollio. Dietro la perfezione dei loro “disastri” si nasconde una delle carriere più accidentate e affascinanti della storia del cinema comico: un percorso lungo oltre venticinque anni e più di cento film, segnato da scelte complesse, intuizioni geniali e cambiamenti epocali. Per la prima volta in Italia, la loro opera viene analizzata mettendo al centro il ruolo autoriale di Stan Laurel e il rapporto indissolubile con Oliver Hardy, la costruzione delle gag, il confronto tra le sceneggiature e i film completati, le testimonianze dei collaboratori, fino alle recensioni d’epoca e al lavoro di ricerca degli studiosi internazionali. Il libro ricostruisce l’evoluzione del loro cinema, le tappe della loro carriera e il modo in cui, insieme, hanno definito un’arte comica unica e irripetibile. Un omaggio rigoroso e appassionato all’arte mimica e scenica di Stan e Ollie, due geni assoluti che ancora oggi meritano la nostra attenzione ― e, soprattutto, le nostre risate.

"Il cinema di Stan Laurel & Oliver Hardy". 420 pagine (più 18 di rare fotografie).

Per prenotazioni: ordini@edizionisabinae.com o clicca qui