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martedì 23 giugno 2026

Maurizio Nichetti, il cinema e oltre

Regista eclettico, imprevedibile e lontano dalle mode, Maurizio Nichetti si pone alla convergenza tra i linguaggi della modernità: dal teatro al cinema, dalla televisione alla pubblicità, senza contare la didattica e il web.

Un autore in continua espansione, ma che all’occorrenza, da conoscitore di tutti i segreti della “macchina cinema”, sa farsi artigiano; colto ma non necessariamente cinefilo; politico ma non ideologico; sempre fedele a se stesso, ma senza cadere nella ripetizione e nel cliché.

A mezzo secolo di distanza da Ratataplan – che per la prima volta lo rivelò sulla scena internazionale, dopo un lungo apprendistato a fianco di uno dei padri dell’animazione italiana come Bruno Bozzetto – ripercorrere oggi le avventure di Nichetti nell’audiovisivo significa riscoprirne non soltanto la profonda originalità, ma anche l’indiscutibile spessore teorico. I contributi di questo volume indagano appunto la feconda attualità della produzione nichettiana: il rapporto con la tradizione del comico, la propensione per un fantastico che affondi le radici nel quotidiano, la doppia dimensione di regista e interprete, il gusto per l’ibridazione linguistica, l’attenzione costante agli sviluppi tecnologici e alle trasformazioni del panorama mediale.

Al tempo stesso, le testimonianze di amici e collaboratori permettono di fare luce su un metodo di lavoro che ha sempre privilegiato la dimensione collettiva della factory al gesto demiurgico dell’autore “con la A maiuscola”.

Con una prefazione disegnata da Bruno Bozzetto.

Saggi, interviste e testimonianze di: Alberto Anile, Pedro Armocida, Mario Battistoni, Gianni Biondillo, Daniela Brogi, Gianni Canova, Paola Casella, Massimo Causo, Alice Cucchetti, Francesco D’Asero, Fiaba Di Martino, Ernesto Di Sarro, Luca Di Stefano, Mauro Donzelli, Ilaria Feole, Angela Finocchiaro, Gabriele Gimmelli, Elena Gipponi, Marco Giusti, Mariella Lazzarin, Denis Lotti, Anton Giulio Mancino, Rocco Moccagatta, Maurizio Nichetti, Cristiana Paternò, Mariapaola Pierini, Marco Pistoia, Matteo Pollone, Ilaria Ravarino, Marida Rizzuti, Giulio Sangiorgio, Carlo Siliotto, Livia Sisi, Barbara Sorrentini, Leonardo Strano, Giancarlo Zappoli, Paola Zeni.

Cronologia completa dei lavori per il cinema, la televisione, il teatro e la pubblicità a cura di Andrea Ciaffaroni.

SCHEDA

Maurizio Nichetti. Il cinema e l'oltre. A cura di Pedro Armocida e Gabriele Gimmelli. ISBN: 978-8829796434. Pagine 352. Prezzo: 28 euro.

Qui per l'acquisto.

mercoledì 13 dicembre 2017

"Storie di cinema" dedicata a Stanlio e Ollio

Succedono cose strane nella vita a volte difficili da raccontare, ma stavolta quello che è successo lo scorso 5 dicembre rimarrà negli archivi, e mi rimarrà sempre nel cuore. Succede che Tatti Sanguineti, proprio lui, il critico e storico del cinema che seguivo sin da quando ero un dilettante appassionato di primo pelo, chiede all’editore Carlo Amatetti di Sagoma di essere affiancato da uno dei curatori della prima edizione italiana della biografia di Stanlio e Ollio scritta da John McCabe 56 anni fa, e che si intitola Mr. Laurel e Mr. Hardy, per una puntata del suo programma “Storie di cinema” (Iris, canale 22, ore 23). Carlo suggerisce il mio nome, poi aggiungo Gabriele Gimmelli, per contrapporre la mia informalità con la sua presenza accademica, ed ecco che ci ritroviamo a Cologno Monzese a parlare di Stan e Babe e del loro genio comico. 

Io e Gabriele siamo solo due del gruppo che ha lavorato a questa edizione critica del libro di McCabe, e in rappresentanza abbiamo portato il nostro sapere, i baffi e il tradizionale Fez rosso del club I figli del deserto. Non sapevamo se era una trappola oppure veramente Iris aveva deciso di promuovere il nostro virus comune, Laurel e Hardy, e le calorose telefonate con Tatti ce lo avevano confermato. Bisognerebbe aprire una parentesi lunga un chilometro solo per raccontare il rapporto con Tatti (permettendomi di dargli del tu, visto che a lui salamelecchi tipo dottore, professore, li odia), le gentili parole che ha speso per noi due, e soprattutto per il libro, ma la puntata che è venuta fuori – per la quale ringrazio di cuore il produttore, Daniele Boschetto, infaticabile e disponibilissimo – è il risultato di tutta una preparazione che, curiosamente, è andata su un’altra direzione. Senza prepararci molto, avevamo portato però delle clip piuttosto rare a disposizione del programma, poi non usate – sembra per motivi di diritti – ma poco male, è stato divertente e sembra gradito dagli spettatori. 
Lo meritavano Laurel e Hardy e questo fantastico libro. E mai avrei immaginato di finire in televisione a parlare di un testo che avrei voluto leggere in italiano sin da quando scoprii l’esistenza. C’erano ancora le Guerre Puniche.

Non finirò mai di ringraziare Sanguineti, che ci ha permesso di entrare in un meccanismo televisivo che non conoscevamo, soprattutto nelle sue mani trasformato in qualcosa più vicino allo spettatore che al critico di cinema. “Niente scuole di cinema. Io sono cresciuto a pane e salame”, ci ha detto. E noi ne sentiamo ancora l’odore. Quindi, grazie Tatti.
A proposito: cliccate qui per rivedere la puntata.